Secondo il dizionario Treccani: “…..Nel linguaggio comune il diario è ….. un quaderno, un blocco nel quale si annotano e si commentano giorno per giorno, anche se non necessariamente quotidianamente, gli avvenimenti che si ritengono più importanti, le proprie vicende ed emozioni, si esprimono pensieri, osservazioni e spesso confessioni intime e segrete…”
Sono molti i diari che hanno fatto la storia della letteratura come il romanzo “La coscienza di Zeno” di Italo Svevo oppure “Il diario” di Anna Frank, che ha provocato forti emozioni in tutto il mondo e il cui manoscritto originale è conservato nell’Istituto nazionale degli archivi sulla Seconda guerra mondiale di Amsterdam.
A questo punto è lecito anche domandarsi che cosa sia un archivio e secondo sempre la Treccani si definisce in maniera più ampia come una: “…raccolta di atti, testi stampati, documenti giornalistici, fotografici, cinematografici, televisivi, ecc., che possono in un certo modo avere valore documentario, catalogati in modo da rendere agevole la consultazione e il reperimento del materiale…”
Quindi l’Archivio Diaristico di Pieve Santo Stefano, fondato nel 1984 da Saverio Tutino, è volto a conservare le testimonianze delle esperienze personali di donne e uomini ovvero dei loro diari privati, catalogati e ordinati per facilitarne la consultazione perché sono appositamente parte di un archivio.
Questa istituzione rappresenta la memoria di una epoca e contribuisce a documentare la storia.
La ricerca mirata che hanno svolto Pier Vittorio Buffa e Nicola Maranesi, in occasione degli ottant’anni dalla Liberazione, indentificata con la data del 25 aprile, si “alimenta” grazie alla consultazione dei diari di quel periodo storico e in questo modo si può leggere la storia con gli occhi dell’essere umano coinvolto in un momento storico difficile e dalle tante e diversificate emozioni.
Queste testimonianze autentiche sarebbero andate perse se non fosse stato istituito l’archivio diaristico e gli autori sono stati lungimiranti a consultarlo per scrivere una narrazione “vera” di quella che è stata e lo è ancora una delle pagine più complesse della nostra storia. La lettura del volume ci condurrà in questo percorso ricco impressioni e ricordi. Buona lettura!


