Chiudi Menu

    Iscriviti alla Newsletter

    Non perdere più nessun articolo

    Controlla la tua casella di posta o la cartella spam per confermare la tua iscrizione



    Iscrivendoti alla newsletter accetti il trattamento dei tuoi dati personali per l’invio di comunicazioni informative via email, come descritto nella Privacy Policy.
    ULTIMI ARTICOLI

    Giordania segreta: Udhruh, Augustopolis e i qanat

    Maggio 4, 2026

    “Altrove – non è la mia pena”: dove il carcere si colora a misura di bambino

    Maggio 4, 2026

    Il fascino dei numeri

    Maggio 4, 2026
    Facebook Instagram YouTube
    5 Maggio 2026 - martedì
    Facebook Instagram YouTube
    Login
    Tutti Europa ventitrentaTutti Europa ventitrenta
    Tesla Mixology
    • Europa
      • Europa
      • Voci da Kyiv (Kiev)
    • Ambiente
      • Sviluppo sostenibile
    • Diritti
      • Diritti
      • Anime libere (Blog)
    • Mondo
      • Mondo
      • Cooperazione allo sviluppo
      • Storia e controstoria (Blog)
    • Società
      • Società
      • Industria
      • Lavoro
      • Ricerca e innovazione
      • Sport
      • Controvento (Blog)
      • Stroncature (Blog)
      • TUTTI per Roma (Blog)
    • Cultura
      • Culture
      • Beni culturali e turismo
      • TUTTI al cinema (Blog)
      • Passione architettura (Blog)
      • Endecasillabo
      • Racconti dalle strade del mondo
    • Speciali
    Tutti Europa ventitrentaTutti Europa ventitrenta
    Home»Sviluppo sostenibile»Cop26: ultima chiamata per il clima
    Sviluppo sostenibile

    Cop26: ultima chiamata per il clima

    Nunzio IngiustoDi Nunzio IngiustoOttobre 20, 20211 VisualizzazioniTempo lettura 3 min.
    Facebook X Pinterest LinkedIn WhatsApp Reddit Tumblr Email
    Condividi
    Facebook X LinkedIn Pinterest Email

    Il cammino non è facile, seppure ben tracciato. Per salvare il pianeta dai mali che lo affliggono non c’è più carta (?!) per scrivere ricette. Laboratori disseminati in ogni parte del mondo hanno detto cosa bisogna fare. Solo che l’urgenza con la quale è necessario agire è finita nel campo note. Come in un qualsiasi manuale scientifico. Eppure quelle note dell’immaginario manuale i Grandi della terra le hanno lette. Almeno dalla Conferenza sul clima di Parigi del 2015.

    Dal 31 ottobre al 12 novembre capi di stato e di governo si ritroveranno a Glasgow in Scozia alla Cop26 per cercare di ripartire. Riannodare i fili di una strategia che da Parigi in avanti ha contato più insuccessi che meriti. Una matassa srotolata sulla strada della salvezza planetaria dove alla fine ci sono obiettivi alti. Azzerare le emissioni nocive al 2050 e controllare l’aumento della temperatura a 1,5 gradi, in primo luogo. Italia e Regno Unito sono i Paesi organizzatori dell’evento. Ma sono anche quelli da cui ci  aspettiamo i contributi più efficaci. Che onorino l’impegno di avere  intorno allo stesso tavolo i decisori delle sorti della terra.

    Glasgow, ha detto Papa Francesco, “è chiamata con urgenza ad offrire risposte efficaci alla crisi ecologica senza precedenti e alla crisi di valori in cui viviamo”.  Ad offrire concreta speranza alle generazioni future”. Chi non condivide un appello del genere ? Lungo il percorso al 2050 diventa un’ esortazione a fare. Il Papa non poteva distinguere e separare le responsabilità dei singoli, che pure ci sono. Ha parlato a tutti mentre noi assistiamo all’ennesimo paradosso della turbo economia: una sfrenata corsa alle energie fossili– gas e petrolio- per sostenere la ripresa post Covid. Sarebbe stato tutto meno complicato, se le economie forti avessero puntato – avendole a disposizione – sulle energie rinnovabili. Ma cosi’ non è. Si investe (non ancora abbastanza) su solare, eolico, idrogeno verde, ma i motori della ripartenza in Usa, Cina, Germania, Giappone, India, girano con le fonti tradizionali.

    Per raggiungere gli obiettivi più ambiziosi i Paesi sviluppati dovrebbero investire almeno 100 miliardi di dollari l’anno. A Glasgow questo annuncio riecheggerà ancora una volta. Al 2030 nessuna economia dovrebbe essere più alimentata dal carbone. Le rinnovabili e la mobilità elettrica dovrebbero caratterizzare le grandi e medie città. I Paesi che hanno distrutto foreste e biodiversità dovrebbero fare rapida marcia indietro per assicurare al pianeta di respirare e alla natura di riequilibrarsi. Cop 26 si farà carico di tutto questo e non vogliamo immaginare un flop. L’organizzazione ha ricordato che dal 2015 esiste il “Libro delle regole per rendere operativo l’Accordo di Parigi”. I giovani che protestano in tutto il mondo e si sono ritrovati anche a Milano per la Pre Cop26, restano critici. Se il summit dovesse fallire non deluderebbe solo le loro aspettative, ma quelle di una metà di mondo che non vuole lasciare dietro di se un deserto fisico, culturale, morale. Altri padri sono stati di cattivo esempio nella storia. Ma nessuno ha distrutto completamente il mondo in cui viveva.

