Chiudi Menu

    Iscriviti alla Newsletter

    Non perdere più nessun articolo

    Controlla la tua casella di posta o la cartella spam per confermare la tua iscrizione



    Iscrivendoti alla newsletter accetti il trattamento dei tuoi dati personali per l’invio di comunicazioni informative via email, come descritto nella Privacy Policy.
    ULTIMI ARTICOLI

    A Vannacci non andrà il nastro d’oro!

    Luglio 23, 2026

    Mondiali: “vecchia Europa” batte “asse del male”. E magari Trump ci libera pure di Infantino

    Luglio 23, 2026

    Sulla caccia, tutti mirano. Quasi nessuno centra il bersaglio

    Luglio 23, 2026
    Facebook Instagram YouTube
    24 Luglio 2026 - venerdì
    Facebook Instagram LinkedIn
    Login
    Tutti Europa ventitrentaTutti Europa ventitrenta
    Tesla Mixology
    • Europa
      • Europa
      • Voci da Kyiv (Kiev)
    • Ambiente
      • Sviluppo sostenibile
    • Diritti
      • Diritti
      • Anime libere (Blog)
    • Mondo
      • Mondo
      • Cooperazione allo sviluppo
      • Storia e controstoria (Blog)
    • Società
      • Società
      • Industria
      • Lavoro
      • Ricerca e innovazione
      • Sport
      • Controvento (Blog)
      • Stroncature (Blog)
      • TUTTI per Roma (Blog)
    • Cultura
      • Culture
      • Beni culturali e turismo
      • Il cinema raccontato (Blog)
      • Passione architettura (Blog)
      • Endecasillabo
      • Racconti dalle strade del mondo
    • Speciali
    Tutti Europa ventitrentaTutti Europa ventitrenta
    Home»Speciale elezioni»L’Italia in picchiata per il crollo demografico
    Speciale elezioni

    L’Italia in picchiata per il crollo demografico

    Francesca CiardiDi Francesca CiardiSettembre 20, 20220 VisualizzazioniLettura 4 min.
    Facebook X Pinterest LinkedIn WhatsApp Reddit Tumblr Email
    Condividi
    Facebook X LinkedIn Pinterest Email

    Ho ricevuto un invito irrifiutabile dal mio amico Claudio L.: scrivi qualcosa su cosa vorresti facesse il nuovo parlamento all’indomani delle prossime elezioni. Ero stanca morta, anzi, direi distrutta da una delle mie lunghe adorate giornate “cincinnatesche” nella mia piccola campagna ma il suo invito mi ha scossa e messa di gran buon umore risvegliando in me un esplosivo sussulto di umorismo.

    È impossibile di chiedere ad un bambino di non scrivere la letterina a Babbo Natale, mi sono detta. Dunque comincerò proprio così; o quasi……o meglio. Sottotitolo: Caro papà,

    Credo sia tempo di mettere in ordine le priorità visto che da alcuni anni due o tre punti focali sono stati trascurati causando il disastro che il nostro Paese è costretto ad affrontare oggi essendo trascinato nel vortice di una spirale discendente francamente inarrestabile. E credo di potermi permettere di sottolineare che almeno dal dopo-guerra a causa del BabyBoom la nostra politica non ha notato e quindi non si è mai occupata della demografia accontentandosi di sorvolarla.

    La prima delle riforme dovrebbe essere incentrata nell’indirizzare il preoccupante calo demografico nella nostra Nazione che è poi la vera e principale causa della regressione economica e sociale alla quale stiamo assistendo. Questo calo ed il conseguente invecchiamento della popolazione è tra gli indici più alti, se non il più alto sul piano planetario ed ha raggiunto livelli insostenibili portando l’Italia ad una regressione economica che rasenta il livello di paese sottosviluppato. Tendenza che non dà segno di attenuarsi, anzi. Le conseguenze di ciò non possono essere discusse e tantomeno elencate in questo articolo perché meritano una dissertazione separata ed approfondita. Ma se si dimentica che la democrazia è basata sulla persona e soprattutto la famiglia la gestione della cosa pubblica è pressoché una presa per i fondelli.

    Foto libera da Pixabay

    Ora passiamo alla seconda priorità. Allo stato attuale il nuovo governo dovrebbe valutare concretamente se l’Italia ha la capacità ed i mezzi per sostenere le conseguenze che derivano dall’appoggio alle sanzioni derivate dalla guerra Russo-Ucraina prima che si aggravi la crisi sociale alla quale stiamo assistendo. Essere “capitani coraggiosi” è una gran bella cosa ma non se si ha una schiera di bambini a casa che dipendono dal nostro apporto. È come pretendere di offrire brioche al posto del pane quando la farina non si trova proprio più. Dal punto di vista di sostegno alla NATO i nuovi governanti dovrebbero utilizzare il leverage che il nostro Paese ha perché già si presta ad essere una potente base grazie alla sua posizione geografica nel Mediterraneo ed assicurarsi il discostamento dalla morsa delle sanzioni trattando patti di fornitura di energia e grano direttamente con la Russia. Ciò sarebbe anche benefico per tutti gli altri paesi perché infine l’Italia potrebbe diventare il solo grossista di gas, petrolio e grano proveniente dalla Russia a prezzi decenti. E quindi, trovare la via di uscire dalle sanzioni il prima possibile, costi ciò che costi.

