Chiudi Menu

    Iscriviti alla Newsletter

    Non perdere più nessun articolo

    Controlla la tua casella di posta o la cartella spam per confermare la tua iscrizione



    Iscrivendoti alla newsletter accetti il trattamento dei tuoi dati personali per l’invio di comunicazioni informative via email, come descritto nella Privacy Policy.
    ULTIMI ARTICOLI

    Dopo vittoria dell’estrema destra in Sassonia-Anhalt, sorgono dubbi sulla tenuta e l’efficacia del ‘cordone sanitario’ tedesco ed europeo

    Settembre 8, 2026

    C’erano una volta nove amici della maggioranza…

    Settembre 8, 2026

    L’affaire Ceuta e la politica migratoria europea

    Settembre 8, 2026
    Facebook Instagram YouTube
    8 Settembre 2026 - martedì
    Facebook Instagram LinkedIn
    Login
    Tutti Europa ventitrentaTutti Europa ventitrenta
    Tesla Mixology
    • Europa
      • Europa
      • Voci da Kyiv (Kiev)
    • Ambiente
      • Sviluppo sostenibile
    • Diritti
      • Diritti
      • Anime libere (Blog)
    • Mondo
      • Mondo
      • Cooperazione allo sviluppo
      • Storia e controstoria (Blog)
    • Società
      • Società
      • Industria
      • Lavoro
      • Ricerca e innovazione
      • Sport
      • Controvento (Blog)
      • Stroncature (Blog)
      • TUTTI per Roma (Blog)
    • Culture
      • Culture
      • Beni culturali e turismo
      • Il cinema raccontato (Blog)
      • Passione architettura (Blog)
      • Endecasillabo
      • Racconti dalle strade del mondo
      • Immagini ed emozioni
    • Speciali
    Tutti Europa ventitrentaTutti Europa ventitrenta
    Home»Europa»Draghi non molla, ma l’Europa è distratta
    Europa

    Draghi non molla, ma l’Europa è distratta

    Gaetano PergamoDi Gaetano PergamoSettembre 1, 202657 VisualizzazioniLettura 5 min.
    Facebook X Pinterest LinkedIn WhatsApp Reddit Tumblr Email
    Draghi e Rhine Group
    Draghi e Rhine Group
    Condividi
    Facebook X LinkedIn Pinterest Email

    Mario Draghi ci riprova. A rilanciare l’dea di dinamizzare l’economia europea nel mercato globale. A ribadire che senza competizione  e senza innovazione non solo non si va da nessuna parte ma si imbocca la via del tramonto, economico e politico. Per l’intera Europa. Per questo, con Patrick Collison in veste di co-Presidente, ha fondato il Rhine Group. Draghi sintetizza così la mission della nuova associazione: “L’Europa ha il talento, i capitali e le istituzioni. Ma la sua prosperità non è garantita; va costruita.”  La linea d’azione è rafforzare la struttura economica per sostenere la dimensione politica dell’Unione; lavorare all’ autonomia tecnologica per dare fondamento alla sovranità geopolitica; favorire il sostegno alle imprese per la centralità nei  mercati internazionali. Ma l’impressione è che l’Europa si attardi in diatribe e polemiche interne, guardando ad altro.

    La nuova associazione

    La nuova associazione, presentando i suoi membri, una sessantina in tutto, provenienti dai diversi angoli d’Europa, li descrive come “leader nel mondo degli affari, della politica e dell’università. Diversi settori, diverse prospettive, ma un impegno condiviso per un’Europa più forte.” Quanto al gruppo di guida, di Draghi la biografia è arcinota. Presidente della Banca Centrale Europea dal 2011 al 2019, Presidente del Consiglio nel periodo 2021-22, è stato Governatore della Banca d’Italia e vice Presidente Goldman Sachs International. Il Co-Presidente Patrick Collison, trentottenne  miliardario irlandese, ha fondato Stripe impresa leader attiva nei pagamenti e nelle operazioni online per milioni di aziende, dalle più piccole sino alle grandi multinazionali come Amazon. Direttore esecutivo è Luis Garicano, economista spagnolo e professore di politiche pubbliche presso la London School of Economics, già membro, dal 2019 al 2022 del Parlamento europeo. I soci sono professori universitari, premi Nobel, manager di grandi imprese tecnologiche, rappresentanti di grandi gruppi editoriali, esponenti del mondo dell’alta finanza, ex uomini di governo, la maggior parte proveniente dal mondo anglosassone, con una piccola pattuglia italiana.

