Chiudi Menu

    Iscriviti alla Newsletter

    Non perdere più nessun articolo



    Iscrivendoti alla newsletter accetti il trattamento dei tuoi dati personali per l’invio di comunicazioni informative via email, come descritto nella Privacy Policy.
    ULTIMI ARTICOLI

    L’Italia alla prova della sostenibilità

    Aprile 13, 2026

    Il nuovo shock petrolifero e le possibili implicazioni per l’Europa

    Aprile 13, 2026

    Al mercato di Piazza Trump si trovano poca pace, tanto petrolio, antieuropeismo in quantità, oscenità senza limite

    Aprile 13, 2026
    Facebook Instagram YouTube
    16 Aprile 2026 - giovedì
    Facebook Instagram YouTube
    Login
    Tutti Europa ventitrentaTutti Europa ventitrenta
    Tesla Mixology
    • Europa
      • Europa
      • Voci da Kyiv (Kiev)
    • Ambiente
      • Sviluppo sostenibile
    • Diritti
      • Diritti
      • Anime libere (Blog)
    • Mondo
      • Mondo
      • Cooperazione allo sviluppo
      • Storia e controstoria (Blog)
    • Società
      • Società
      • Industria
      • Lavoro
      • Ricerca e innovazione
      • Sport
      • Controvento (Blog)
      • Stroncature (Blog)
      • TUTTI per Roma (Blog)
    • Cultura
      • Culture
      • Beni culturali e turismo
      • TUTTI al cinema (Blog)
      • Passione architettura (Blog)
      • Endecasillabo
    • Speciali
    Tutti Europa ventitrentaTutti Europa ventitrenta
    Home»Controvento»Il Pd a-socialdemocratico
    Controvento

    Il Pd a-socialdemocratico

    Rodolfo RuoccoDi Rodolfo RuoccoOttobre 20, 20221 VisualizzazioniTempo lettura 3 min.
    Facebook X Pinterest LinkedIn WhatsApp Reddit Tumblr Email
    Vignetta di Controvento
    Vignetta di Controvento
    Condividi
    Facebook X LinkedIn Pinterest Email

    Le dimissioni di Letta da subito sono sul tavolo. Il segretario del Pd prende immediatamente atto del disastro elettorale, mette in moto la macchina organizzativa: congresso costituente e nuovo leader.

    Enrico Letta si carica sulle spalle tutta la responsabilità della clamorosa sconfitta nelle elezioni politiche del 25 settembre: il Partito Democratico ha raccolto appena il 19,1% dei voti e il centro-sinistra solo il 26,1%. Lo sgretolamento ha aperto la strada alla vittoria del destra-centro, la coalizione egemonizzata per la prima volta nella storia da Fratelli d’Italia, il partito post fascista guidato da Giorgia Meloni.

    Troppi errori, dimissioni di Letta. Sul piano del metodo: il segretario del Pd non ha portato a casa né un’intesa elettorale con il M5S di Conte né con i centristi di Calenda-Renzi mentre il destra-centro ha marciato compatto col tridente Meloni-Salvini-Berlusconi. Troppi errori anche nel merito: il programma incerto tra agenda Draghi, diritti civili e qualche sortita sui diritti sociali. Risultato: ha perso voti a sinistra verso Conte invece di guadagnarli, analoga emorragia di consensi centristi c’è stata verso Calenda-Renzi.

    Il problema è antico: i contenuti sono incerti perché l’identità politica del Pd è sbiadita, non è né di sinistra né di centro. Sbanda tra varie gradazioni liberaldemocratiche, il riformismo deficitario oscilla tra liberismo e assistenzialismo.

    Le dimissioni di Letta sono uno scossone. La strada indicata è un cambiamento radicale, quella di un congresso costituente per dare vita a un «nuovo Pd». Tutto sarebbe in discussione, anche il nome. Cominciano a circolare le candidature da nuovo segretario: Stefano Bonaccini ed Elly Schlein (rispettivamente presidente e vice presidente della regione Emilia-Romagna), Paola De Micheli (ex ministra delle Infrastrutture nel governo Conte due). Due sindaci sono tentati dalla sfida: Dario Nardella (Firenze) e Antonio De Caro (Bari). Potrebbe scendere in campo anche l’effervescente Vincenzo De Luca, presidente della regione Campania.

    I nomi non mancano, altri arriveranno. Tuttavia della questione dirompente dell’uguaglianza non si parla. Sul nodo dell’identità e del progetto politico per sconfiggere le disuguaglianze sociali è nebbia fitta come in passato. Non ha futuro un partito di sinistra senza la bussola dell’uguaglianza. Già nel 2008 Massimo D’Alema denunciò i problemi del Pd: «Siamo un amalgama sin qui mal riuscita».

