Author: Natalya Yaremchuk

Nata e residente a Kyev. È ostetricia-ginecologa con più di trenta anni di esperienza professionale. Ha conseguito il Dottorato di Ricerca in Scienze Psicologiche. È componente dell'ONG "Girls" (associazione che si occupa di informare le ragazze adolescenti sulla futura maternità). È moglie, madre, nonna e volontaria. Dall’inizio della guerra lavora come medico e tiene anche conferenze educative rivolte alle donne sfollate. Tra gli hobby c'è anche la scrittura; è autrice di due libri.

Una volta, nel lontano 2014, la prima morte di un attivista a Maidan, durante la Rivoluzione della Dignità, fu per me un vero shock e mi parve una catastrofe universale. Oggi, ogni giorno sentiamo parlare dei difensori dell’Ucraina caduti e queste morti si sono trasformate in fredde statistiche… Il problema non è solo che stiamo diventando più duri e finiamo per normalizzare queste morti, ma anche che smettiamo di percepirle come un sacrificio, di riconoscerle e di dar valore a ciascuna di esse. In ottobre, in Ucraina si celebra tradizionalmente la Giornata dei Difensori e delle Difenditrici, per onorare la…

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La Russia bombarda le città ucraine costantemente e senza pietà da tanto tempo. Tutti questi attacchi restano impuniti per Putin. Il mondo non reagisce e l’Ucraina non ha sufficienti difese aeree per proteggere la sua popolazione. Di recente i Servizi di Sicurezza ucraini hanno condotto un’operazione senza precedenti, a seguito della quale i bombardieri strategici russi sono stati distrutti SENZA ALCUNA VITTIMA CIVILE. Sono stati distrutti gli aerei, CON I QUALI LA RUSSIA BOMBARDA COSTANTEMENTE gli ucraini. La Russia lo ha definito un atto terroristico e ha risposto intensificando i bombardamenti sui civili ucraini nelle regioni più vulnerabili. Il leader…

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Il 4 aprile 2025, un missile russo ha colpito un quartiere residenziale della città ucraina di Kryvyi Rih ed è esploso vicino a un parco giochi per bambini. Nove bambini sono stati uccisi. [Si veda il comunicato stampa dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Diritti Umani ] I filmati raccapriccianti di un padre che implorava aiuto per il figlio di 3 anni di cui non sentiva più il battito del cuore o di una madre che teneva la mano senza vita del figlio adolescente, sono quasi insopportabili da guardare. L’immagine delle due bare bianche al funerale congiunto di una…

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STIAMO SOLO COLTIVANDO IL NOSTRO GIARDINO Durante il mio turno arriva una donna con un problema che può essere risolto rapidamente. Glielo spiego, sorrido, le dico che non è tutto così terribile, ma lei tace e mi guarda come se non mi vedesse. Poi comincio a inserire i suoi dati nel gestionale e ricevo la segnalazione che l’indirizzo non c’è più! Voilà: c’era un indirizzo ed è scomparso. I terroristi russi hanno distrutto tutto. Ora è una sfollata interna. Senza casa, senza lavoro, senza le sue tazze preferite del servizio della nonna, regalatele per il suo matrimonio,…

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Il conflitto russo-ucraino continua a devastare vite e territori, ma in mezzo alla guerra, gli ucraini trovano modi per continuare a vivere. Le storie dei medici riportate mostrano la resilienza di coloro che, nonostante le difficoltà, continuano a curare, ad assistere nascite e a lottare per la vita. Una donna incinta, segnata dalla perdita e dalla disperazione, trova speranza grazie alle parole di una dottoressa. Mentre esplosioni scuotono l’ospedale, i medici si concentrano sul miracolo della vita, come nel caso di un neonato con un nodo nel cordone ombelicale che lotta per respirare. Nonostante il caos, la vita continua: i bambini nascono, le persone si innamorano e sognano un futuro. I medici ucraini, stanchi ma risoluti, dimostrano che, anche sotto le bombe, è possibile aggrapparsi a gesti di normalità, come comprare tende color pesca per la cucina, simbolo di calore e intimità. La guerra ha infranto molte vite, ma non ha spezzato lo spirito di chi combatte per la propria esistenza.

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20 marzo 2022 Dopo il lavoro, mi piace passeggiare nel nostro parco con il mio cane. Soprattutto ora, quando tutto intorno non è nemmeno verde, ma smeraldo di tutte le sfumature possibili: erba, alberi, tra loro aiuole vivaci di fiori, e poi boccioli di peonie arboree già gonfi, lucenti e pronti per aprirsi. Tutto ciò dona un senso di sicurezza e l’opportunità, almeno per un’ora, di dimenticare gli orrori della realtà di oggi. – Ciao! – una bambina di cinque anni, dopo aver frenato virtuosamente il pattino a un centimetro dalla mia scarpa da ginnastica, stava allegramente sorridendo. – Vorrei…

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