    Il manifesto del Rhine Group

    Il sito dell’associazione presenta il suo manifesto partendo da una denuncia. “Delle cinquanta maggiori aziende tecnologiche al mondo, solo quattro sono europee. In ogni settore tecnologico emergente che plasmerà i prossimi decenni, l’Europa è in difficoltà.” Dalla segnalazione discende la preoccupazione e la necessità di agire. “Se la stagnazione continua, il continente perderà progressivamente la capacità di finanziare gli obblighi fondamentali di uno stato moderno: difesa, sanità pubblica, pensioni, istruzione, investimenti per il clima e reti di sicurezza per chi perde il lavoro.” Il manifesto prosegue con un ammonimento “Il modello di crescita europeo sta svanendo e siamo sempre più in balia di eventi esterni che non controlliamo. Il declino non è inevitabile, ma è la direzione verso cui ci stiamo dirigendo se non agiamo con urgenza. L’alternativa è fare ciò che l’Europa ha fatto in passato: competere, costruire e crescere di nuovo. Non siamo una potenza di medio livello, ma il secondo mercato più grande del mondo.” Come dice il  Direttore esecutivo del Rhine group: l’obiettivo è mettere a terra l’agenda Draghi. Ossia, facilitare gli investimenti per le politiche industriali  nei settori tecnologici avanzati, della transizione energetica e dell’intelligenza artificiale, nei diversi comparti economici sensibili, mobilitando circa 800 miliardi l’anno,  contando sulle potenzialità europee nel nuovo scenario internazionale che sta ridefinendo relazioni e strategie, ruoli e priorità.

    Il nuovo soggetto nella ragnatela europea

    La nuova iniziativa, se non fosse per il profilo dei proponenti, sembrerebbe aggiungersi ai già numerosi club, associazioni, gruppi di pressione, osservatori e think tank. In questo caso, di rilievo sono le personalità che lo animano e il tentativo di saldare analisi e proposte operative; le potenziali capacità di indicare semplificazioni al quadro regolatorio comunitario, itinerari di armonizzazione e tempi d’attuazione; la possibilità di mobilitare risorse e talenti su progetti mirati; la conoscenza dei mercati e delle procedure ad opera di  soci provenienti dal mondo delle imprese e della finanza, della politica e delle istituzioni. Questi elementi effettivamente calibrati nella visione del federalismo pragmatico potrebbero conferire alla nuova organizzazione il carattere innovativo da essa stessa propugnato, sostenendo riforme e un clima favorevole alla crescita, alla competitività, all’innovazione tecnologica, agli investimenti. Impresa davvero considerevole rapportata alla frammentazione del mercato interno dei 27, alla complessità del processo legislativo sintetizzato nel trilogo, alle persistenti, quando non crescenti, tensioni nazionalistiche. Difficoltà di ordine politico ed istituzionale che presumibilmente tenderanno ad aumentare in ragione dell’emergenza migratoria, riesplosa con la tragedia di Ceuta, delle necessità connesse alla politica di difesa, della regola dell’unanimità nelle decisioni Ue, delle resistenze nazionali al finanziamento di un debito comune europeo.

    L’Europa guarda altrove

    Il dibattito pubblico europeo oggi è orientato al contenimento delle aree di maggiore criticità prima evidenziate. La stessa discussione sul Quadro finanziario pluriennale, in fase di negoziazione per la programmazione del prossimo bilancio europeo, è relegata in secondo piano. L’impressione è che nella fase che si apre, la competitività e l’innovazione, temi chiavi dello sviluppo e della sovranità europea, potrebbero restare  sullo sfondo di una scena europea dominata da temi e tensioni eminentemente politici, enfatizzati all’inverosimile  dalle prossime scadenze elettorali, dove peseranno anche le conseguenze delle guerre in atto, dell’attuale emergenza energetica, del caro vita e della perdita del potere d’acquisto di larga fascia della popolazione, della crisi industriale del vecchio continente a cui non sono estranee  le politiche liberiste  dell’establishment e degli stessi governi europei degli ultimi 20 anni.

    Autore

    • Gaetano Pergamo
      Gaetano Pergamo

      Gaetano Pergamo, laurea in Scienze Politiche, indirizzo politico internazionale, già dirigente nazionale della Confesercenti, responsabile delle politiche europee, del mercato e della concorrenza. Per la Confederazione ha diretto il settore agroalimentare e dell’energia, ambiente e mobilità, coniugando diritto d’impresa, sviluppo economico e coesione sociale e territoriale. Ha curato l’apertura dell’Eurosportello per le PMI, gestito il dossier della transizione dalla lira all’Euro, coordinato i principali appuntamenti europei d’interesse economico e imprenditoriale.
      Ha fatto parte di tavoli istituzionali presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri e i Ministeri economici, svolgendo numerose audizioni parlamentari e presso le Autorità di vigilanza e regolazione, membro di commissioni ministeriali. Ha negoziato e sottoscritto Protocolli istituzionali, Accordi e rinnovi contrattuali con le parti sociali e le più grandi aziende petrolifere. Iscritto all’ordine dei giornalisti di Roma, ha diretto periodici di settore.

