Chiudi Menu

    Iscriviti alla Newsletter

    Non perdere più nessun articolo

    Controlla la tua casella di posta o la cartella spam per confermare la tua iscrizione



    Iscrivendoti alla newsletter accetti il trattamento dei tuoi dati personali per l’invio di comunicazioni informative via email, come descritto nella Privacy Policy.
    ULTIMI ARTICOLI

    Per un’Europa libera ed unita

    Maggio 20, 2026

    L’Europa nella trappola energetica per la crisi iraniana e il prezzo del petrolio

    Maggio 20, 2026

    La strage infinita di lavoratori senza tutele

    Maggio 20, 2026
    Facebook Instagram YouTube
    24 Maggio 2026 - domenica
    Facebook Instagram YouTube
    Login
    Tutti Europa ventitrentaTutti Europa ventitrenta
    Tesla Mixology
    • Europa
      • Europa
      • Voci da Kyiv (Kiev)
    • Ambiente
      • Sviluppo sostenibile
    • Diritti
      • Diritti
      • Anime libere (Blog)
    • Mondo
      • Mondo
      • Cooperazione allo sviluppo
      • Storia e controstoria (Blog)
    • Società
      • Società
      • Industria
      • Lavoro
      • Ricerca e innovazione
      • Sport
      • Controvento (Blog)
      • Stroncature (Blog)
      • TUTTI per Roma (Blog)
    • Cultura
      • Culture
      • Beni culturali e turismo
      • TUTTI al cinema (Blog)
      • Passione architettura (Blog)
      • Endecasillabo
      • Racconti dalle strade del mondo
    • Speciali
    Tutti Europa ventitrentaTutti Europa ventitrenta
    Home»Europa»Non è guerra ma terrorismo
    Europa

    Non è guerra ma terrorismo

    Barbara RoffiDi Barbara RoffiMaggio 11, 20221 VisualizzazioniLettura 4 min.
    Facebook X Pinterest LinkedIn WhatsApp Reddit Tumblr Email
    Condividi
    Facebook X LinkedIn Pinterest Email
    Ucraina, Vladimir Putin
    Vladimir Putin

    Vladimir Putin non ha mai veramente dichiarato guerra all’Ucraina e malgrado alcuni se lo aspettassero non lo ha fatto neanche il 9 maggio in occasione della parata militare nel Giorno della Vittoria sulla Piazza Rossa.

    In quell’occasione invece ha cambiato per l’ennesima volta le carte in tavola pronunciando menzogne degne di un cortile di scuola elementare e superando il concetto, evidentemente ormai desueto, di ‘operazione speciale’.

    Ci si chiede a questo proposito se la Duma approverà un altro decreto per sdoganare la parola “guerra” e se coloro i quali sono stati incarcerati per averla pronunciata verranno infine rilasciati.

    Si direbbe invece che Putin, in assenza di altre più credibili giustificazioni, abbia provato la necessità di dare un nome alla sua, ormai quasi paranoica, paura della NATO, sostenendo che l’occidente stava preparando una guerra contro la Russia. Da queste parti non risulta a nessuno.

    Comunque oltre ad essere l’ennesima bufala di cui i russi sono specialisti (come spiega bene Marta Ottaviani nel suo libro “Brigate Russe”) questo rappresenta l’ennesimo contorsionismo che Putin ha compiuto per cercare di giustificare l’invasione dell’Ucraina. Ma niente spiega questo “eccesso di zelo”.

    A ben vedere infatti dal primo giorno dell’invasione, il 24 febbraio scorso, le truppe russe non si sono limitate ad invadere o bombardare l’Ucraina come si fa nelle guerre più tradizionali nel tentativo di conquistare il paese e per esempio assumerne il governo o imporre un governo amico, ma si sono lasciate andare ad innumerevoli atti di terrore e di barbarie contro i civili assimilabili a veri e propri atti terroristici.

    Il cosciente impiego da parte di Putin delle truppe cecene, notoriamente particolarmente feroci, non fa altro che confermare la volontà di compiere atti che si possono definire terroristici e non di guerra.

    Elon Musk

    Le facili comunicazioni telefoniche o via internet rimaste funzionanti malgrado la guerra – con il considerevole contributo dei satelliti di Elon Musk – consentono inoltre di raccogliere quotidianamente un crescente numero di testimonianze dirette di torture, stupri e ogni altro tipo di abuso, particolarmente abietto nei confronti dei bambini, senza neanche doversi basare su reportage giornalistici e televisivi.

    Molti osservatori internazionali in questi mesi hanno quindi potuto farsi un’idea “di prima mano” del particolare tipo di orrore di questa guerra, che ha portato per esempio Amnesty International, per citarne solo loro, a parlare di catastrofe umanitaria e a dichiarare, nelle parole del suo segretario generale Agnés Callamard: «le azioni della Russia non possono minimamente essere giustificate da alcuno dei motivi proposti da Mosca». Proprio perché i motivi continuano a non essere del tutto chiari e dichiarati, malgrado in Italia se ne continui a dibattere moltissimo e sicuramente molto di più che nella maggior parte dei paesi europei.

