C’è una tristezza nelle giornate perdute, nelle emozioni che non accadono, nei sorrisi rimasti sospesi prima ancora di nascere. Un sorriso soltanto avrebbe potuto scaldare l’anima, attraversarla piano, come un raggio d’inverno entrato per errore da una finestra socchiusa. Ma la casa è vuota. E nel silenzio qualcosa ti osserva. I libri immobili sugli scaffali, gli oggetti dimenticati, le cose più semplici, quelle che hai sfiorato mille volte senza guardarle davvero, ora sembrano custodire un segreto. Ogni cosa ha un’ombra. Ogni ombra, due occhi. Occhi vuoti ti seguono da angoli senza luce, sepolti sotto quella polvere che provi a cancellare…
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