Chiudi Menu

    Iscriviti alla Newsletter

    Non perdere più nessun articolo

    Controlla la tua casella di posta o la cartella spam per confermare la tua iscrizione



    Iscrivendoti alla newsletter accetti il trattamento dei tuoi dati personali per l’invio di comunicazioni informative via email, come descritto nella Privacy Policy.
    ULTIMI ARTICOLI

    Il mondiale NAFTA sacrificato sull’altare del Dio denaro

    Giugno 13, 2026

    Dal G7 alla Nato via l’Ue, una stagione di Vertici senza aspettative

    Giugno 12, 2026

    Il Professor Irti ha salvato anche la Lazio

    Giugno 12, 2026
    Facebook Instagram YouTube
    14 Giugno 2026 - domenica
    Facebook Instagram LinkedIn
    Login
    Tutti Europa ventitrentaTutti Europa ventitrenta
    Tesla Mixology
    • Europa
      • Europa
      • Voci da Kyiv (Kiev)
    • Ambiente
      • Sviluppo sostenibile
    • Diritti
      • Diritti
      • Anime libere (Blog)
    • Mondo
      • Mondo
      • Cooperazione allo sviluppo
      • Storia e controstoria (Blog)
    • Società
      • Società
      • Industria
      • Lavoro
      • Ricerca e innovazione
      • Sport
      • Controvento (Blog)
      • Stroncature (Blog)
      • TUTTI per Roma (Blog)
    • Cultura
      • Culture
      • Beni culturali e turismo
      • Il cinema raccontato (Blog)
      • Passione architettura (Blog)
      • Endecasillabo
      • Racconti dalle strade del mondo
    • Speciali
    Tutti Europa ventitrentaTutti Europa ventitrenta
    Home»Diritti»Dopo il carcere
    Diritti

    Dopo il carcere

    Maria Teresa CaccavaleDi Maria Teresa CaccavaleMaggio 20, 20254 VisualizzazioniLettura 3 min.
    Facebook X Pinterest LinkedIn WhatsApp Reddit Tumblr Email
    Condividi
    Facebook X LinkedIn Pinterest Email

    “Noi Fuori”, il libro che il 4 Aprile scorso è stato presentato a Latina presso la curia vescovile. Il libro, curato da Suor Emma Zordan, volontaria da molti anni presso la Casa di Reclusione di Rebibbia, raccoglie le storie dei detenuti che ci raccontano l’esperienza delle persone ex detenute, al momento del rientro in società al termine della pena ed anche la paura di coloro che ancora detenuti dovranno affrontare la vita fuori dal carcere. Il dopo carcere fa paura a molti perché fuori dal carcere non c’è una società accogliente, e spesso neanche una famiglia. Trovare un lavoro è già difficile per chi non ha un passato detentivo, figuriamoci per chi ha precedenti penali e neanche una formazione professionale. È un problema enorme ed ancora insormontabile perché nulla o poco è stato fatto da parte delle Istituzioni per garantire una vita dignitosa a chi ha scontato una pena ed è stato affidato allo Stato per essere rieducato e risocializzato. Al termine del periodo detentivo le persone che escono dal Carcere quasi sempre si trovano Senza lavoro, Senza casa, Senza soldi e spesso Senza documenti. E allora ci si chiede quali possibili forme di sopravvivenza per evitare di essere recidivi e non rientrare in carcere? Chi ha una famiglia ha la fortuna di essere accolto e sostenuto, chi non ha nessuno finisce sotto i ponti o alla Stazione e aspetta qualche volontario che gli porti qualcosa da mangiare. Gli alloggi sono pochi e non bastano per tutti perché purtroppo i detenuti non vengono conteggiati tra i poveri della nostra società per cui non possono usufruire di alcun sussidio, né trovare immediata collocazione lavorativa, perché fuori dal mondo del lavoro da troppo tempo, né qualcuno si preoccupa di orientarli al lavoro durante il periodo detentivo. Tutto è lasciato in mano alle Associazioni di volontariato o alle Cooperative sociali che cercano opportunità lavorative attraverso una rete di conoscenze personali. Dal 2024 è stato istituito un Segretariato presso il CNEL per trovare formule normative a sostegno dell’occupazione dei detenuti ed ex detenuti, che garantiscano salari dignitosi in linea con i contratti collettivi di lavoro. Si sta lavorando sulla mappatura dei detenuti e sulla creazione di una formazione specifica, in modo da poter valorizzare le competenze di ciascuno per essere appetibili sul mercato del lavoro, ma i tempi non saranno brevi. Lo Stato per questo deve impegnarsi ad offrire garanzie ed agevolazioni agli imprenditori che assumono persone detenute o ex detenute. La legge Smuraglia (L 193 del 22 giugno 2000) da sola non è sufficiente o almeno non garantisce pienamente l’occupazione di tali categorie svantaggiate, anche perché molti imprenditori non la conoscono. Occorre snellire la burocrazia, rendendo più operativi i servizi sociali dei vari Municipi e le strutture detentive che devono, insieme a tutti gli operatori coinvolti nei vari territori, stabilire un percorso detentivo personalizzato e destinato ad un reale reinserimento sociale e lavorativo delle persone detenute. Quando una persona esce dal Carcere deve sapere cosa fare e dove andare e questo è un compito che spetta a chi lo ha preso in carico per il periodo di detenzione.
    Il mare fuori ad oggi rimane solo nelle fiction.

