Patriottismo di facciata – elaborazione di PP
Speciale sulla Liberazione
La pacificazione afascista del governo Meloni
L’Italia vive una nuova, sorprendente anomalia politica. Fratelli d’Italia, partito post fascista ed erede del Msi neo fascista, è la principale forza di governo della Repubblica Italiana nata dalla lotta contro la dittatura di Mussolini e dell’alleato Hitler.
Giorgia Meloni, presidente di Fratelli d’Italia e presidente del Consiglio, è molto impegnata nella completa conversione del suo partito in una forza di destra democratica. Ha rotto ogni residuo legame con l’eredità culturale e politica mussoliniana condividendo la dichiarazione sul fascismo “male assoluto” fatta molti anni fa da Gianfranco Fini.
Ma ogni tanto riemergono in Fratelli d’Italia delle nostalgie del Ventennio e allora Meloni interviene con decisione per condannare e sanzionare. Il caso più eclatante ha visto come protagonista Ignazio La Russa: appena eletto presidente del Senato ha svolto un inno alla pacificazione nazionale, alla democrazia e alla libertà. Ma poi, parlando dell’attentato dei partigiani a via Rasella, l’ha descritto come un atto realizzato contro «una banda musicale di semi-pensionati e non nazisti delle SS». Si trattava invece di un reparto militare di polizia alle dipendenze delle SS. Giorgia Meloni ha condannato la sorprendente sortita: «È stata una sgrammaticatura istituzionale». A stretto giro di posta sono arrivate le scuse di La Russa.
Il governo di destra-centro si muove lungo l’asse “legge e ordine”, uno slogan classico della destra. Si moltiplicano i divieti (come le misure contro i rave party) e le restrizioni (come per i migranti). Sull’esecutivo Meloni aleggia una sorta di impostazione di afascismo. Il 25 aprile ricorre l’anniversario della Liberazione dal nazifascismo, vedremo chi e come nell’esecutivo parteciperà alle tradizionali ricorrenze. “TUTTI europa ventitrenta” dedica l’aggiornamento del 20 aprile al tema della Liberazione dalla dittatura e da ogni sorta di oppressione e sfruttamento.
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