Chiudi Menu

    Iscriviti alla Newsletter

    Non perdere più nessun articolo



    Iscrivendoti alla newsletter accetti il trattamento dei tuoi dati personali per l’invio di comunicazioni informative via email, come descritto nella Privacy Policy.
    ULTIMI ARTICOLI

    L’Italia alla prova della sostenibilità

    Aprile 13, 2026

    Il nuovo shock petrolifero e le possibili implicazioni per l’Europa

    Aprile 13, 2026

    Al mercato di Piazza Trump si trovano poca pace, tanto petrolio, antieuropeismo in quantità, oscenità senza limite

    Aprile 13, 2026
    Facebook Instagram YouTube
    14 Aprile 2026 - martedì
    Facebook Instagram YouTube
    Login
    Tutti Europa ventitrentaTutti Europa ventitrenta
    Tesla Mixology
    • Europa
      • Europa
      • Voci da Kyiv (Kiev)
    • Ambiente
      • Sviluppo sostenibile
    • Diritti
      • Diritti
      • Anime libere (Blog)
    • Mondo
      • Mondo
      • Cooperazione allo sviluppo
      • Storia e controstoria (Blog)
    • Società
      • Società
      • Industria
      • Lavoro
      • Ricerca e innovazione
      • Sport
      • Controvento (Blog)
      • Stroncature (Blog)
      • TUTTI per Roma (Blog)
    • Cultura
      • Culture
      • Beni culturali e turismo
      • TUTTI al cinema (Blog)
      • Passione architettura (Blog)
      • Endecasillabo
    • Speciali
    Tutti Europa ventitrentaTutti Europa ventitrenta
    Home»Speciale Un anno di guerra»La guerra, il Papa e l’Europa, e il pomeriggio del cristianesimo
    Speciale Un anno di guerra

    La guerra, il Papa e l’Europa, e il pomeriggio del cristianesimo

    Paolo PiccinniDi Paolo PiccinniFebbraio 20, 20230 VisualizzazioniTempo lettura 8 min.
    Facebook X Pinterest LinkedIn WhatsApp Reddit Tumblr Email
    Condividi
    Facebook X LinkedIn Pinterest Email

    In una puntata del programma televisivo Passato e Presente dedicata alla figura di Papa Giovanni XXIII, lo storico del cristianesimo Alberto Melloni ne ha sottolineato il grande talento diplomatico. Le lunghe e complesse esperienze di Angelo Roncalli vescovo, dal 1925 al 1953 prima visitatore apostolico in Bulgaria, poi delegato apostolico a Istanbul, infine nunzio apostolico a Parigi, contribuirono a rendere Giovanni XXIII, secondo lo stesso storico Melloni, il Pontefice del Novecento dalle più spiccate ed efficaci virtù diplomatiche.

    Viene spesso ricordato il ruolo di Giovanni XXIII nel superamento della crisi di Cuba nell’ottobre 1962, pochi giorni dopo l’apertura del Concilio Vaticano II. L’ultima sua lettera enciclica, la Pacem in Terris, indirizzata a “tutti gli uomini di buona volontà”, conferma il profondo rinnovamento e cambiamento impresso dal suo Pontificato. La crisi di Cuba ha rappresentato, purtroppo solo fino a un anno fa, il momento storico di massima tensione internazionale dopo la Seconda guerra mondiale.

    A un anno dall’inizio della guerra in Ucraina, sappiamo non esservi alcuna pace all’orizzonte. Ci si prepara a una nuova offensiva forse già prima della primavera, e sembrano irrinunciabili nuovi confronti militari prima di poter solo pensare a qualcosa di diverso. Non si riesce peraltro a immaginare che cosa di diverso, anche solo a voler vedere la guerra nel suo aspetto più minimale. Ovvero riguardante l’invasione da parte del rinnovato imperialismo russo del paese che meno di un secolo fa ha già subito da esso il genocidio per fame dell’Holodomor.

