Chiudi Menu

    Iscriviti alla Newsletter

    Non perdere più nessun articolo

    Controlla la tua casella di posta o la cartella spam per confermare la tua iscrizione



    Iscrivendoti alla newsletter accetti il trattamento dei tuoi dati personali per l’invio di comunicazioni informative via email, come descritto nella Privacy Policy.
    ULTIMI ARTICOLI

    Leone da Metz richiama l’Europa alle sue responsabilità

    Ottobre 3, 2026

    Papa Leone in Francia rilancia l’Europa

    Ottobre 3, 2026

    Questa volta ce lo chiede veramente l’Europa

    Ottobre 3, 2026
    Facebook Instagram YouTube
    5 Ottobre 2026 - lunedì
    Facebook Instagram LinkedIn
    Login
    Tutti Europa ventitrentaTutti Europa ventitrenta
    Tesla Mixology
    • Europa
      • Europa
      • Voci da Kyiv (Kiev)
    • Ambiente
      • Sviluppo sostenibile
    • Diritti
      • Diritti
      • Anime libere (Blog)
    • Mondo
      • Mondo
      • Cooperazione allo sviluppo
      • Storia e controstoria (Blog)
    • Società
      • Società
      • Industria
      • Lavoro
      • Ricerca e innovazione
      • Sport
      • Controvento (Blog)
      • Stroncature (Blog)
      • TUTTI per Roma (Blog)
    • Culture
      • Culture
      • Beni culturali e turismo
      • Il cinema raccontato (Blog)
      • Passione architettura (Blog)
      • Endecasillabo
      • Racconti dalle strade del mondo
      • Immagini ed emozioni
    • Speciali
    Tutti Europa ventitrentaTutti Europa ventitrenta
    Home»Diritti»Le italo discendenti e gli italo discendenti, ora si sentono più sole e più soli
    Diritti

    Le italo discendenti e gli italo discendenti, ora si sentono più sole e più soli

    Alessandro BattistiDi Alessandro BattistiGiugno 20, 202511 VisualizzazioniLettura 4 min.
    Facebook X Pinterest LinkedIn WhatsApp Reddit Tumblr Email
    Condividi
    Facebook X LinkedIn Pinterest Email

    Con 137 voti favorevoli, 83 contrari e 2 astenuti, la Camera dei deputati ha dato il via libera definitivo al decreto cittadinanza, che diventa ufficialmente legge. Il provvedimento introduce una profonda revisione del sistema di accesso alla cittadinanza italiana, con interventi che riguardano i discendenti di italiani residenti all’estero, i minori stranieri apolidi e il sistema delle quote per l’ingresso lavorativo degli “oriundi”.

    Una riforma che ha suscitato dibattito, soprattutto per la stretta sull’acquisizione automatica della cittadinanza per discendenza, modificando un principio consolidato come lo ius sanguinis.

    Solo fino ai nonni: cambia lo ius sanguinis

    Il cuore del provvedimento è il ridimensionamento dello ius sanguinis. La nuova norma stabilisce che potrà acquisire automaticamente la cittadinanza italiana solo chi ha almeno un genitore o un nonno nato in Italia, a condizione che questi fossero cittadini italiani esclusivi o residenti in Italia da almeno due anni continuativi prima della nascita del figlio o nipote.

    Il provvedimento riguarda circa 80 milioni di italiani e italo discendenti frutto della c.d. diaspora italiana iniziata 150 anni fa di tantissimi italiani che per le condizioni italiane sono andati oltremare per cercare fortuna sottoponendosi a sacrifici enormi pur di assicurare un futuro a se stessi e ai loro figli. Ho vissuto otto anni in Brasile dove vivono 30 milioni di italiani (altrettanti in Argentina) e ho potuto constatare quanto gli italiani si siano dati da fare e quanti successi abbiano ottenuto frutto di un duro lavoro, di onestà, di abnegazione e di intelligenza ; oggi buona parte della classe dirigente del paese è italo discendente e tra gli uomini più ricchi e influenti del paese molti sono di origine italiana.

    Hanno costruito imprese, istituzioni, grandi opere, con la fatica e la perseveranza conservando gelosamente le tradizioni italiane. Basta pensare alla cultura, alla moda, al cibo, alle tante industrie italiane presenti nel paese tutto ciò che è italiano in America Latina è il top in ogni campo. Basta pensare alla famosa scuola Dante Alighieri che raccoglie il meglio della educazione di eccellenza in Brasile. Basta pensare all’opera che i religiosi italiani compiono a favore dei meno fortunati. Tanto per fare un esempio il grattacielo più alto di Sao Paulo e Edificio Italia dove hanno sede molte imprese italiane. Non c’è dubbio che gli taliani che vivono in America Latina sono i migliori ambasciatori del nostro paese.

    Piero Bassetti ha scritto un libro “Italici“ in cui evidenza quanto la cultura italiana abbia conquistato il mondo potendo affermare che gli italici nel mondo sono circa 260 milioni, frutto del concetto di bellezza, del genio italiano e di tanti italiani sparsi nel mondo. Non dobbiamo dimenticare che nel 2024 le rimesse inviate dagli italiani all’estero verso l’Italia hanno raggiunto un totale di 8,3 miliardi di euro che rappresentano una risorsa economica notevole. Bene questo governo, per profonda ignoranza del valore della tematica, ha deciso di umiliare la presenza italiana all’estero decidendone la progressiva estinsione, ferendo le comunità italiane all’estero e sacrificando il loro valore .

