Chiudi Menu

    Iscriviti alla Newsletter

    Non perdere più nessun articolo

    Controlla la tua casella di posta o la cartella spam per confermare la tua iscrizione



    Iscrivendoti alla newsletter accetti il trattamento dei tuoi dati personali per l’invio di comunicazioni informative via email, come descritto nella Privacy Policy.
    ULTIMI ARTICOLI

    Giordania segreta: Udhruh, Augustopolis e i qanat

    Maggio 4, 2026

    “Altrove – non è la mia pena”: dove il carcere si colora a misura di bambino

    Maggio 4, 2026

    Il fascino dei numeri

    Maggio 4, 2026
    Facebook Instagram YouTube
    6 Maggio 2026 - mercoledì
    Facebook Instagram YouTube
    Login
    Tutti Europa ventitrentaTutti Europa ventitrenta
    Tesla Mixology
    • Europa
      • Europa
      • Voci da Kyiv (Kiev)
    • Ambiente
      • Sviluppo sostenibile
    • Diritti
      • Diritti
      • Anime libere (Blog)
    • Mondo
      • Mondo
      • Cooperazione allo sviluppo
      • Storia e controstoria (Blog)
    • Società
      • Società
      • Industria
      • Lavoro
      • Ricerca e innovazione
      • Sport
      • Controvento (Blog)
      • Stroncature (Blog)
      • TUTTI per Roma (Blog)
    • Cultura
      • Culture
      • Beni culturali e turismo
      • TUTTI al cinema (Blog)
      • Passione architettura (Blog)
      • Endecasillabo
      • Racconti dalle strade del mondo
    • Speciali
    Tutti Europa ventitrentaTutti Europa ventitrenta
    Home»Mondo»I rapporti idilliaci fra Musk e Trump: amore eterno?
    Mondo

    I rapporti idilliaci fra Musk e Trump: amore eterno?

    Domenico MaceriDi Domenico MaceriFebbraio 20, 20252 VisualizzazioniTempo lettura 5 min.
    Facebook X Pinterest LinkedIn WhatsApp Reddit Tumblr Email
    Condividi
    Facebook X LinkedIn Pinterest Email
    Musk, Elon Musk parla al comizio di Donald Trump al Madison Square Garden di New York
    Elon Musk parla al comizio di Donald Trump al Madison Square Garden di New York

    “Amo Donald Trump quanto un eterosessuale può amare un altro uomo”. Con queste parole Elon Musk esprimeva il suo apprezzamento per il 47esimo presidente. Quanto tempo durerà questo amore? Difficile dirlo ma fino ad un anno fa i rapporti non erano talmente idilliaci. Nel mese di marzo dell’anno scorso, dopo essersi incontrato con Trump a Mar-a-Lago, Musk aveva dichiarato che non avrebbe contribuito a nessuno dei due candidati presidenziali. Poi le cose sono cambiate e Musk è divenuto uno dei più grandi sostenitori di Trump, spendendo quasi 300 milioni di dollari per contribuire alla vittoria del candidato repubblicano nel 2024. Al di là dei soldi, però, Musk ha usato la sua piattaforma X (già Twitter) per sostenere Trump, attaccando Joe Biden e poi Kamala Harris, con moltissime falsità. Trump per ricompensarlo gli ha offerto un incarico speciale nel suo governo, nominandolo leader di DOGE, un gruppo il cui proposito è di “massimizzare l’efficienza e produttività” del governo.

    Musk ai tempi di Barack Obama era preoccupato dai cambiamenti climatici ed aveva espresso parole poco dolci su Trump. Nel 2016 Musk aveva dichiarato che Trump non possedeva “il tipo di carattere che rifletteva i valori positivi degli Usa”. Nel 2022 Trump da parte sua aveva etichettato Musk come “un artista di stronzate” per il suo appoggio a Hillary Clinton e Joe Biden, suoi avversari alla presidenza rispettivamente nel 2016 e 2020. Musk fu eventualmente deluso da Biden perché non gli riconobbe i suoi talenti e nel 2024 divenne grande sostenitore di Trump.

