Chiudi Menu

    Iscriviti alla Newsletter

    Non perdere più nessun articolo



    Iscrivendoti alla newsletter accetti il trattamento dei tuoi dati personali per l’invio di comunicazioni informative via email, come descritto nella Privacy Policy.
    ULTIMI ARTICOLI

    L’Italia alla prova della sostenibilità

    Aprile 13, 2026

    Il nuovo shock petrolifero e le possibili implicazioni per l’Europa

    Aprile 13, 2026

    Al mercato di Piazza Trump si trovano poca pace, tanto petrolio, antieuropeismo in quantità, oscenità senza limite

    Aprile 13, 2026
    Facebook Instagram YouTube
    14 Aprile 2026 - martedì
    Facebook Instagram YouTube
    Login
    Tutti Europa ventitrentaTutti Europa ventitrenta
    Tesla Mixology
    • Europa
      • Europa
      • Voci da Kyiv (Kiev)
    • Ambiente
      • Sviluppo sostenibile
    • Diritti
      • Diritti
      • Anime libere (Blog)
    • Mondo
      • Mondo
      • Cooperazione allo sviluppo
      • Storia e controstoria (Blog)
    • Società
      • Società
      • Industria
      • Lavoro
      • Ricerca e innovazione
      • Sport
      • Controvento (Blog)
      • Stroncature (Blog)
      • TUTTI per Roma (Blog)
    • Cultura
      • Culture
      • Beni culturali e turismo
      • TUTTI al cinema (Blog)
      • Passione architettura (Blog)
      • Endecasillabo
    • Speciali
    Tutti Europa ventitrentaTutti Europa ventitrenta
    Home»Diritti»Roberto Giachetti: sulle carceri solo un proclama al giorno
    Diritti

    Roberto Giachetti: sulle carceri solo un proclama al giorno

    Barbara RoffiDi Barbara RoffiAgosto 19, 20250 VisualizzazioniTempo lettura 5 min.
    Facebook X Pinterest LinkedIn WhatsApp Reddit Tumblr Email
    Condividi
    Facebook X LinkedIn Pinterest Email

    Le ultime proposte sulle carceri del governo “sono una presa in giro che si ripete nel tempo” dice Roberto Giachetti, parlamentare di Italia Viva ed ex Vice Presidente della Camera dei deputati dal 2013 al 2015. Dopo una lunga militanza nel Partito Radicale, Roberto Giachetti, 64 anni, romano, è da sempre impegnato in battaglie per la difesa dei diritti civili e in particolare negli ultimi anni nel tentare di porre rimedio a quella che, in virtù del sovraffollamento e del numero crescente dei suicidi, è ormai comunemente riconosciuta come l’emergenza carceri.

    “Un anno fa il governo fece un decreto legge, con la volontà di fatto di affossare la mia proposta sulla liberazione anticipata speciale, istituendo un Commissario straordinario, che paghiamo da un anno, che si doveva occupare dell’edilizia penitenziaria” dice Giachetti secondo cui l’edilizia non ha evidentemente “nulla a che vedere con l’emergenza carcere”. Il giudizio di Giachetti sull’operato del Governo è severo “si era parlato anche di misure per facilitare la fuoriuscita dei detenuti tossicodipendenti dalle carceri, attraverso la costituzione di una rete di associazioni che potessero contenerli, ma in realtà non hanno fatto nulla per un anno”.

    “E quest’anno – prosegue Giachetti – nel momento in cui il Presidente del Senato ha ripreso in mano lui, non certo io, l’idea della mia proposta sulla liberazione anticipata, il Governo ha rifatto un disegno di legge che dice esattamente le stesse cose che diceva il decreto legge di un anno fa e che non hanno fatto”. “Loro pensano di potersela cavare facendo un proclama e un annuncio al giorno, e il dramma è che lo fanno sulla pelle di gente che vive in condizioni drammatiche, condizioni animali, nelle carceri”.

    Chiediamo a Roberto Giachetti cosa pensa della proposta di utilizzare le caserme?

    “Il Ministro Nordio dice che il problema si risolve con l’utilizzo delle caserme, ma tutti sanno perfettamente che è una cosa risibile, anche perché c’è il problema dell’organico della Polizia penitenziaria a cui manca il 40% del totale. Quindi chi ci va poi dentro le caserme?”. E il problema sembra essere simile secondo Giachetti per quella che lui chiama “quella buffonata dei prefabbricati”.

    “Da quello che si capisce dalla gara fatta da Invitalia – spiega – i prefabbricati costerebbero 85. 000 € a posto e pare che la gara abbia previsto 400 posti, ma loro hanno detto che questi prefabbricati sarebbero serviti per rimediare altri 10. 000 posti. Basta fare una semplice moltiplicazione per rendersi conto che è una presa in giro”. Secondo Giachetti il problema del sovraffollamento non lo si può risolvere così perché “se qualunque iniziativa prendi per alleggerire questa situazione dal punto di vista delle presenze, ideologicamente lo consideri uno svuoto a carceri, vuol dire che il problema non ti interessa e non riuscirai mai a risolverlo”.

    “Invece la mia proposta non è una proposta che si inventa qualcosa ma chiede l’estensione di una norma che già esiste e viene applicata da vent’anni, che è la legge Gozzini, che prevede che ogni 6 mesi chi si comporta bene in carcera ha uno sconto della pena di 45 giorni. Io ho chiesto semplicemente che in una situazione di emergenza anziché 45 i giorni diventino 75”.

