Author: Fabrizio Summonte

“Persona non gradita”.  Con queste parole fu bollato dal governo russo David Maria Sassoli, alla fine di aprile. Il presidente del Parlamento Europeo entrava così nella black list voluta da Putin, a causa delle sue ripetute prese di posizione in difesa dei diritti umani, e per la liberazione del dissidente Alexei Navalny. “A quanto pare non sono il benvenuto al Cremlino. Un po’ lo sospettavo”  commentò Sassoli. “E dal momento che non avevo chiesto di andare in Russia, penso che questa intimidazione sia diretta all’Istituzione che rappresento. Sia chiaro allora che nessuna sanzione, nessuna minaccia riuscirà a zittire me o…

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Un lento, lentissimo addio. Il carbone resta in Europa una delle principali fonti d’energia, nonostante l’impegno a ridurre drasticamente le emissioni nocive per l’ambiente. La buona volontà, messa nero su bianco in più occasioni, dalla Conferenza di Parigi del 2015 alla recentissima pre-Cop26 di Milano, si scontra infatti con una realtà assai difficile da modificare. Più del previsto. Nel 2020 la sola Germania ha prodotto 138 milioni di tonnellate di CO2. La Polonia 102 milioni. In Germania sono in funzione ancora 67 centrali a carbone, in Polonia 46. Più di trecento le centrali attive nell’Unione Europea. L’obiettivo, ambizioso, è di…

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Sul piano della democrazia e dei diritti, l’Europa non può tornare indietro. Ha parlato chiaro il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella: lo ha fatto all’Università di Parigi, la Sorbona, durante la visita ufficiale in Francia nei primi giorni di luglio, e lo ha ripetuto in diverse occasioni. Un crescendo d’interventi, tutti caratterizzati da un forte segno politico, e da una chiara impronta europeista. Nella sua lectio alla Sorbona, Sergio Mattarella ha ricordato che «nella società europea contemporanea, la persona è posta al centro di una fitta rete di diritti e di tutele che garantiscono il suo libero esprimersi, il suo…

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Il fantasma del carbone si aggira ancora per l’Europa, e mette in crisi le politiche virtuose che tendono a ridurre le emissioni di CO2, le principali responsabili dell’effetto serra e dei cambiamenti climatici. Gli obiettivi che si è data l’Unione Europea sono molto impegnativi, forse irrealizzabili. Li ricordiamo: ridurre almeno della metà (del 55% per la precisione) le emissioni di gas serra entro il 2030, e ottenere la cosiddetta “neutralità climatica” nel 2050. L’impatto ambientale zero è un po’ come la santità: è cosa buona aspirarvi, ma raggiungerla è quasi impossibile. Però bisogna provarci, adeguando le nostre politiche e i…

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