Chiudi Menu

    Iscriviti alla Newsletter

    Non perdere più nessun articolo

    Controlla la tua casella di posta o la cartella spam per confermare la tua iscrizione



    Iscrivendoti alla newsletter accetti il trattamento dei tuoi dati personali per l’invio di comunicazioni informative via email, come descritto nella Privacy Policy.
    ULTIMI ARTICOLI

    CINEMA RITROVATO 40. I CENTO ANNI DI MEL BROOKS E I MILLE DI KEN RUSSELL.

    Luglio 29, 2026

    L’Odissea di Christopher Nolan

    Luglio 29, 2026

    Disclosure Day: Spielberg e il ritorno alla fantascienza

    Luglio 29, 2026
    Facebook Instagram YouTube
    30 Luglio 2026 - giovedì
    Facebook Instagram LinkedIn
    Login
    Tutti Europa ventitrentaTutti Europa ventitrenta
    Tesla Mixology
    • Europa
      • Europa
      • Voci da Kyiv (Kiev)
    • Ambiente
      • Sviluppo sostenibile
    • Diritti
      • Diritti
      • Anime libere (Blog)
    • Mondo
      • Mondo
      • Cooperazione allo sviluppo
      • Storia e controstoria (Blog)
    • Società
      • Società
      • Industria
      • Lavoro
      • Ricerca e innovazione
      • Sport
      • Controvento (Blog)
      • Stroncature (Blog)
      • TUTTI per Roma (Blog)
    • Cultura
      • Culture
      • Beni culturali e turismo
      • Il cinema raccontato (Blog)
      • Passione architettura (Blog)
      • Endecasillabo
      • Racconti dalle strade del mondo
    • Speciali
    Tutti Europa ventitrentaTutti Europa ventitrenta
    Home»Controvento»Giorgia ispirata da Silvio
    Controvento

    Giorgia ispirata da Silvio

    Rodolfo RuoccoDi Rodolfo RuoccoNovembre 20, 20254 VisualizzazioniLettura 4 min.
    Facebook X Pinterest LinkedIn WhatsApp Reddit Tumblr Email
    Di Maio, vignetta di Controvento
    Vignetta di Controvento
    Condividi
    Facebook X LinkedIn Pinterest Email

    Giorgia Meloni è a corto di risultati. E arriva la separazione delle carriere dei magistrati. Forse cerca un grande successo per il suo governo di destra-centro, uno dei più longevi nella storia della Repubblica Italiana. L’operazione trasferimento migranti clandestini in Albania è un flop dai costi altissimi, la riduzione delle tasse sul ceto medio tartassato è ben poca cosa, le disuguaglianze sociali crescono, il rapporto con l’informazione critica è gladiatorio. Invece le decantate riforme istituzionali come il premierato caro alla presidente del Consiglio (“la madre di tutte le riforme”) e l’autonomia regionale differenziata (cavallo di battaglia della Lega di Salvini) sono scomparse dall’orizzonte.

    Separazione delle carriere, Giorgia Meloni con Matteo Salvini e Silvio Berlusconi
    Giorgia Meloni con Matteo Salvini e Silvio Berlusconi

    Cosi Giorgia Meloni gioca la carta del referendum sulla separazione delle carriere dei magistrati. Fatto strano: lo vogliono sia il centro-destra sia il centro-sinistra: il primo voterà sì, il secondo no. Paolo Barelli è il primo nel centro-destra a firmare la richiesta del referendum confermativo della legge costituzionale approvata dal Parlamento. Il capogruppo di Forza Italia alla Camera firma «per convinzione e affetto verso il Presidente». È un preciso segnale.
    Il Presidente è Silvio Berlusconi che fu il tenace sostenitore della separazione delle carriere dei magistrati tra giudici e pubblici ministeri, ma non riuscì a realizzare la riforma. Giorgia Meloni adesso esulta: è «un traguardo storico». La presidente del Consiglio alza una delle bandiere identitarie del fondatore di Forza Italia e primo riunificatore del centro-destra nella storia della Repubblica. Scommette sulla vittoria senza legare la sorte del governo alla sconfitta.
    Sono tanti gli ostacoli. Il centro-sinistra raccoglie le firme per la consultazione referendaria ma per ragioni opposte: vuole bocciare nello stesso tempo la riforma e il governo. Elly Schlein dice: la riforma «non tocca nessuno dei nodi cruciali per migliorare il funzionamento della giustizia in Italia». Ma in queste prime battute la mobilitazione del centro-sinistra è tiepida, la segretaria del Pd deve fare i conti con le divisioni interne. Anche il governo di destra-centro è diviso sul referendum ma trapela poco.

