Chiudi Menu

    Iscriviti alla Newsletter

    Non perdere più nessun articolo



    Iscrivendoti alla newsletter accetti il trattamento dei tuoi dati personali per l’invio di comunicazioni informative via email, come descritto nella Privacy Policy.
    ULTIMI ARTICOLI

    L’Italia alla prova della sostenibilità

    Aprile 13, 2026

    Il nuovo shock petrolifero e le possibili implicazioni per l’Europa

    Aprile 13, 2026

    Al mercato di Piazza Trump si trovano poca pace, tanto petrolio, antieuropeismo in quantità, oscenità senza limite

    Aprile 13, 2026
    Facebook Instagram YouTube
    16 Aprile 2026 - giovedì
    Facebook Instagram YouTube
    Login
    Tutti Europa ventitrentaTutti Europa ventitrenta
    Tesla Mixology
    • Europa
      • Europa
      • Voci da Kyiv (Kiev)
    • Ambiente
      • Sviluppo sostenibile
    • Diritti
      • Diritti
      • Anime libere (Blog)
    • Mondo
      • Mondo
      • Cooperazione allo sviluppo
      • Storia e controstoria (Blog)
    • Società
      • Società
      • Industria
      • Lavoro
      • Ricerca e innovazione
      • Sport
      • Controvento (Blog)
      • Stroncature (Blog)
      • TUTTI per Roma (Blog)
    • Cultura
      • Culture
      • Beni culturali e turismo
      • TUTTI al cinema (Blog)
      • Passione architettura (Blog)
      • Endecasillabo
    • Speciali
    Tutti Europa ventitrentaTutti Europa ventitrenta
    Home»Voci da Kyiv (Kiev)»CERCHIO DOPO CERCHIO: La retrospettiva del 2025
    Voci da Kyiv (Kiev)

    CERCHIO DOPO CERCHIO: La retrospettiva del 2025

    Inessa SafonovaDi Inessa SafonovaGennaio 19, 20260 VisualizzazioniTempo lettura 5 min.
    Facebook X Pinterest LinkedIn WhatsApp Reddit Tumblr Email
    Condividi
    Facebook X LinkedIn Pinterest Email

    Il collare è allacciato su Busya. Una coperta e un cuscino per una nuova locazione, in caso di un raid aereo notturno sono nel ripostiglio. Il guinzaglio, il telefono, una giacca sportiva e uno zaino sono pronti accanto al letto. Nello zaino ci sono: carte d’identità, occhiali da vista, mappe, oggetti di valore, chiavi della macchina, chiavi di casa e il portafortuna della nonna. Ecco come andiamo a letto a Kharkiv nel Duemilaventicinque.

    ***

    Gli attacchi dei droni sono peggio dei missili.

    Ma meglio dei bombardamenti a tappeto.

    Ma peggio dei KAB.

    ***

    Foto dell'autrice
    Foto dell’autrice

    Nella primavera del 2025 Kharkiv viene bombardata e fatta saltare in aria senza pietà con i droni. All’inizio dell’estate parto di nuovo per un periodo all’estero. Prima di andarmene decido di portare le costose attrezzature mediche a Kyiv, lasciandole lì, si presume al sicuro. Chiedo ai miei amici di nascondere le attrezzature più fragili lontano dagli Oreshnik. Una volta completata con successo questa operazione logistica ben progettata, il nemico bombarda la capitale con accanimento ogni giorno per tutta l’estate e tutto l’autunno.

    Il viaggio da Kharkiv all’Europa occidentale richiede molti giorni. Lo sapete che Kharkiv oggi è la città più isolata al mondo dal traffico aereo? Non è un’esagerazione, potete verificarlo. Non c’è nessun altro posto al mondo in cui il viaggio per l’aeroporto più vicino duri almeno un giorno e due notti, a prescindere dal mezzo di trasporto.

    Durante i mesi caldi vivo in riva al mare. Posso dormire a sufficienza e lavoro sodo. Torno a Kharkiv a svernare. Entro nella città autunnale e buia, come al solito a tarda sera.

    La nostra casa ordinata si è disabituata a me. La cagnolina si è offesa e volta il muso da un’altra parte. Ma i terroristi russi sono felici del mio ritorno e la prima sera danno il via a uno spettacolo pirotecnico con sedici forti esplosioni in mio onore, tutte nei quartieri nord.

