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    Home»Finestra sulla Francia»Belle-Ile, la perla bretone dell’Atlantico
    Finestra sulla Francia

    Belle-Ile, la perla bretone dell’Atlantico

    Marialuisa BertonassoDi Marialuisa BertonassoMaggio 20, 20231 VisualizzazioniLettura 3 min.
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    Foto dell'autrice
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    Oggi vi porto a Belle Ile, la più grande delle isole bretoni, splendido gioiello immerso nelle acque dell’Oceano Atlantico al largo della costa del Morbihan.

    Partiamo col traghetto dal porto di Vannes, seguendo il canale navigabile, che ci porta verso il golfo. Ci sono imbarcazioni dappertutto, la vela è una grande passione locale! Il paesaggio è veramente bello, il verde degli alberi giunge sino all’acqua creando magnifici contrasti di colori. Attraversiamo poi il golfo del Morbihan, un vasto specchio d’acqua disseminato di tante piccole isole (le due più grandi, molto belle, ospitano borghi abitati tutto l’anno. Alcune altre sono di proprietà privata, altre troppo piccole e disabitate). Il battello lascia il golfo, arriviamo nelle acque dell’Oceano! e nonostante il tempo sia molto bello, le acque non sono più placide come nel golfo… alcune persone non sono molto rassicurate dal movimento sulle onde …

    La traversata non è lunga, 1 ora circa. Arriviamo sull’ isola, al porto di Le Palais. Sulle belle case colorate del porto vigila la  solida cittadella, ideata dal grande ingegnere Vauban per sostituire la prima fortezza,  edificata dalla famiglia Gondi (banchieri fiorentini venuti in Francia all’epoca di Caterina de’Medici) che fu  proprietaria dell’isola dal 1573 al 1658. Raggiungiamo il bus locale che ci porta ad esplorare le bellezze dell’isola. I paesaggi sono molto diversi e tutto è da fotografare. Una bella sosta nel piccolo comune di Sauzon ci permette di camminare lungo le magnifiche acque trasparenti del porto.

     

    Ripartiamo per seguire i passi del pittore Claude Monet, venuto a Belle Ile pensando di rimanerci due settimane. Ne fu talmente affascinato che vi soggiornò due mesi.  Le acque spumeggianti dell’Atlantico ai piedi della Costa Selvaggia, battendo sugli aghi di roccia creano tanti piccoli fiocchi bianchi che si depongono, portati dal vento, sulla vicina campagna, e la trasformano in bianchi campi di «cotone» ecco perché il suo sito preferito, immortalato in tante tele, porta il nome di Port Coton.

    Un’ultima tappa ci porta alla Pointe des Poulains, che per 22 anni accolse ogni estate la celebre attrice Sarah Bernhardt. Un viaggio lunghissimo la portava da Parigi alla sua amata isola: 12 ore di treno, poi 2 ore di auto sino al porto di Quiberon e 3 ore di barca per ritrovare il forte militare che era divenuto la sua residenza estiva !  Ma ne valeva la pena, infatti scrisse: « Belle-Ile è una perla preziosa, uno smeraldo delicato, un diamante raro, iridato dai riflessi blu del cielo e del mare. Amo venire ogni anno in quest’isola pittoresca. Sotto il suo cielo vivificante e risposante attingo nuove forze artistiche»

    A fine pomeriggio il traghetto riparte per il continente, siamo tutti felici di questa parentesi di quiete e serenità, interrotta solo dal fragore delle onde e delle parole stridenti dei gabbiani.

    Foto dell’autrice

    Autore

    • Marialuisa Bertonasso
      Marialuisa Bertonasso

      Dal Piemonte sono venuta a Parigi per gli studi e poi dopo anni in Nuova Caledonia, Saint Pierre et Miquelon, Guyana, Australia, Nuova Zelanda, Congo ex francese, sono ritornata nell’Héxagone, la Francia continentale.
      Vivo oggi tra Parigi e la Normandia
      Guida turistica, collaboro anche come producer Francia per alcune produzioni televisive della Rai, in particolare Ulisse il Piacere della Scoperta

    Belle Ile isole bretoni Oceano Atlantico Pointe des Poulains
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