    Papa Francesco ha recentemente ultimato il suo quarantesimo viaggio, un viaggio in Africa contro le guerre e per la giustizia. Nella Repubblica Democratica del Congo e in Sud Sudan, nel continente del mondo dove oggi sta più crescendo il numero dei cattolici e dove, secondo l’Atlante delle guerre e dei conflitti nel mondo, si contano più guerre e conflitti.

    Il viaggio in Africa di Francesco non ha certo distolto la sua attenzione dalla guerra in Ucraina, il conflitto che maggiormente minaccia la pace nel mondo. È dello scorso 26 gennaio la giornata di preghiera per la pace in Ucraina promossa dal Papa, che ascoltiamo ogni domenica, nell’Angelus e nella benedizione ai fedeli, ricordare dalla sua finestra il dramma e le sofferenze in Ucraina. Su un sito della Città del Vaticano può essere letto il messaggio del Papa a nove mesi dall’inizio dell’invasione, pubblicato il 24 novembre scorso in nove lingue, incluso naturalmente l’ucraino.

    Papa Francesco a Strasburgo interviene al Parlamento europeo
    by Palazzochigi, CC BY-NC-SA 2.0

    Nell’interessante editoriale “La Chiesa che perde l’Europa” sul Corriere della Sera del 31 gennaio, lo storico Ernesto Galli della Loggia ha voluto evidenziare un apparente allontanamento della Chiesa di Roma dall’Europa, iniziato più di mezzo secolo fa e recentemente accentuato. Un allontanamento dunque dal continente dove sono le radici e l’identità della Chiesa Cattolica, la manifestazione prima e più rilevante della storia del cristianesimo. Favorito naturalmente, oltre che dall’universalismo iscritto nel dna del cristianesimo e nel nome del cattolicesimo, dalla storia del Novecento e di quella del nuovo secolo.

    Non più di una lunga parentesi, secondo Galli della Loggia, è stato l’impegno di Giovanni Paolo II nelle vicende dell’est europeo negli ultimi decenni del secolo scorso. A seguire i Pontificati di Papa Benedetto e di Francesco, e, pur riconoscendo al primo la convinzione della centralità storica e teologica dell’Europa, nell’editoriale si arriva ad affermare l’attuale orientamento nella Chiesa di Roma verso una ”predicazione sempre più mirata in generale contro la disuguaglianza e l’oppressione, a favore della pace senza se e senza ma. Ma il tutto perlopiù declinato in una dimensione planetaria intrisa di diffidenza se non peggio per qualunque cosa o potere sapesse di Occidente, e dunque di Europa, e viceversa assai indulgente per qualunque cosa non avesse quell’origine”.

    Vorrei cercare di ampliare questa visione del rapporto della Chiesa con l’Europa con qualche elemento relativo alla bimillenaria storia del cristianesimo, e alla luce di un significativo saggio, da poco uscito in italiano. Mi riferisco al libro “Pomeriggio del cristianesimo. Il coraggio di cambiare” del teologo e filosofo ceco Tomáš Halík, ed. Vita e Pensiero, dicembre 2022. Il prestigioso premio Templeton, attribuito all’autore nel 2014, è considerato come una sorta di premio Nobel per la teologia.

    Tomáš Halík, by Petr Novak, Wikipedia
    CC BY-SA 2.5

    Il titolo del libro che ho menzionato riprende un’immagine proposta da Carl Gustav Jung. Il fondatore della psicologia del profondo paragonò gli stadi della vita umana alle parti di una giornata. Il mattino è tempo della preparazione, della vitalità, dell’azione. Sono queste le ore dell’infanzia, della giovinezza, della prima età adulta. Il periodo in cui si sviluppano i dati fondamentali della personalità, si pongono le basi della vita di lavoro, personale, anche dell’immagine. Ad un’età variabile subentra la crisi del mezzogiorno, momento di pausa, di possibile stanchezza, di perdita di entusiasmo. La crisi può coinvolgere salute, lavoro, la propria immagine, una relazione personale, i figli, ciò in cui si crede.

