Non so se Carlo Emilio Gadda ne sarebbe contento, ma questa volta il “pasticciaccio” relativo a Roma ed al suo status giuridico si è consumato a piazza Montecitorio.
Invero, il voto di fine aprile ha lasciato molte perplessità, facendo correre il rischio di lasciar trascorrere una ennesima legislatura, senza aver dato alla Capitale d’Italia una normativa che attende dal 2001, cioè da quando fu modificato il titolo quinto della Costituzione e fu inserita detta necessità di dare regole chiare alla città capitale con l’articolo 114.
Si è ritenuto di dover percorrere per dettare queste regole, la strada della riforma costituzionale( alcuni giuristi hanno, più volte affermato che ciò non era necessario) e, dunque, andava ben valutata la circostanza che ciò imponeva un ampia condivisione da mostrare all’atto del voto, pena il rischio di infilare la legge costituzionale sulla governabilità di una città ,complessa ed enorme, nel “tritacarne” del referendum confermativo.
Questa la premessa, ma il (non voto) dell’aprile scorso di “astensione costruttiva”, come se assumere un atteggiamento da ignavo possa servire a costruire qualcosa, appare totalmente distopico rispetto alla necessità individuata.
Ammirevole è apparso anche lo sforzo titanico del relatore Morassut, costretto a sostenere una tesi che, da molti passaggi della relazione si capiva, non condivideva affatto!
Ora, che molte uova si sono rotte, ma la frittata non è completamente fatta, bisogna rimboccarsi le maniche per costringere i parlamentari, in particolare quelli eletti nella Capitale e nella sua area metropolitana, a raccogliere i cocci e mettersi a lavorare per creare la maggioranza necessaria ad evitare il referendum confermativo e soprattutto a portare i porto questa riforma che attende da venticinque anni e quattro legislature!
Visioneroma e Tutti Europa 2030 auspicano che ciò accada e che finalmente si possano dare alla Capitale d’Italia ed al suo Sindaco una legge in grado di far fronte alle complessità di una città che va dal lago di Bracciano al mare di Ostia, che ospita, al suo interno, uno Stato sovrano ed è sede della FAO!
Visioneroma e Tutti Europa 2030 chiedono a tutti i Cittadini romani di sottoscrivere la lettera allegata alla presente analisi al fine di perseguire il risultato positivo per questo complesso iter normativo e trasformare quel “pasticciaccio ”dal brutto anatroccolo al cigno della nuova governabilità di Roma!
Sperando che non sia solo una favola.