    Foto libera da Pixabay

    Terza priorità ma non ultima in importanza. Una riforma sullo sviluppo dell’artigianato e la piccolissima imprenditoria. L’Italia finché è stata in grado di poter sviluppare la sua magica vena artigiana ha fatto faville. Questo sin dall’inizio dei tempi. È proprio uno dei nostri migliori talenti. Ripartire dalla micro economia è secondo me la sola vera e seria ripartenza che il nostro paese può avere. Serve una riforma sostanziale ed innovativa direi quasi rivoluzionaria per ricreare quella ricchezza artigiana che da troppo tempo è stata soppressa e che ci ridarebbe la posizione che meritiamo in Europa e forse nel Mondo.

    Ma anche su questo punto si dovrebbe sviluppare uno studio separato perché sarebbe troppo lungo e fuori tema. Sono però certa che il prossimo numero di “TUTTI europa ventitrenta” ci darà quest’occasione.

    Foto di apertura libera da Pixabay

    Autore

    • Francesca Ciardi
      Francesca Ciardi

      Una vita eclettica? È un understatement per me. Una vita lavorativa iniziata con il giornalismo, collaborazioni varie con testate giovanili, collaborazione nella redazione Rai. Segue una lunga esperienza nel mondo dell’ audiovisuale con partecipazioni sia artistiche che di produzione in teatro, cinema e televisione. In fine imprenditrice indipendente.

    artigianato BabyBoom crollo demografico guerra russo-ucraina
    Condividi. Facebook X Pinterest LinkedIn Tumblr Telegram Email

    Articoli correlati

    Da Kyiv: quando finirà la guerra?

    Luglio 19, 2026

    Da Kyiv: perché la Russia ha invaso l’Ucraina?

    Luglio 19, 2026

    Le guerre permanenti convengono ai ricchi

    Maggio 20, 2026

    I Commenti sono chiusi.

    Tesla Mixology
    ARTICOLI PIU' VISUALIZZATI

    Il voto cattolico americano, il delirio di Trump e i viaggi di Leone

    Aprile 20, 2026288

    In carcere trovo la purezza che negli anni ho perso

    Aprile 20, 2026202

    Esame di Maturità e non più Esame di Stato: cosa cambia

    Settembre 20, 2025192

    Al mercato di Piazza Trump si trovano poca pace, tanto petrolio, antieuropeismo in quantità, oscenità senza limite

    Aprile 13, 2026187
    ULTIMI ARTICOLI - Da non Perdere
    Società
    Lettura 1 min.

    A Vannacci non andrà il nastro d’oro!

    Di Piero SandulliLuglio 23, 20263

    La vena cinematografica del destrorso generale, peraltro non originale, in quanto da tempo il leader…

    Mondiali: “vecchia Europa” batte “asse del male”. E magari Trump ci libera pure di Infantino

    Luglio 23, 2026

    Sulla caccia, tutti mirano. Quasi nessuno centra il bersaglio

    Luglio 23, 2026

    Addio PNRR, questo sconosciuto

    Luglio 19, 2026
    SEGUICI SUI SOCIAL
    • Facebook
    • Twitter
    • YouTube
    • WhatsApp

    Iscriviti alla Newsletter

    Non perdere nessun articolo

    Controlla la tua casella di posta o la cartella spam per confermare la tua iscrizione



    Iscrivendoti alla newsletter accetti il trattamento dei tuoi dati personali per l’invio di comunicazioni informative via email, come descritto nella Privacy Policy.
    Tesla Mixology
    Chi siamo
    Chi siamo

    “TUTTI europa ventitrenta” non nasce dal nulla. Il nostro sito giornale è l’erede di “TUTTI”: giornale giovanile europeista terzomondista indipendente degli anni ‘70, “rete”, diremmo oggi, dei direttori dei giornali studenteschi di tutta Italia di allora.

    Facebook Instagram LinkedIn
    ULTIMI ARTICOLI

    A Vannacci non andrà il nastro d’oro!

    Luglio 23, 2026

    Mondiali: “vecchia Europa” batte “asse del male”. E magari Trump ci libera pure di Infantino

    Luglio 23, 2026

    Sulla caccia, tutti mirano. Quasi nessuno centra il bersaglio

    Luglio 23, 2026
    Menu
    • La Nostra Storia
    • La governance del sito giornale TUTTI Europa ventitrenta
    • Comitato promotore
    • Le Copertine
    • L’Associazione
    • Indirizzo Socio Politico Culturale
    • Cambio di passo
    • Guida per le autrici e gli autori
    • Contatti
    Associazione Tutti Europa ventitrenta © 2026 P.IVA: 96482850581 - Realizzazione Sito KREATIVEROO.
    • Privacy Policy
    • Cookie Policy

    Digita sopra e premi Enter per cercare. Premi Esc per annullare.

    Sign In or Register

    Welcome Back!

    Accedi al tuo account qui sotto.

    Lost password?