    Molto prima di lui lo fecero Napoleone Colajanni ed Emanuele Macaluso. I due uomini della destra del Pci bocciarono la svolta confusa di Achille Occhetto perché vedevano il rischio di creare un partito radicale di massa, liberaldemocratico mentre invece proponevano la costruzione di un partito socialdemocratico.  Le disuguaglianze in Italia aspettano sempre una soluzione sulla base di un progetto di società più giusta e vivibile. Le disuguaglianze da anni aumentano rischiando perfino di ferire la democrazia. La lunghissima metamorfosi del Pci-Pds-Ds-Pd ancora non vede l’approdo in un partito pienamente riformista, socialdemocratico.

    VAI ALL’ARTICOLO

    Bonaccini congresso costituente Emanuele Macaluso Letta Napoleone Colajanni Pd
    Condividi. Facebook X Pinterest LinkedIn Tumblr Telegram Email
    Rodolfo Ruocco

    Rodolfo Ruocco, classe 1954, giornalista professionista. Ha lavorato prima come redattore economico-sindacale e poi come giornalista parlamentare all’”Avanti!”, al “Il Giorno”, al Tg2, a Televideo Rai e a Rainews24. Ora è impegnato nella confezione della pubblicazione digitale “Sfoglia Roma” che ha creato nel 2017 assieme a un collega.

    Articoli correlati

    Meloni angelo cancellato

    Marzo 19, 2026

    Vannacci assalta Meloni e Salvini

    Febbraio 19, 2026

    L’ombra dello scambio Venezuela-Ucraina

    Gennaio 19, 2026

    I Commenti sono chiusi.

    Tesla Mixology
    ARTICOLI PIU' VISUALIZZATI

    Al mercato di Piazza Trump si trovano poca pace, tanto petrolio, antieuropeismo in quantità, oscenità senza limite

    Aprile 13, 2026148

    Ucraina, emerge lo scudo europeo contro il caro energia

    Marzo 20, 2022119

    Il nuovo shock petrolifero e le possibili implicazioni per l’Europa

    Aprile 13, 202650

    L’Italia alla prova della sostenibilità

    Aprile 13, 202648
    ULTIMI ARTICOLI - Da non Perdere
    Sviluppo sostenibile
    Tempo lettura 2 min.

    L’Italia alla prova della sostenibilità

    Di Nunzio IngiustoAprile 13, 202648

    La crisi energetica come effetto della guerra in Medio Oriente durerà ancora a lungo. E…

    Il nuovo shock petrolifero e le possibili implicazioni per l’Europa

    Aprile 13, 2026

    Al mercato di Piazza Trump si trovano poca pace, tanto petrolio, antieuropeismo in quantità, oscenità senza limite

    Aprile 13, 2026

    Giustizia minorile: punire invece di educare

    Aprile 13, 2026
    SEGUICI SUI SOCIAL
    • Facebook
    • Twitter
    • YouTube
    • WhatsApp

    Iscriviti alla Newsletter

    Non perdere nessun articolo



    Iscrivendoti alla newsletter accetti il trattamento dei tuoi dati personali per l’invio di comunicazioni informative via email, come descritto nella Privacy Policy.
    Tesla Mixology
    Chi siamo
    Chi siamo

    “TUTTI europa ventitrenta” non nasce dal nulla. Il nostro sito è l’erede di “TUTTI”: giornale giovanile europeista terzomondista indipendente degli anni ‘70, “rete”, diremmo oggi, dei direttori dei giornali studenteschi di tutta Italia di allora.

    Facebook Instagram YouTube
    ULTIMI ARTICOLI

    L’Italia alla prova della sostenibilità

    Aprile 13, 2026

    Il nuovo shock petrolifero e le possibili implicazioni per l’Europa

    Aprile 13, 2026

    Al mercato di Piazza Trump si trovano poca pace, tanto petrolio, antieuropeismo in quantità, oscenità senza limite

    Aprile 13, 2026
    Menu
    • La Nostra Storia
    • L’Associazione
    • I progetti della rete TUTTI
    • Comitato promotore
    • Le Copertine
    • In Redazione
    • Contatti
    Associazione Tutti Europa ventitrenta © 2026 P.IVA: 96482850581 - Realizzazione Sito KREATIVEROO.
    • Privacy Policy
    • Cookie Policy

    Digita sopra e premi Enter per cercare. Premi Esc per annullare.

    Sign In or Register

    Welcome Back!

    Accedi al tuo account qui sotto.

    Lost password?