    Foto dell'autrice
    Foto dell’autrice

    Primavera, estate, autunno e di nuovo inverno.

    Non scrivo il mio diario di Kharkiv da molti mesi. Un blog abbandonato è come un giardino trascurato. Nella mia testa le emozioni non si sviluppano in frasi coerenti, solo qua e là spine di sensazioni frastagliate, erba secca, frammenti di osservazioni.

    ***

    Nel cielo grigio volteggiano i corvi.

    Dietro la recinzione abbaia un cane.

    Un fumo acre aleggia nell’aria.

    Una tale combinazione audio-visiva-olfattiva non si trova in nessun’altra parte del mondo.

    Questa è la mia piccola patria.

    Il cielo è basso e, quando tocca terra, i cittadini si muovono per le strade nella nebbia. È il quarto inverno dell’orrore di una guerra ucraina su vasta scala. Gli abitanti di Kharkiv hanno sviluppato un’intolleranza alle parole “incrollabile”, “stoicità” ed “eroico”. Pathos ed epos sono fuori luogo.

    ***

    Alla fine del quarto anno tutti avevano fatto la loro scelta. Se ne sono andati. Sono rimasti. Sono tornati. Alla fine se ne sono andati. Si sono mobilitati. Hanno eluso la leva. Fanno volontariato. Frequentano un dottorato. Spartiscono soldi pubblici. Rubano aiuti. Guidano ambulanze. Spengono incendi. Donano all’esercito. Costruiscono un ospedale. Puliscono e riparano la città dopo i bombardamenti. Curano, insegnano, seppelliscono.

    Kharkiv è piena di persone e di automobili.

    Un milione di cittadini qui ha grandi e pesanti ancore.

    ***

    In autunno nel quartiere di Sarzhin Yar si gioca a ping-pong, si pesca la trota e si balla salsa fino a tarda notte con la musica di un piccolo altoparlante con il bluetooth. In inverno i lampioni vengono spenti. Blackout, crisi energetica e risparmio.

    Foto dell'autrice
    Foto dell’autrice

    ***

    Il nemico ha di nuovo colpito le centrali termoelettriche, giusto in tempo per l’arrivo del freddo.

    Le finestre dei palazzi residenziali, dal secondo piano in su, sono buie, in blackout. Le vetrine al piano terra, invece, brillano del luccichio più alla moda che si possa immaginare: le attività commerciali funzionano con i generatori. Le vendite di generatori a inversione hanno raggiunto il massimo livello storico.

    ***

    Foto dell'autrice
    Foto dell’autrice

    In un club sabato si suona il jazz. Alla Filarmonica un’esibizione con oratori di Vivaldi, scenografie, clienti, bouquet, sala piena, volti attenti e colti.

    Nelle glamourose boutique si vendono le nuove collezioni di lingerie. Di sera i bar della centrale via Sumska sono bellissimi e viziosi. Il coprifuoco inizia a mezzanotte.

    Nel mio orario di visite ci sono sempre meno donne incinte.

    ***

    Alla fine del quarto anno le famiglie della nostra cerchia si sono deformate. Quattro anni di vita in due case, due città, due paesi. Separazione emotiva, stress costante. Ricordate la teoria dell’affaticamento dei metalli nella resistenza dei materiali? Una struttura metallica mantiene la sua forma a lungo e pazientemente si stanca senza che nessuno se ne accorga e crolla in un istante.

    ***

    Fuori ci sono meno dieci gradi. Fa freddo respirare, ma abbiamo bisogno di passeggiare ogni giorno e così facciamo. I bambini nel Giardino Shevchenko aspettano che si accendano le gigantesche luminarie di Natale. Li passa un gruppo di adolescenti ben messi con i lunghi ciuffi. I prismi scuri degli edifici del Derzhprom, dell’Università Karazin e dell’ex Accademia Militare sovietica circondano con un cupo silenzio la piazza principale della città.

    ***

    Un’era si sta frantumando.

    Se il mondo è governato da pazzi, di chi è la colpa?

    ***

    Kharkiv è una bellezza.

    Stirata e pettinata.