    Come in ogni crisi, si può vivere il mezzogiorno come opportunità. Non per tornare indietro, ma per andare oltre. Si può dare spazio a componenti dell’esistenza trascurate o che non si conoscono. Se si supera la crisi del mezzogiorno, il pomeriggio appare come il momento migliore della giornata: ponderatezza ed esperienza sono elementi essenziali per proseguirla anche meglio di quanto si era progettato. E naturalmente, il pomeriggio della maturità e della vecchiaia è momento della vita interiore, della saggezza, della capacità di controllare l’egocentrismo. Certo si può anche invecchiare male, consolidare rigidità, ansie, sospetti, meschinità, paure. E qui, secondo Jung, ha un peso la vita spirituale, nel senso più ampio che si può dare a questo termine.

    Nel libro di cui sto parlando, Tomáš Halík perfeziona una concezione già presente in sue precedenti opere. Ovvero che la metafora di Jung per gli stadi della vita può ben applicarsi alla storia nel cristianesimo, dove però una mezza giornata corrisponde ora a più di un millennio. Quindi un mattino che è immagine del lunghissimo periodo dall’inizio del cristianesimo fino alla fine del medioevo, nel quale la Chiesa ha edificato le sue fondamentali strutture istituzionali, spirituali e dottrinarie.

    A seguire una crisi del mezzogiorno, con epicentro appunto in Europa, che ha scosso fortemente le strutture costruite, dalla fine del medioevo alla Riforma e Controriforma all’Illuminismo, all’epoca della critica alle religioni e dell’inizio della diffusione dell’ateismo. Un mezzogiorno di tutta l’età moderna, proseguito nella nostra più che complessa età contemporanea. Incluso il rapporto con il marxismo e la Chiesa del silenzio nei paesi comunisti controllati da Mosca, esperienza vissuta in prima persona dall’autore del libro. Un mezzogiorno accompagnato dalla crescente secolarizzazione, profondo cambiamento del rapporto reciproco tra il mondo e la fede, che diviene nel mondo sempre più marginale.

    Un pomeriggio d’estate, by Luciano Rizzello
    CC BY-NC-SA 2.0

    Coerentemente con il titolo, il testo di Halík è in gran parte dedicato agli attuali cambiamenti ed elementi che evidenziano un affacciarsi al pomeriggio del cristianesimo. L’avvicinamento della Chiesa a tutta l’umanità, preparato con il Concilio Vaticano II e con i due Pontefici della sua epoca, è proseguito con i successivi, con i loro innumerevoli viaggi, con l’apertura ai “non credenti”, con la preghiera condivisa con le altre religioni, fino alla recente enciclica “Fratelli Tutti” di Francesco.

    E dunque un’inevitabile ridefinizione del rapporto preferenziale della Chiesa con il continente europeo. Ormai storica è l’affermazione contenuta nel documento congiuntamente sottoscritto ad Abu Dhabi nel 2019 da Papa Francesco e dalla massima autorità islamico-sunnita, il Grande Imam di al-Azhar, secondo cui “il pluralismo e le diversità di religione, di colore, di sesso, di razza e di lingua sono una sapiente volontà divina, con la quale Dio ha creato gli essere umani”. Frutto di una fede adulta, matura, cresciuta attraverso un’esperienza millenaria, pagata anche dalle innumerevoli vittime delle guerre di religione del passato.

    Questa è oggi la via percorsa dalla Chiesa di Roma per la causa della pace, in Ucraina e in ogni altro paese, una via che tende la mano alle altre chiese e all’umanità in genere. Una via che purtroppo vede l’intransigente opposizione della Chiesa ortodossa di Russia, con la sua recita dell’anacronistica parte di “terza Roma”, che vorrebbe guidare la pretesa restaurazione morale di un mondo dissoluto dalla decadenza della civiltà occidentale.

    Dei 266 Pontefici della storia della Chiesa solo 12 non erano europei di nascita. Tra questi naturalmente vi è San Pietro, ma prima di Francesco l’ultimo non nato in Europa è stato il siriano Gregorio III, Papa dal 731 al 741, prima dell’età di Carlo Magno. Ma per il futuro della Chiesa di Roma, nel forse già iniziato pomeriggio del cristianesimo, si può ragionevolmente prevedere una ben maggiore frequenza di Pontefici non europei.

