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    Home»Culture»Le donne, le diverse, le più grandi combattenti per la dignità di tutti
    Culture

    Le donne, le diverse, le più grandi combattenti per la dignità di tutti

    Alessandro Erasmo CostaDi Alessandro Erasmo CostaGennaio 12, 20211 VisualizzazioniLettura 3 min.
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    Foto di Alessandro Costa
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    Ho incontrato moltissime donne in 40 anni di lavoro in tutto il mondo.

    In tantissimi diversissimi modi trasmettono e difendono la vita, da quando la portano in grembo. E sono loro che combattono perché sia riconosciuta la loro fantastica diversità e perché sanno che solo una società che rifiuta l’odio e la violenza, potrà assicurare un futuro di esseri umani a tutti coloro cui danno la vita tutti i giorni.

    Foto di Alessandro Costa

    Un proverbio sudamericano dice che «una casa si fonda sulla terra, una famiglia su una donna» e questo lo sanno tutti gli uomini saggi e non importa se lei si chiama Danielle, ed è vestita con un coloratissimo bubu africano oppure veste una giacchetta nera e una gonna beige come la piccola Deng Deng, la cinesina che lavorava con me a Chengdu. Quando arrivai a Washington per scrivere il mio libro sulla Banca Mondiale, potei solo pagare un appartamento in un palazzo abitato da neri. L’agenzia era perplessa: ma quando entrai nell’appartamento, tra gli sguardi meravigliati di tutti, furono Linda e Sharon a pulire quella piccola casa. E potrei continuare a lungo.

    Caro Claudio, fondatore di questo sito che si riallaccia al giornale di quando eravamo ragazzi, ti farà piacere che questo riconoscimento alla donna io e te lo dedichiamo a Fatma, che tu conosci e che ti ricorda sempre in ogni nostra telefonata.

    Photo by Joel Muniz on Unsplash

    La Tunisia vive in questo momento un tempo difficilissimo: il turismo stava riprendendo e il Coronavirus lo ha di nuovo annullato. Fatma mi dice che quest’anno non sono riusciti a vendere neppure i datteri delle loro oasi nel deserto, che pure sono il massimo della qualità di questo frutto.

    Fatma rappresenta bene una combattente, che non si è mai coperta, ma che è una credente, una donna leale ma soprattutto un incredibile sorriso, un incredibile visione positiva della vita.

    La mamma di Fatma che si chiama Mabruka, e che non è mai potuta andare a scuola, ascoltava spesso le sue figlie accusare Fatma di non essere coperta. La saggia madre sorrideva ma un giorno dovette intervenire: «Non mi interessa quello che avete SULLA testa, ma quello che avete NELLA testa».

    Questo è l’impegno costante delle donne con le urla o nel silenzio, parlando soltanto a mariti e figli oppure sedendosi con un vecchio viaggiatore come me.

    Questo sito si apre con un omaggio a loro, le prime diverse, quelle che ci insegnano il lavoro – spesso durissimo – di difendere l’amore.

    Foto di apertura di Alessandro Costa

    Autore

    • Alessandro Erasmo Costa
      Alessandro Erasmo Costa

      Alessandro Costa nato a Roma, ha insegnato il diritto internazionale e i diritti umani per 40 anni. Ha lavorato nella Cooperazione per lo Sviluppo Economico in molti paesi del mondo e in particolare Medio Oriente e Mediterraneo e Africa (piccole e medie imprese, lavoro delle donne e dei giovani, rispetto dei diritti umani da parte delle imprese). Ha pubblicato molti saggi fra i quali “Il Governo e le Regole dell’economia globale nell’era dei metaproblemi” e più recentemente “il libro Le Diverse, che raccoglie storie di donne di tutto il mondo.

    difendere l'amore donne diverse madri
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