    Il padrone di Tesla, SpaceX e tante altre aziende, con i suoi soldi si è in effetti comprato il ruolo di “Dipendente speciale” del nuovo governo, agendo come palla da demolizione. In poche settimane Musk è riuscito a distruggere la USAid, preso possessione di documenti riservati di cittadini americani nel Dipartimento del Tesoro e causando scompiglio nel sistema americano. Lo ha fatto con l’assistenza di una mezza dozzina dei suoi dipendenti, tutti fra i 19 e 25 anni, giovani nerd, super esperti di tecnologia, che come Musk stesso, credono di avere tutte le risposte per le loro conoscenze informatiche ma completamente incoscienti che le loro azioni influenzano vite umane.

    Le inevitabili denunce all’operato di Musk hanno attirato l’attenzione dei giudici che hanno imposto il blocco di accesso ai dati riservati degli americani come numeri di Social Security, indirizzi, eccetera. Musk ha controbattuto che i giudici corrotti devono essere eliminati e ha continuato a non obbedire l’ordine del giudice Paul A. Engelmayer. Anche il vicepresidente JD Vance ha attaccato i giudici suggerendo che non dovrebbero essere obbediti.

    In assenza di reazione della legislatura che è in mano dei repubblicani i giudici sono divenuti gli unici guardrail dalle sfide al sistema da parte di Musk e Trump. Tre giudici hanno già bloccato l’ordine esecutivo di Trump che modificherebbe la cittadinanza sulla nascita, lo ius soli. Inoltre, il giudice federale John McConnell ha appena rilasciato una decisione secondo la quale Trump sarebbe in violazione di non avere ripristinato l’erogazione di fondi federali approvati dal Congresso. Il giudice ha suggerito che vi potrebbero essere serie conseguenze se la sua decisione non dovrebbe essere seguita alla lettera.

    Elon Musk
    Elon Musk

    Sia Musk che Trump si stanno comportando come imprenditori, credendo di possedere completa libertà di fare quello che vogliono. Il loro modo di governare rispecchia quello di un’azienda in cui loro possono comandare ed avere i loro ordini obbediti. In caso contrario scattano i licenziamenti. Lo ha fatto Trump nel suo primo mandato dal 2017 al 2021, licenziando un folto numero di collaboratori e poi insultandoli, dimenticando che li aveva scelti proprio lui. Adesso ambedue, lavorando insieme, stanno spingendo il sistema senza nessuna preoccupazione sui danni che possono fare all’americano comune. 

    Fino al momento Musk e Trump stanno lavorando insieme da “amanti”. Ciononostante, qualche crepa nei loro rapporti già si vede. La rivista Time che da 102 anni mette nelle sue copertine personaggi che, nel bene o nel male, stanno facendo la storia, ha pubblicato nella sua edizione più recente la foto di Musk seduto nella Hayes Desk, nota anche come Resolute Desk, la sedia presidenziale della Sala Ovale alla Casa Bianca. La foto suggerisce che Musk sia diventato presidente. Trump, rispondendo alla domanda di un cronista sulla foto di Time ha risposto facendo notare di non essere preoccupato, chiedendo ironicamente se “Time esiste ancora”. Lui lo sa bene che esiste. Solo due mesi fa Time lo aveva nominato persona dell’anno del 2024, includendo anche una lunga intervista concessa da Trump. Trump commentò la situazione come “un grande onore” ringraziando tutto lo staff di Time, complimentandoli per la loro professionalità.

    Il fatto che esistono dei dissapori tra Musk e Trump è venuto a galla da alcune fughe di notizie da dipendenti alla Casa Bianca dove l’imprenditore di origine sudafricana è poco apprezzato. Pubblicamente però Trump continua a sostenere Musk. Scaricarlo sarebbe molto difficile considerando il fatto che il padrone di Tesla possiede un patrimonio di quasi 500 miliardi di dollari. Inoltre, bisogna tenere presente gli ingenti contratti delle sue aziende col governo. E nonostante i suoi impegni delle aziende e il suo lavoro al governo Musk ha anche presentato un’offerta ostile di 97 miliardi di dollari per comprare la società non profit che controlla OpenAI, rifiutata per adesso dal Ceo Sam Altman. Alla fine, però qualcosa metterà fine al loro “amore”. Ambedue desiderano essere il numero uno e Musk ottiene un indice di gradimento del 36% secondo un sondaggio. I sondaggi non interessano Musk ma Trump invece potrebbe cominciare a capire che se da una parte Musk sta facendo il lavoro “sporco” alla fine potrebbe trascinarlo verso il basso.