     

    Immagine di copertina “Piazza San Pietro” by mariateresa toledo, CC BY-NC-ND 2.0

    cristianesimo Europa Giovanni XXIII guerra Jung Papa Francesco
    Condividi. Facebook X Pinterest LinkedIn Tumblr Telegram Email
    Paolo Piccinni
    • Website

    Nato nel 1952. Professore a contratto, in precedenza ordinario di Geometria, all’Università Sapienza di Roma. Ho trascorso periodi di studio e ricerca in varie istituzioni negli Stati Uniti, Regno Unito, Francia, Germania, Austria. Sono figlio di un giornalista.

    Articoli correlati

    Il nuovo shock petrolifero e le possibili implicazioni per l’Europa

    Aprile 13, 2026

    L’ONU agonizza a New York, risanarlo altrove, prima che sia troppo tardi

    Aprile 13, 2026

    Cultura e sport: due pesi e due misure

    Aprile 2, 2026

    I Commenti sono chiusi.

    Tesla Mixology
    ARTICOLI PIU' VISUALIZZATI

    Ucraina, emerge lo scudo europeo contro il caro energia

    Marzo 20, 2022119

    Al mercato di Piazza Trump si trovano poca pace, tanto petrolio, antieuropeismo in quantità, oscenità senza limite

    Aprile 13, 2026111

    L’Italia alla prova della sostenibilità

    Aprile 13, 202637

    Le armi spuntate dell’Europa per la pace a Gaza e in Ucraina

    Settembre 20, 202530
    ULTIMI ARTICOLI - Da non Perdere
    Sviluppo sostenibile
    Tempo lettura 2 min.

    L’Italia alla prova della sostenibilità

    Di Nunzio IngiustoAprile 13, 202637

    La crisi energetica come effetto della guerra in Medio Oriente durerà ancora a lungo. E…

    Il nuovo shock petrolifero e le possibili implicazioni per l’Europa

    Aprile 13, 2026

    Al mercato di Piazza Trump si trovano poca pace, tanto petrolio, antieuropeismo in quantità, oscenità senza limite

    Aprile 13, 2026

    Giustizia minorile: punire invece di educare

    Aprile 13, 2026
    SEGUICI SUI SOCIAL
    • Facebook
    • Twitter
    • YouTube
    • WhatsApp

    Iscriviti alla Newsletter

    Non perdere nessun articolo



    Iscrivendoti alla newsletter accetti il trattamento dei tuoi dati personali per l’invio di comunicazioni informative via email, come descritto nella Privacy Policy.
    Tesla Mixology
    Chi siamo
    Chi siamo

    “TUTTI europa ventitrenta” non nasce dal nulla. Il nostro sito è l’erede di “TUTTI”: giornale giovanile europeista terzomondista indipendente degli anni ‘70, “rete”, diremmo oggi, dei direttori dei giornali studenteschi di tutta Italia di allora.

    Facebook Instagram YouTube
    ULTIMI ARTICOLI

    L’Italia alla prova della sostenibilità

    Aprile 13, 2026

    Il nuovo shock petrolifero e le possibili implicazioni per l’Europa

    Aprile 13, 2026

    Al mercato di Piazza Trump si trovano poca pace, tanto petrolio, antieuropeismo in quantità, oscenità senza limite

    Aprile 13, 2026
    Menu
    • La Nostra Storia
    • L’Associazione
    • I progetti della rete TUTTI
    • Comitato promotore
    • Le Copertine
    • In Redazione
    • Contatti
    Associazione Tutti Europa ventitrenta © 2026 P.IVA: 96482850581 - Realizzazione Sito KREATIVEROO.
    • Privacy Policy
    • Cookie Policy

    Digita sopra e premi Enter per cercare. Premi Esc per annullare.

    Sign In or Register

    Welcome Back!

    Accedi al tuo account qui sotto.

    Lost password?