    agenda Draghi autonomia tecnologica Bruxelles competitività europea crescita economica crisi industriale debito comune europeo economia europea Europa evidenza federalismo pragmatico Gaetano Pergamo imprese europee industria europea innovazione intelligenza artificiale investimenti Luis Garicano Mario Draghi mercato globale mercato interno europeo Patrick Collison politica industriale Quadro finanziario pluriennale Rhine group sovranità europea sovranità geopolitica Stripe think tank Transizione energetica Unione Europea
    Condividi. Facebook X Pinterest LinkedIn Tumblr Telegram Email

    Articoli correlati

    Dopo vittoria dell’estrema destra in Sassonia-Anhalt, sorgono dubbi sulla tenuta e l’efficacia del ‘cordone sanitario’ tedesco ed europeo

    Settembre 8, 2026

    C’erano una volta nove amici della maggioranza…

    Settembre 8, 2026

    L’affaire Ceuta e la politica migratoria europea

    Settembre 8, 2026
    Lascia un commento Cancella risposta

    Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

    Tesla Mixology
    ARTICOLI PIU' VISUALIZZATI

    Gli 80 anni di Cesare Moreno: una vita per l’educazione

    Settembre 3, 2026424

    Il voto cattolico americano, il delirio di Trump e i viaggi di Leone

    Aprile 20, 2026301

    Il caso Roggero e il rischio di trasformare il trauma in archetipo

    Luglio 31, 2026256

    In carcere trovo la purezza che negli anni ho perso

    Aprile 20, 2026235
    ULTIMI ARTICOLI - Da non Perdere
    Mondo
    Lettura 5 min.

    Dopo vittoria dell’estrema destra in Sassonia-Anhalt, sorgono dubbi sulla tenuta e l’efficacia del ‘cordone sanitario’ tedesco ed europeo

    Di Giampiero GramagliaSettembre 8, 20261

    Dubbi sulla tenuta e interrogativi sull’efficacia del ‘cordone sanitario’ anti–estrema destra, innalzato in Germania e…

    C’erano una volta nove amici della maggioranza…

    Settembre 8, 2026

    L’affaire Ceuta e la politica migratoria europea

    Settembre 8, 2026

    Gli 80 anni di Cesare Moreno: una vita per l’educazione

    Settembre 3, 2026
    SEGUICI SUI SOCIAL
    • Facebook
    • Twitter
    • YouTube
    • WhatsApp

    Iscriviti alla Newsletter

    Non perdere nessun articolo

    Controlla la tua casella di posta o la cartella spam per confermare la tua iscrizione



    Iscrivendoti alla newsletter accetti il trattamento dei tuoi dati personali per l’invio di comunicazioni informative via email, come descritto nella Privacy Policy.
    Tesla Mixology
    Chi siamo
    Chi siamo

    “TUTTI europa ventitrenta” non nasce dal nulla. Il nostro sito giornale è l’erede di “TUTTI”: giornale giovanile europeista terzomondista indipendente degli anni ‘70, “rete”, diremmo oggi, dei direttori dei giornali studenteschi di tutta Italia di allora.

    Facebook Instagram LinkedIn
    ULTIMI ARTICOLI

    Dopo vittoria dell’estrema destra in Sassonia-Anhalt, sorgono dubbi sulla tenuta e l’efficacia del ‘cordone sanitario’ tedesco ed europeo

    Settembre 8, 2026

    C’erano una volta nove amici della maggioranza…

    Settembre 8, 2026

    L’affaire Ceuta e la politica migratoria europea

    Settembre 8, 2026
    Menu
    • La Nostra Storia
    • La governance del sito giornale TUTTI Europa ventitrenta
    • Comitato promotore
    • Le Copertine
    • L’Associazione
    • Indirizzo Socio Politico Culturale
    • Cambio di passo
    • Guida per le autrici e gli autori
    • Contatti
    Associazione Tutti Europa ventitrenta © 2026 P.IVA: 96482850581 - Realizzazione Sito KREATIVEROO.
    • Privacy Policy
    • Cookie Policy

    Digita sopra e premi Enter per cercare. Premi Esc per annullare.

    Sign In or Register

    Welcome Back!

    Accedi al tuo account qui sotto.

    Lost password?