    Silvio Berlusconi

    Silvio Berlusconi non è morto, almeno sul piano politico. La separazione delle carriere dei magistrati, il Ponte sullo Stretto di Messina, la riduzione delle aliquote Irpef al ceto medio per trent’anni hanno dominato le battaglie politiche del Cavaliere dal governo o dall’opposizione. Ora le tre questioni diventano i punti centrali dell’azione dell’esecutivo Meloni. Però il referendum sulla separazione delle carriere dei magistrati è pieno d’insidie: per molti metterebbe i pm sotto il controllo del governo, per altri invece aumenterebbe il loro potere. La consultazione potrebbe portare una brutta sorpresa per Meloni. L’Anm, Associazione nazionale magistrati, è fieramente contro nonostante tutti i tentativi di dialogo partiti dall’esecutivo.
    Se l’esito del referendum è incerto, il piano del governo per il Ponte di Messina non vive certo giorni tranquilli. La Corte dei Conti boccia il progetto particolarmente caro a Matteo Salvini, vice presidente del Consiglio, ministro delle Infrastrutture, segretario della Lega. Attacca: sono «disperate invasioni di campo… quella giudiziaria è l’ultima casta rimasta in Italia che non vuole scollarsi dal suo potere». Rilancia: «Questi signori non ci fermeranno» e «…il Ponte si farà».

    Giorgia Meloni alla Camera

    La separazione delle carriere dei magistrati è un terreno molto scivoloso per Meloni. Berlusconi si mosse tra grandi successi e dure sconfitte. La spuntò su alcune battaglie: promise e tolse l’Imu sulla prima casa. Gli italiani innamorati del mattone, in grande maggioranza proprietari della propria abitazione, furono felici.
    Ora la maggioranza di destra-centro, forse a corto di idee, rilancia tre iconiche battaglie dell’ex presidente del Consiglio. Così le battaglie di Berlusconi, a due anni dalla morte, sono ancora vive. «Silvio tecnicamente è quasi immortale», diceva Umberto Scapagnini, medico personale del Cavaliere insieme ad Alberto Zangrillo. Berlusconi muore nel giugno del 2023 ma detta ancora la linea a Meloni.
    La presidente del Consiglio canta l’azione del governo in economia: l’Italia «è tornata a correre». Certo i conti del bilancio pubblico sono sotto controllo, lo spread tra i Btp decennali e gli analoghi titoli del debito pubblico tedesco, è a un livello lusinghiero. Ma il Belpaese cresce a passo di lumaca, i salari sono tra i più bassi in Europa, la pressione fiscale cresce. E sul referendum rischia grosso tra la sua stessa base di destra: Fratelli d’Italia, erede del Msi, è stato un partito super giustizialista, sempre dalla parte dei magistrati contro la “casta”. Stesso discorso vale per la Lega forcaiola ai tempi di Umberto Bossi e su posizioni ancora simili con Salvini spostatosi verso l’estrema destra. È difficile per la coalizione di destra-centro indossare un abito garantista. Meloni rischia. Se la presidente del Consiglio perderà il referendum il governo resterà azzoppato o, addirittura, sarà ferito a morte.