    Un parlamentare che si è battuto come un leone per sconfiggere l’atteggiamento del governo è stato l’on. Fabio Porta, mio carissimo amico. “Una strana maniera di chiudere l’anno delle radici italiane nel mondo e le celebrazioni dei centocinquanta anni di immigrazione italiana in Brasile: un tempismo perfetto, quello del governo italiano, che con uno schiaffo plateale rischia di compromettere un rapporto storico e profondo con la nostra diaspora, vero e proprio valore aggiunto dell’Italia nel mondo.”

    “ll governo non ha più visto la “luna” di un’Italia fuori dall’Italia alla quale dovremmo essere eternamente debitori per l’incommensurabile apporto dato alla crescita del Paese e rispetto alla quale potevamo essere creditori per gli anni a venire per l’internazionalizzazione del nostro Made in Italy e il rientro degli italo-discendenti“ha proseguito in parlamento nel suo intervento. Durante la dichiarazione di voto sulla pregiudiziale di costituzionalità presentata dal PD, Fabio Porta ha sostenuto che “questo decreto-legge è un atto ostile e codardo, con il quale il governo sta tagliando, con un colpo di accetta, il legame storico e profondo tra il nostro Paese e le sue grandi collettività sparse in tutto il mondo. Una storia eroica di sacrifici e di successi, che ha consentito all’Italia di crescere e svilupparsi e che, ancora oggi, è parte essenziale della nostra politica di internazionalizzazione culturale ed economica.

    Molti italiani e italo discendenti si sentono ora più soli e abbandonati dalla loro patria che gli ha voltato la faccia, ho toccato con mano quanto sia forte il legame che li unisce al nostro paese e l’orgoglio di essere italiani, ora questo va a morire grazie a un governo cieco e imbelle.

    Autore

    • Alessandro Battisti
      Alessandro Battisti

      Alessandro Battisti ha esercitato la professione di avvocato, e’ stato senatore della Repubblica, già presidente di Cinecittà holding. E’ stato direttore di Italian film festival in Brasile e fondatore e direttore di Polis, scuola di formazione politica a Sao Paulo.

    cittadinanza italiana italodiscendenti quorum referendum
    Condividi. Facebook X Pinterest LinkedIn Tumblr Telegram Email

    Articoli correlati

    La riforma elettorale: narcisistico scontro fra leader

    Ottobre 3, 2026

    L’antidoto al veleno populista

    Ottobre 3, 2026

    Cappato: l’assistenza al fine vita è autorizzato in tutta Italia dalla Corte Costituzionale

    Settembre 19, 2026
    Lascia un commento Cancella risposta

    Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

    Tesla Mixology
    ARTICOLI PIU' VISUALIZZATI

    Gli 80 anni di Cesare Moreno: una vita per l’educazione

    Settembre 3, 2026547

    Il voto cattolico americano, il delirio di Trump e i viaggi di Leone

    Aprile 20, 2026312

    Ce n’est qu’un debut, continuons le combat

    Maggio 20, 2024303

    Il caso Roggero e il rischio di trasformare il trauma in archetipo

    Luglio 31, 2026280
    ULTIMI ARTICOLI - Da non Perdere
    Europa
    Lettura 4 min.

    Leone da Metz richiama l’Europa alle sue responsabilità

    Di Rocco CangelosiOttobre 3, 202613

    In Francia, patria della laicità e culla dell’integrazione europea, Papa Leone XIV ha costruito una…

    Papa Leone in Francia rilancia l’Europa

    Ottobre 3, 2026

    Questa volta ce lo chiede veramente l’Europa

    Ottobre 3, 2026

    Il nuovo nucleare in Italia e le domande sul futuro

    Ottobre 3, 2026
    SEGUICI SUI SOCIAL
    • Facebook
    • Twitter
    • YouTube
    • WhatsApp

    Iscriviti alla Newsletter

    Non perdere nessun articolo

    Controlla la tua casella di posta o la cartella spam per confermare la tua iscrizione



    Iscrivendoti alla newsletter accetti il trattamento dei tuoi dati personali per l’invio di comunicazioni informative via email, come descritto nella Privacy Policy.
    Tesla Mixology
    Chi siamo
    Chi siamo

    “TUTTI europa ventitrenta” non nasce dal nulla. Il nostro sito giornale è l’erede di “TUTTI”: giornale giovanile europeista terzomondista indipendente degli anni ‘70, “rete”, diremmo oggi, dei direttori dei giornali studenteschi di tutta Italia di allora.

    Facebook Instagram LinkedIn
    ULTIMI ARTICOLI

    Leone da Metz richiama l’Europa alle sue responsabilità

    Ottobre 3, 2026

    Papa Leone in Francia rilancia l’Europa

    Ottobre 3, 2026

    Questa volta ce lo chiede veramente l’Europa

    Ottobre 3, 2026
    Menu
    • La Nostra Storia
    • La governance del sito giornale TUTTI Europa ventitrenta
    • Comitato promotore
    • Le Copertine
    • L’Associazione
    • Indirizzo Socio Politico Culturale
    • Cambio di passo
    • Guida per le autrici e gli autori
    • Contatti
    Associazione Tutti Europa ventitrenta © 2026 P.IVA: 96482850581 - Realizzazione Sito KREATIVEROO.
    • Privacy Policy
    • Cookie Policy

    Digita sopra e premi Enter per cercare. Premi Esc per annullare.

    Sign In or Register

    Welcome Back!

    Accedi al tuo account qui sotto.

    Lost password?