    E’ incomprensibile secondo Giachetti che il ministro Nordio consideri questa proposta una resa dello Stato “perché anche 45 giorni allora sarebbero una resa”. D’altronde, ricorda Giachetti “il ministro Nordio ha detto che il sovraffollamento sarebbe addirittura utile per un maggior controllo sui detenuti e per limitare il numero dei suicidi”. “Qui passiamo da un problema politico a un problema psichiatrico perché una persona che dice una cosa del genere deve avere un problema serio”.

    Nel decreto c’è anche una parte che riguarda i tossicodipendenti e che riguarderebbe 10.000 detenuti, cosa ne pensa?

    “Non so come abbiano fatto questo calcolo perché alcuni detenuti sono in carico alle ASL mentre altri borderline non lo sono e non si capisce come si possa quantificarli e chi deve dire che un detenuto sia tossicodipendente. Inoltre ogni posizione deve essere vagliata dai magistrati di sorveglianza che già sono pochi e adesso dovrebbero trattare queste altre 10.000 richieste”. “Quando vado nelle carceri – racconta Giachetti – mi capita spesso di trovare persone che hanno fatto la domanda per la liberazione anticipata speciale e che sono uscite prima che gli arrivasse la risposta, quindi non hanno potuto godere di quello di cui avrebbero avuto diritto, perché il magistrato di sorveglianza non gli ha risposto”. “Temo che questa proposta assomigli a quella della chiusura dei manicomi, che una volta chiusi non sai dove mandare la gente perché non ci sono le strutture alternative e alla fine te li trovi per strada”

    In conclusione Giachetti ribadisce il suo giudizio negativo secondo cui si tratta solo di “riti annuali”. “L’anno scorso a luglio fecero il decreto. Nel decreto c’erano le stesse cose che hanno messo quest’anno nel disegno di legge, ma durante quest’anno non hanno fatto assolutamente nulla. Quindi tutto quello che dicono sono cose scritte nel vuoto, perché non prendono minimamente in considerazione gli atti concreti e necessari per intervenire sul sovraffollamento.”

    Carceri intervista Roberto Giacchetti
    Condividi. Facebook X Pinterest LinkedIn Tumblr Telegram Email
    Barbara Roffi

    Articoli correlati

    Giustizia minorile: punire invece di educare

    Aprile 13, 2026

    Il carcere in Italia senza dignità umana

    Aprile 13, 2026

    Paternità in carcere: un diritto incompiuto tra principi costituzionali e realtà penitenziaria

    Aprile 13, 2026
    Lascia un commento Cancella risposta

    Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

    Tesla Mixology
    ARTICOLI PIU' VISUALIZZATI

    Ucraina, emerge lo scudo europeo contro il caro energia

    Marzo 20, 2022119

    Al mercato di Piazza Trump si trovano poca pace, tanto petrolio, antieuropeismo in quantità, oscenità senza limite

    Aprile 13, 2026117

    L’Italia alla prova della sostenibilità

    Aprile 13, 202637

    Le armi spuntate dell’Europa per la pace a Gaza e in Ucraina

    Settembre 20, 202530
    ULTIMI ARTICOLI - Da non Perdere
    Sviluppo sostenibile
    Tempo lettura 2 min.

    L’Italia alla prova della sostenibilità

    Di Nunzio IngiustoAprile 13, 202637

    La crisi energetica come effetto della guerra in Medio Oriente durerà ancora a lungo. E…

    Il nuovo shock petrolifero e le possibili implicazioni per l’Europa

    Aprile 13, 2026

    Al mercato di Piazza Trump si trovano poca pace, tanto petrolio, antieuropeismo in quantità, oscenità senza limite

    Aprile 13, 2026

    Giustizia minorile: punire invece di educare

    Aprile 13, 2026
    SEGUICI SUI SOCIAL
    • Facebook
    • Twitter
    • YouTube
    • WhatsApp

    Iscriviti alla Newsletter

    Non perdere nessun articolo



    Iscrivendoti alla newsletter accetti il trattamento dei tuoi dati personali per l’invio di comunicazioni informative via email, come descritto nella Privacy Policy.
    Tesla Mixology
    Chi siamo
    Chi siamo

    “TUTTI europa ventitrenta” non nasce dal nulla. Il nostro sito è l’erede di “TUTTI”: giornale giovanile europeista terzomondista indipendente degli anni ‘70, “rete”, diremmo oggi, dei direttori dei giornali studenteschi di tutta Italia di allora.

    Facebook Instagram YouTube
    ULTIMI ARTICOLI

    L’Italia alla prova della sostenibilità

    Aprile 13, 2026

    Il nuovo shock petrolifero e le possibili implicazioni per l’Europa

    Aprile 13, 2026

    Al mercato di Piazza Trump si trovano poca pace, tanto petrolio, antieuropeismo in quantità, oscenità senza limite

    Aprile 13, 2026
    Menu
    • La Nostra Storia
    • L’Associazione
    • I progetti della rete TUTTI
    • Comitato promotore
    • Le Copertine
    • In Redazione
    • Contatti
    Associazione Tutti Europa ventitrenta © 2026 P.IVA: 96482850581 - Realizzazione Sito KREATIVEROO.
    • Privacy Policy
    • Cookie Policy

    Digita sopra e premi Enter per cercare. Premi Esc per annullare.

    Sign In or Register

    Welcome Back!

    Accedi al tuo account qui sotto.

    Lost password?