    Autore

    • Rodolfo Ruocco
      Rodolfo Ruocco

      Rodolfo Ruocco, classe 1954, giornalista professionista. Ha lavorato prima come redattore economico-sindacale e poi come giornalista parlamentare all’”Avanti!”, al “Il Giorno”, al Tg2, a Televideo Rai e a Rainews24. Ora è impegnato nella confezione della pubblicazione digitale “Sfoglia Roma” che ha creato nel 2017 assieme a un collega.

    Giorgia Meloni Matteo Salvini Ponte sullo Stretto di Messina referendum sulla separazione delle carriere separazione delle carriere Silvio Berlusconi
    Condividi. Facebook X Pinterest LinkedIn Tumblr Telegram Email

    Articoli correlati

    L’inevitabile declino dei leader europei

    Luglio 19, 2026

    La legge elettorale smantella la Costituzione?

    Luglio 19, 2026

    Di Maio, chi l’ha visto?

    Luglio 19, 2026
    Lascia un commento Cancella risposta

    Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

    Tesla Mixology
    ARTICOLI PIU' VISUALIZZATI

    Il voto cattolico americano, il delirio di Trump e i viaggi di Leone

    Aprile 20, 2026292

    In carcere trovo la purezza che negli anni ho perso

    Aprile 20, 2026206

    Esame di Maturità e non più Esame di Stato: cosa cambia

    Settembre 20, 2025193

    Al mercato di Piazza Trump si trovano poca pace, tanto petrolio, antieuropeismo in quantità, oscenità senza limite

    Aprile 13, 2026187
    ULTIMI ARTICOLI - Da non Perdere
    Il cinema raccontato
    Lettura 13 min.

    CINEMA RITROVATO 40. I CENTO ANNI DI MEL BROOKS E I MILLE DI KEN RUSSELL.

    Di Guido BassiLuglio 29, 202610

    Festa di piazza. La festa in Piazza Maggiore per i 100 anni di Mel Brooks,…

    L’Odissea di Christopher Nolan

    Luglio 29, 2026

    Disclosure Day: Spielberg e il ritorno alla fantascienza

    Luglio 29, 2026

    UE e ETS: elettrificazione e giocatori nemici

    Luglio 27, 2026
    SEGUICI SUI SOCIAL
    • Facebook
    • Twitter
    • YouTube
    • WhatsApp

    Iscriviti alla Newsletter

    Non perdere nessun articolo

    Controlla la tua casella di posta o la cartella spam per confermare la tua iscrizione



    Iscrivendoti alla newsletter accetti il trattamento dei tuoi dati personali per l’invio di comunicazioni informative via email, come descritto nella Privacy Policy.
    Tesla Mixology
    Chi siamo
    Chi siamo

    “TUTTI europa ventitrenta” non nasce dal nulla. Il nostro sito giornale è l’erede di “TUTTI”: giornale giovanile europeista terzomondista indipendente degli anni ‘70, “rete”, diremmo oggi, dei direttori dei giornali studenteschi di tutta Italia di allora.

    Facebook Instagram LinkedIn
    ULTIMI ARTICOLI

    CINEMA RITROVATO 40. I CENTO ANNI DI MEL BROOKS E I MILLE DI KEN RUSSELL.

    Luglio 29, 2026

    L’Odissea di Christopher Nolan

    Luglio 29, 2026

    Disclosure Day: Spielberg e il ritorno alla fantascienza

    Luglio 29, 2026
    Menu
    • La Nostra Storia
    • La governance del sito giornale TUTTI Europa ventitrenta
    • Comitato promotore
    • Le Copertine
    • L’Associazione
    • Indirizzo Socio Politico Culturale
    • Cambio di passo
    • Guida per le autrici e gli autori
    • Contatti
    Associazione Tutti Europa ventitrenta © 2026 P.IVA: 96482850581 - Realizzazione Sito KREATIVEROO.
    • Privacy Policy
    • Cookie Policy

    Digita sopra e premi Enter per cercare. Premi Esc per annullare.

    Sign In or Register

    Welcome Back!

    Accedi al tuo account qui sotto.

    Lost password?