    E, cosa più importante, il motivo per cui sto scrivendo questo diario è che Kharkiv non aspetta né vuole la Russia.

    Che il nuovo anno sia migliore degli ultimi quattro.

    attacchi con droni blackout coprifuoco crisi energetica Derzhprom diario di guerra guerra in Ucraina KAB Kharkiv Kharkiv 2025 missili Oreshnik raid aerei resilienza ritorno a casa Sarzhin Yar sfollati testimonianza Ucraina Università Karazin via Sumska vita quotidiana Volontariato
    Condividi. Facebook X Pinterest LinkedIn Tumblr Telegram Email
    Inessa Safonova

    Inessa Safonova, medico, Professore. Nell'autunno del 2021, ha pubblicato un libro sulla sua città natale, Kharkiv, in Ucraina, e nel febbraio del 2022 ha lasciato la città in fiamme, le rovine del "Tempio del mondo russo", ed è giunta nella tedesca Dortmund, in fuga dai bombardamenti dell'esercito russo.

    Articoli correlati

    L’Italia alla prova della sostenibilità

    Aprile 13, 2026

    Il nuovo shock petrolifero e le possibili implicazioni per l’Europa

    Aprile 13, 2026

    Al mercato di Piazza Trump si trovano poca pace, tanto petrolio, antieuropeismo in quantità, oscenità senza limite

    Aprile 13, 2026
    Lascia un commento Cancella risposta

    Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

    Tesla Mixology
    ARTICOLI PIU' VISUALIZZATI

    Al mercato di Piazza Trump si trovano poca pace, tanto petrolio, antieuropeismo in quantità, oscenità senza limite

    Aprile 13, 2026141

    Ucraina, emerge lo scudo europeo contro il caro energia

    Marzo 20, 2022119

    Il nuovo shock petrolifero e le possibili implicazioni per l’Europa

    Aprile 13, 202643

    L’Italia alla prova della sostenibilità

    Aprile 13, 202642
    ULTIMI ARTICOLI - Da non Perdere
    Sviluppo sostenibile
    Tempo lettura 2 min.

    L’Italia alla prova della sostenibilità

    Di Nunzio IngiustoAprile 13, 202642

    La crisi energetica come effetto della guerra in Medio Oriente durerà ancora a lungo. E…

    Il nuovo shock petrolifero e le possibili implicazioni per l’Europa

    Aprile 13, 2026

    Al mercato di Piazza Trump si trovano poca pace, tanto petrolio, antieuropeismo in quantità, oscenità senza limite

    Aprile 13, 2026

    Giustizia minorile: punire invece di educare

    Aprile 13, 2026
    SEGUICI SUI SOCIAL
    • Facebook
    • Twitter
    • YouTube
    • WhatsApp

    Iscriviti alla Newsletter

    Non perdere nessun articolo



    Iscrivendoti alla newsletter accetti il trattamento dei tuoi dati personali per l’invio di comunicazioni informative via email, come descritto nella Privacy Policy.
    Tesla Mixology
    Chi siamo
    Chi siamo

    “TUTTI europa ventitrenta” non nasce dal nulla. Il nostro sito è l’erede di “TUTTI”: giornale giovanile europeista terzomondista indipendente degli anni ‘70, “rete”, diremmo oggi, dei direttori dei giornali studenteschi di tutta Italia di allora.

    Facebook Instagram YouTube
    ULTIMI ARTICOLI

    L’Italia alla prova della sostenibilità

    Aprile 13, 2026

    Il nuovo shock petrolifero e le possibili implicazioni per l’Europa

    Aprile 13, 2026

    Al mercato di Piazza Trump si trovano poca pace, tanto petrolio, antieuropeismo in quantità, oscenità senza limite

    Aprile 13, 2026
    Menu
    • La Nostra Storia
    • L’Associazione
    • I progetti della rete TUTTI
    • Comitato promotore
    • Le Copertine
    • In Redazione
    • Contatti
    Associazione Tutti Europa ventitrenta © 2026 P.IVA: 96482850581 - Realizzazione Sito KREATIVEROO.
    • Privacy Policy
    • Cookie Policy

    Digita sopra e premi Enter per cercare. Premi Esc per annullare.

    Sign In or Register

    Welcome Back!

    Accedi al tuo account qui sotto.

    Lost password?