Author: Renato Gaeta

Ho iniziato nel 1976 la carriera di marketing in Unilever come product manager, poi proseguita presso il Gruppo Barilla, nelle posizioni di brand manager e marketing manager. Diventato agli inizi del 2000 direttore commerciale dei mercati italiano e internazionale di imprese italiane, Giesse e Arquati. Dal 2015 mi occupo di formazione.

In questi ultimi anni e in particolare nelle ultime settimane l’emigrazione italiana è ritornata al centro dell’attenzione del discorso pubblico, mettendo in evidenza che 5,8 milioni di nostri concittadini sono iscritti nelle liste dell’AIRE, quindi il 10% di quanti abitano nel nostro Paese. E’ stato messo in rilievo che soprattutto i giovani delle regioni più ricche del Nord Italia, dove oltretutto c’è una sempre più crescente ricerca di personale con buone competenze professionali e tecniche, sono partiti per altri paesi europei; mentre è noto che i giovani del Sud affollano poi gli spazi lasciati vuoti dal coetanei del Nord. Fenomeno…

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Il quadro, che quasi quotidianamente emerge da commentatori, analisti, mondo politico, responsabili di enti, istituzioni, fondazioni disegna un Paese che con difficoltà potrebbe far parte del G7, cioè del gruppo delle principali economie avanzate del mondo, del quale il nostro Paese fa parte dal 1976. Eppure il nostro PIL procapite è di $ 38.000, un po’ sotto del Regno Unito, $ 39.800 e leggermente sopra a quello del Giappone $ 37.500. Le statistiche che frequentemente comunica l’ISTAT ci vedono spesso agli ultimi posti in Europa soprattutto su occupazione, in particolare giovanile e femminile, livello di istruzione e numero di laureati,…

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La rapida e crescente digitalizzazione rischia di produrre una profonda destabilizzazione delle economie e ciò dipenderà dal fatto che, con l’aumentare della potenza dell’IoT, (Internet of things), della robotica, le imprese manifatturiere e dei servizi, ma anche la Pubblica Amministrazione avranno sempre meno bisogno di vaste categorie di lavoratori. Le trasformazioni tecnologiche in atto rischiano di lasciare indietro un grande numero di persone, soprattutto quelle collegate a lavori ripetitivi e di routine. Certamente siamo in un tempo migliore per i lavoratori dotati di competenze elevate ed adeguate ai mutamenti in atto, poiché questi lavoratori potranno sfruttare le opportunità insite nelle…

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Appropriarsi dell’uso della lingua italiana, in un tempo di impoverimento strutturale delle conoscenze e delle regole della grammatica e della sintassi rappresenta una necessità. Con questo non si vuol dire che lo studio e l’uso delle lingue straniere in un Paese come l’Italia, stato fondatore dell’Unione Europea non deve essere affrontato, ma vuole essere un segnale di attenzione all’utilizzo più funzionale della lingua italiana. Anzi bisognerebbe insegnare meglio le lingue straniere dalle scuole primarie all’università. Ancora oggi abbiamo giovani con modeste conoscenze linguistiche. Oltretutto la lingua italiana è la quarta lingua più studiata nel mondo dopo, inglese, spagnolo e cinese,…

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Nell’anno in cui si celebra il 700 dalla morte di Dante Alighieri, una delle maggiori presenze all’estero della lingua e cultura italiane non è più operativa. Dal 19 marzo dello scorso anno la scuola italiana di Asmara, che ha corsi dalle elementari alle scuole superiori per oltre 1.300 studenti ed è la più grande scuola italiana fuori del nostro Paese, ha sospeso la sua attività ed allo stato attuale non vi sono segni di ripresa. Come è evidente il disagio dell’utenza scolastica è stato grande, anche perché, soprattutto a livello di scuola secondaria, il passaggio degli allievi alle scuole eritree…

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L’idea di permettere lo scambio tra studenti europei ebbe origine nel 1969, grazie all’intuizione dell’italiana Sofia Corradi, consulente scientifico della Conferenza permanente dei Rettori delle università italiane: questo ruolo le permise di far conoscere la sua idea in ambito accademico ed istituzionale. Ma ci vollero un po’ di anni per rendere operativa la proposta.ERASMUS è l’acronimo di EuRopean Community action Scheme for the Mobility of University Students, è un programma di mobilità studentesca dell’Unione europea, nato il 15 giugno 1987. Evoca anche il nome all’umanista e teologo olandese Erasmo da Rotterdam, che viaggiò diversi anni in tutta Europa per comprenderne…

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A seguito anche delle pesanti conseguenze derivate dalla pandemia e in base a recenti dati Istat, il tasso di disoccupazione dei giovani tra i 15 e 24 anni è risalito al 29,7%, con profonde differenze regionali. Ad aggravare la situazione, in questo contesto di per sé già difficile, è Unioncamere con Excelsior che mette in evidenza come nel mercato del lavoro vi sia un sempre più ampio disallineamento o come viene spesso detto skill mismatch tra domanda e offerta di lavoro. In base ai dati di Excelsior il 30% delle aziende, anche in questo periodo, riscontra difficoltà di reperimento di…

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A seguito della pandemia che sta colpendo il nostro Paese e il mondo intero, l’industria più penalizzata è stata e sarà ancora per gran parte di quest’anno quella legata al turismo. Il turismo vale il 13 % del PIL tra attività dirette e indotto, e oltre 4 milioni di occupati. L’Italia è ritenuta nel mondo una “Potenza mondiale culturale”, grazie al suo esteso patrimonio artistico e architettonico, alle “100 capitali “, al maggior numero di Siti Unesco, alle opere liriche; ad una cultura che si estende al patrimonio enogastronomico, al design e alla moda. Nonostante questo nel 2019 l’Italia era…

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