    E anche perché la stessa impressione di barbarie deriva perfino dalla mancanza di cura per i militari russi caduti in guerra che in molti casi vengono abbandonati senza neanche una minima sepoltura.

    Non a caso da molte parti si invoca anche il Tribunale Penale Internazionale che già indaga e potrebbe un giorno giudicare i crimini di questa guerra. E a niente serve in questo caso ricordare che le guerre fanno sempre gravi danni perché questo non giustifica in nessun modo il fatto di perpetrare altri orrori.

    Così come non serve ricordare tutte le malefatte compiute dal tanto vituperato “occidente” – dove per ora ci possiamo ancora permettere di stilare queste liste senza incorrere in 15 anni di carcere – perché questo non fornisce nessuna spiegazione sulle ipotetiche e non molto chiare ragioni per aver compiuto e continuare a compiere impunemente una tale quantità di atti disumani.

    Infine non è da escludere che gli stessi militari ucraini siano in grado di compiere e abbiano compiuto atti orribili, ed è sicuramente vero che gli ucraini ed in particolare il loro presidente sia molto talentuoso in materia di comunicazione, ma questo continua a non giustificare non solo l’invasione e l’aggressione ma soprattutto questo “eccesso di zelo” da parte russa che assomiglia sempre di più a terrorismo di Stato.

    Questo elemento ha chiaramente delle conseguenze sul fantomatico “negoziato” di cui per ora non si registra una traccia certa, ma che potrebbe perfino portare a porre la questione che si impone in queste circostanze, se sia giusto o meno trattare con dei terroristi anche se di Stato.

    Autore

    • Barbara Roffi
      Barbara Roffi
    Amnesty International elon Musk tribunale penale internazionale Vladimir Putin
    Condividi. Facebook X Pinterest LinkedIn Tumblr Telegram Email

    Articoli correlati

    Per un’Europa libera ed unita

    Maggio 20, 2026

    L’Europa nella trappola energetica per la crisi iraniana e il prezzo del petrolio

    Maggio 20, 2026

    L’Ucraina e il futuro dell’Europa nell’era delle guerre ibride

    Maggio 12, 2026

    I Commenti sono chiusi.

    Tesla Mixology
    ARTICOLI PIU' VISUALIZZATI

    Il voto cattolico americano, il delirio di Trump e i viaggi di Leone

    Aprile 20, 2026275

    Al mercato di Piazza Trump si trovano poca pace, tanto petrolio, antieuropeismo in quantità, oscenità senza limite

    Aprile 13, 2026182

    In carcere trovo la purezza che negli anni ho perso

    Aprile 20, 2026163

    Ucraina, emerge lo scudo europeo contro il caro energia

    Marzo 20, 2022127
    ULTIMI ARTICOLI - Da non Perdere
    Europa
    Lettura 6 min.

    Per un’Europa libera ed unita

    Di Pier Virgilio DastoliMaggio 20, 202620

    Mi è capitato – nelle conversazioni universitarie, negli incontri con le scuole e nei seminari…

    L’Europa nella trappola energetica per la crisi iraniana e il prezzo del petrolio

    Maggio 20, 2026

    La strage infinita di lavoratori senza tutele

    Maggio 20, 2026

    L’assassinio di Moro è il Muro di Berlino dell’Italia

    Maggio 20, 2026
    SEGUICI SUI SOCIAL
    • Facebook
    • Twitter
    • YouTube
    • WhatsApp

    Iscriviti alla Newsletter

    Non perdere nessun articolo

    Controlla la tua casella di posta o la cartella spam per confermare la tua iscrizione



    Iscrivendoti alla newsletter accetti il trattamento dei tuoi dati personali per l’invio di comunicazioni informative via email, come descritto nella Privacy Policy.
    Tesla Mixology
    Chi siamo
    Chi siamo

    “TUTTI europa ventitrenta” non nasce dal nulla. Il nostro sito è l’erede di “TUTTI”: giornale giovanile europeista terzomondista indipendente degli anni ‘70, “rete”, diremmo oggi, dei direttori dei giornali studenteschi di tutta Italia di allora.

    Facebook Instagram YouTube
    ULTIMI ARTICOLI

    Per un’Europa libera ed unita

    Maggio 20, 2026

    L’Europa nella trappola energetica per la crisi iraniana e il prezzo del petrolio

    Maggio 20, 2026

    La strage infinita di lavoratori senza tutele

    Maggio 20, 2026
    Menu
    • La Nostra Storia
    • L’Associazione
    • I progetti della rete TUTTI
    • Comitato promotore
    • Le Copertine
    • In Redazione
    • Contatti
    Associazione Tutti Europa ventitrenta © 2026 P.IVA: 96482850581 - Realizzazione Sito KREATIVEROO.
    • Privacy Policy
    • Cookie Policy

    Digita sopra e premi Enter per cercare. Premi Esc per annullare.

    Sign In or Register

    Welcome Back!

    Accedi al tuo account qui sotto.

    Lost password?