    Autore

    • Maria Teresa Caccavale
      Maria Teresa Caccavale
    carcere CNEL lavoro noi fuori reinserimento suor emma zordan
    Condividi. Facebook X Pinterest LinkedIn Tumblr Telegram Email

    Articoli correlati

    80 anni della Costituzione: la Repubblica che siamo

    Giugno 10, 2026

    La nuova legge elettorale: anche NO!

    Giugno 10, 2026

    L’inferno dietro le sbarre: il grido di Sbarre di Zucchero

    Giugno 10, 2026
    Lascia un commento Cancella risposta

    Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

    Tesla Mixology
    ARTICOLI PIU' VISUALIZZATI

    Il voto cattolico americano, il delirio di Trump e i viaggi di Leone

    Aprile 20, 2026275

    Al mercato di Piazza Trump si trovano poca pace, tanto petrolio, antieuropeismo in quantità, oscenità senza limite

    Aprile 13, 2026183

    In carcere trovo la purezza che negli anni ho perso

    Aprile 20, 2026175

    Esame di Maturità e non più Esame di Stato: cosa cambia

    Settembre 20, 2025140
    ULTIMI ARTICOLI - Da non Perdere
    Società
    Lettura 1 min.

    Il mondiale NAFTA sacrificato sull’altare del Dio denaro

    Di Piero SandulliGiugno 13, 20269

    Sono iniziati i campionati Mondiali FIFA 2026 in un clima, certamente, opposto a quello che…

    Dal G7 alla Nato via l’Ue, una stagione di Vertici senza aspettative

    Giugno 12, 2026

    Il Professor Irti ha salvato anche la Lazio

    Giugno 12, 2026

    CAMBIAMO PASSO!

    Giugno 10, 2026
    SEGUICI SUI SOCIAL
    • Facebook
    • Twitter
    • YouTube
    • WhatsApp

    Iscriviti alla Newsletter

    Non perdere nessun articolo

    Controlla la tua casella di posta o la cartella spam per confermare la tua iscrizione



    Iscrivendoti alla newsletter accetti il trattamento dei tuoi dati personali per l’invio di comunicazioni informative via email, come descritto nella Privacy Policy.
    Tesla Mixology
    Chi siamo
    Chi siamo

    “TUTTI europa ventitrenta” non nasce dal nulla. Il nostro sito è l’erede di “TUTTI”: giornale giovanile europeista terzomondista indipendente degli anni ‘70, “rete”, diremmo oggi, dei direttori dei giornali studenteschi di tutta Italia di allora.

    Facebook Instagram LinkedIn
    ULTIMI ARTICOLI

    Il mondiale NAFTA sacrificato sull’altare del Dio denaro

    Giugno 13, 2026

    Dal G7 alla Nato via l’Ue, una stagione di Vertici senza aspettative

    Giugno 12, 2026

    Il Professor Irti ha salvato anche la Lazio

    Giugno 12, 2026
    Menu
    • La Nostra Storia
    • La Governance
    • Comitato promotore
    • Le Copertine
    • L’Associazione
    • Contatti
    Associazione Tutti Europa ventitrenta © 2026 P.IVA: 96482850581 - Realizzazione Sito KREATIVEROO.
    • Privacy Policy
    • Cookie Policy

    Digita sopra e premi Enter per cercare. Premi Esc per annullare.

    Sign In or Register

    Welcome Back!

    Accedi al tuo account qui sotto.

    Lost password?