    Autore

    • Domenico Maceri
      Domenico Maceri

      PhD, è professore emerito all’Allan Hancock College, Santa Maria, California. Alcuni dei suoi articoli hanno vinto premi della  National Association of Hispanic Publications.

    Donald Trump elon Musk politica americana. Stati Uniti USA
    Condividi. Facebook X Pinterest LinkedIn Tumblr Telegram Email

    Articoli correlati

    Perché il cambio ai vertici nucleari ci riguarda tutti

    Maggio 4, 2026

    La terza Guerra Mondiale a pezzi: l’eredità di Papa Francesco

    Maggio 4, 2026

    Grandi potenze, interesse nazionale e diplomazia

    Aprile 20, 2026
    Lascia un commento Cancella risposta

    Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

    Tesla Mixology
    ARTICOLI PIU' VISUALIZZATI

    Il voto cattolico americano, il delirio di Trump e i viaggi di Leone

    Aprile 20, 2026260

    Al mercato di Piazza Trump si trovano poca pace, tanto petrolio, antieuropeismo in quantità, oscenità senza limite

    Aprile 13, 2026173

    In carcere trovo la purezza che negli anni ho perso

    Aprile 20, 2026139

    Ucraina, emerge lo scudo europeo contro il caro energia

    Marzo 20, 2022124
    ULTIMI ARTICOLI - Da non Perdere
    Racconti dalle strade del mondo
    Tempo lettura 8 min.

    Giordania segreta: Udhruh, Augustopolis e i qanat

    Di Pietro RagniMaggio 4, 202624

    In questa VI puntata della nostra Giordania segreta, parliamo dei tragitti seguiti per…

    “Altrove – non è la mia pena”: dove il carcere si colora a misura di bambino

    Maggio 4, 2026

    Il fascino dei numeri

    Maggio 4, 2026

    Perché il cambio ai vertici nucleari ci riguarda tutti

    Maggio 4, 2026
    SEGUICI SUI SOCIAL
    • Facebook
    • Twitter
    • YouTube
    • WhatsApp

    Iscriviti alla Newsletter

    Non perdere nessun articolo

    Controlla la tua casella di posta o la cartella spam per confermare la tua iscrizione



    Iscrivendoti alla newsletter accetti il trattamento dei tuoi dati personali per l’invio di comunicazioni informative via email, come descritto nella Privacy Policy.
    Tesla Mixology
    Chi siamo
    Chi siamo

    “TUTTI europa ventitrenta” non nasce dal nulla. Il nostro sito è l’erede di “TUTTI”: giornale giovanile europeista terzomondista indipendente degli anni ‘70, “rete”, diremmo oggi, dei direttori dei giornali studenteschi di tutta Italia di allora.

    Facebook Instagram YouTube
    ULTIMI ARTICOLI

    Giordania segreta: Udhruh, Augustopolis e i qanat

    Maggio 4, 2026

    “Altrove – non è la mia pena”: dove il carcere si colora a misura di bambino

    Maggio 4, 2026

    Il fascino dei numeri

    Maggio 4, 2026
    Menu
    • La Nostra Storia
    • L’Associazione
    • I progetti della rete TUTTI
    • Comitato promotore
    • Le Copertine
    • In Redazione
    • Contatti
    Associazione Tutti Europa ventitrenta © 2026 P.IVA: 96482850581 - Realizzazione Sito KREATIVEROO.
    • Privacy Policy
    • Cookie Policy

    Digita sopra e premi Enter per cercare. Premi Esc per annullare.

    Sign In or Register

    Welcome Back!

    Accedi al tuo account qui sotto.

    Lost password?