    Autore

    • Nunzio Ingiusto
      Nunzio Ingiusto

      Nato a Pomigliano d’Arco (Na) giornalista, laureato in Scienze Politiche Ha iniziato negli anni ’80 ed ha scritto per l’Unità, Paese Sera, Il Mattino, Il Denaro, Specchio Economico, il Riformista, www.startmag.it. Nella lunga carriera si è occupato di Mezzogiorno, economia, energia, green economy, ambiente. É stato Direttore di periodici locali ed account manager in Eni e Italgas. Ha fatto parte di Comitati, Commissioni speciali su ambiente ed energia. Già consigliere nazionale dell’Ordine dei Giornalisti e della Federazione Relazioni Pubbliche (Ferpi) è membro della Federazione Italiana Media Ambientali ( FIMA) e della Free Lance International Press (Flip). E' autore del libro “Mezzogiorno in bianco e nero“ (Ed. Orizzonti Meridionali). Ha vinto il Premio giornalistico “Calabria ‘79” e il "Premio Nadia Toffa 2022 ».Scrive per FIRSTonline collabora con Italia Notizie24, EspressoSud;

    clima Cop 26 Papa Francesco
    Condividi. Facebook X Pinterest LinkedIn Tumblr Telegram Email

    Articoli correlati

    La terza Guerra Mondiale a pezzi: l’eredità di Papa Francesco

    Maggio 4, 2026

    Chi sono i volenterosi del clima? La conferenza di Santa Marta e una nuova via in costruzione

    Maggio 4, 2026

    L’Italia alla prova della sostenibilità

    Aprile 13, 2026

    I Commenti sono chiusi.

    Tesla Mixology
    ARTICOLI PIU' VISUALIZZATI

    Il voto cattolico americano, il delirio di Trump e i viaggi di Leone

    Aprile 20, 2026260

    Al mercato di Piazza Trump si trovano poca pace, tanto petrolio, antieuropeismo in quantità, oscenità senza limite

    Aprile 13, 2026173

    In carcere trovo la purezza che negli anni ho perso

    Aprile 20, 2026139

    Ucraina, emerge lo scudo europeo contro il caro energia

    Marzo 20, 2022124
    ULTIMI ARTICOLI - Da non Perdere
    Racconti dalle strade del mondo
    Tempo lettura 8 min.

    Giordania segreta: Udhruh, Augustopolis e i qanat

    Di Pietro RagniMaggio 4, 202624

    In questa VI puntata della nostra Giordania segreta, parliamo dei tragitti seguiti per…

    “Altrove – non è la mia pena”: dove il carcere si colora a misura di bambino

    Maggio 4, 2026

    Il fascino dei numeri

    Maggio 4, 2026

    Perché il cambio ai vertici nucleari ci riguarda tutti

    Maggio 4, 2026
    SEGUICI SUI SOCIAL
    • Facebook
    • Twitter
    • YouTube
    • WhatsApp

    Iscriviti alla Newsletter

    Non perdere nessun articolo

    Controlla la tua casella di posta o la cartella spam per confermare la tua iscrizione



    Iscrivendoti alla newsletter accetti il trattamento dei tuoi dati personali per l’invio di comunicazioni informative via email, come descritto nella Privacy Policy.
    Tesla Mixology
    Chi siamo
    Chi siamo

    “TUTTI europa ventitrenta” non nasce dal nulla. Il nostro sito è l’erede di “TUTTI”: giornale giovanile europeista terzomondista indipendente degli anni ‘70, “rete”, diremmo oggi, dei direttori dei giornali studenteschi di tutta Italia di allora.

    Facebook Instagram YouTube
    ULTIMI ARTICOLI

    Giordania segreta: Udhruh, Augustopolis e i qanat

    Maggio 4, 2026

    “Altrove – non è la mia pena”: dove il carcere si colora a misura di bambino

    Maggio 4, 2026

    Il fascino dei numeri

    Maggio 4, 2026
    Menu
    • La Nostra Storia
    • L’Associazione
    • I progetti della rete TUTTI
    • Comitato promotore
    • Le Copertine
    • In Redazione
    • Contatti
    Associazione Tutti Europa ventitrenta © 2026 P.IVA: 96482850581 - Realizzazione Sito KREATIVEROO.
    • Privacy Policy
    • Cookie Policy

    Digita sopra e premi Enter per cercare. Premi Esc per annullare.

    Sign In or Register

    Welcome Back!

    Accedi al tuo account qui sotto.

    Lost password?