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    Home»Attualità»Un settantenne che non riesce a capire l’informazione
    Attualità

    Un settantenne che non riesce a capire l’informazione

    Alessandro Erasmo CostaDi Alessandro Erasmo CostaAgosto 19, 20250 VisualizzazioniTempo lettura 5 min.
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    Forse dipende dalla mia ragguardevole età, o forse ero abituato a un mondo sociale e politico e a una informazione stile Montanelli o Igor Mann. Però ho sempre più difficoltà a capire l’informazione. Il primo problema è il mix fra fatti e opinioni: giornalisti e politici citano un accadimento con due parole ma poi sparano le loro opinioni in modo che nessuno sappia cosa è veramente successo. Voglio proporre alcuni casi eclatanti, ma ce ne sarebbero molti altri.

    Trump deluso da Putin e Nejnijnjtanyahu

    Il Presidente Trump afferma che è ‘deluso da Putin’ e fino a qualche giorno fa anche da Netanyahu, oggi invece di nuovo lo sostiene, perché, o ci prende in giro oppure non sa come affrontare veramente i due problemi. Possibile che i suoi consiglieri non si siano mai documentati su chi è Putin? basta leggere le due biografie di Putin, quella di Masha Gessen (L’uomo senza volto, 2012) e Philip Short (Putin, una vita il suo tempo, 2022), per capire che si è affermato in politica attraverso furti e corruzione. Come quando si è appropriato degli aiuti occidentali nel momento in cui la Russia era alla fame. Bisognerebbe anche sapere chi sono i due criminali, Smotrich e Ben Gvir, che governano con Netanyahu, estremisti tranquillamente paragonabili a veri terroristi. Wikipedia e internet sono piene di descrizioni di questa terna di estremisti.

    I padri delle persone della mia generazione insegnavano ai figli che al prepotente si risponde a bastonate, fino a quando anche se siamo più deboli, capirà di non poter ottenere nulla con la violenza. Per fermare Putin e Netanyahu occorre uno schiaffone serio, o militare o vere sanzioni, altrimenti finchè ottengono risultati con la violenza, non si fermeranno.

    La guerra dei dazi

    I nostri giornalisti, semplificando, parlano di ‘guerra dei dazi’. È evidente che per l’informazione le parole non hanno più senso. Se si parla di guerra, vuol dire che tutti i partecipanti ne saranno colpiti, cioè subiranno comunque danni fisici o economici. Va bene trattare con Trump, ma siccome in Europa nessuno vuole più mandare i suoi figli al fronte, di qualsiasi guerra, sarebbe serio dire ai cittadini che ogni guerra crea gravi danni e l’economia italiana ne subirà comunque conseguenze, anche se Giorgia Meloni con la sua amicizia per Trump potrebbe pregare di esentare dai dazi formaggi e vini italiani (ironico). Ma non viene da ridere? Sarebbe serio non promettere alle imprese danneggiate aiuti economici che in pratica non verranno dati, causa il nostro debito, dicendo onestamente alle persone che purtroppo le imprese dovranno tirare la cintura e ci saranno lavoratori che perderanno il lavoro. Negare la verità è una bugia di corto termine perché tutti si accorgeranno presto che tamponare i danni dei dazi è una bugia.

    La nuova legge sul femminicidio

    Finalmente una nuova legge aggrava i reati di femminicidio per difendere meglio le donne. Penserete che io sia pazzo, ma quando ero giovane una ragazza che conoscevamo, perché andava al Giulio Cesare, ci disse che un suo compagno di scuola la prendeva sempre in giro, con insulti e volgarità sul suo cervello e sul suo fisico. Il mio amico Michele, che ora non c’è più, riferì l’episodio a un nostro compagno di scuola che chiamavamo ‘l’armadio’, per le sue dimensioni e la sua forza. I due seguirono il ragazzo del Giulio Cesare quando tornava a casa e a un angolo di strada gli dettero due schiaffoni e gli dissero che, se avesse continuato a molestare la ragazza, la prossima volta avrebbe dovuto ricorrere all’ospedale. Inutile dire che la persecuzione cessò come per magia. Ma dove sono oggi padri e fratelli? Io certamente sarò considerato favorevole a queste illegalità – ma non rappresentano una legittima difesa? – ma se qualcuno toccasse mia figlia o i miei nipoti, saprei cosa fare, prima di andare alla polizia o a quella postale! Quando ero un ragazzino nella stradina dove erano i negozi vicino a casa, si sentì che la discussione tra un ragazzo e una ragazza stava degenerando, tutti gli artigiani della strada uscirono dalle botteghe e il ragazzo se la diede a gambe. Difendere la ragazza era una responsabilità sociale. Finché ogni cittadino non potrà denunciare violenze ad una donna, senza aspettare la sua denuncia che spesso lei non propone perché ha paura del marito o del compagno, o pensa di non avere più di che vivere, nulla succederà. E tutti i codici rossi, verdi o gialli, serviranno per constatare la morte della perseguitata. Lo stalker o persecutore va immediatamente arrestato e buttato in prigione, senza se e ma.

    Israele massacra donne e bambini Palestinesi

    Gli stati Europei manifestano finalmente indignazione per quello che la banda Netanyahu sta facendo ai palestinesi, tra l’altro con la fame. Ma nel bel tempo andato la prima cosa che si faceva era rimandare a casa tutti gli ambasciatori di un paese che violava accordi internazionali di qualsiasi tipo. Poi ci sono il boicottaggio delle merci del paese in questione e di tutte quelle multinazionali di cui parla Francesca Albanese e delle quali gli Stati europei potrebbero proibire il commercio. Ma per fare queste cose occorre credere sul serio che i crimini di Israele interessino tutti i paesi civili, a prescindere dalla potenza di Israele e di molte comunità ebraiche ricche e potenti in America e in Europa.

    Ripeto forse ho avuto una educazione antica e superata e quindi non capisco… però magari tra i lettori molti non capiscono come me.

    L’autore dichiara a difesa del suo onore e della sua responsabilità, che tutto quanto scrive dipende esclusivamente dalla sua modesta esperienza e cultura e che non si è servito, né si servirà mai in futuro, di ChatGPT o altri strumenti di intelligenza artificiale per le sue ricerche e i suoi scritti.

    Attualità dazi Donald Trump femminicidio Vladimir Putin
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    Alessandro Erasmo Costa

    Alessandro Costa nato a Roma, ha insegnato il diritto internazionale e i diritti umani per 40 anni. Ha lavorato nella Cooperazione per lo Sviluppo Economico in molti paesi del mondo e in particolare Medio Oriente e Mediterraneo e Africa (piccole e medie imprese, lavoro delle donne e dei giovani, rispetto dei diritti umani da parte delle imprese). Ha pubblicato molti saggi fra i quali “Il Governo e le Regole dell’economia globale nell’era dei metaproblemi” e più recentemente “il libro Le Diverse, che raccoglie storie di donne di tutto il mondo.

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