Autore: Gaetano Pergamo

Gli instabili equilibri internazionali mettono l’UE e  l’Euro di fronte alla prova della piena sovranità. Su due fronti. Quello dell’ autonomia nel sistema internazionale dei pagamenti e quello dell’Euro digitale. I due profili stanno indissolubilmente insieme e mirano a costruire un circuito europeo delle transazioni elettroniche e la dematerializzazione del contante, in un contesto di competizione globale dove il controllo della tecnologia assume il ruolo di funzione strategica e di capacità geopolitica. Emancipazione e sovranità monetaria Sebbene sembrino temi distanti, accademici, di tecnica monetaria, essi hanno una forte valenza politica e una straordinaria incidenza sulla vita quotidiana, entrando nelle tasche…

Leggi

Il Governo ha affrontato il tema dei “prezzi dei carburanti e sostegno alle attività economiche”  confermando le riduzioni delle aliquote di accisa su benzina, gasolio, GPL fino al 6 giugno 2026 e, preoccupato per la minaccia di sciopero, stanziato 300 milioni sotto forma di credito d’imposta a favore dell’autotrasporto e sostegni per il settore agricolo. Ma manca, ancora una volta, l’appuntamento per delineare una diversificazione delle fonti e una riforma della rete quale infrastruttura primaria e strategica per affrontare in modo organico la transizione energetica. I limiti della manovra Insomma, non ci sono investimenti sul futuro. Ci si dimena tra…

Leggi

La crisi petrolifera, innescata dall’attacco all’Iran, ha evidenziato una volta di più la fragilità del sistema energetico nazionale ed europeo. La conseguente rincorsa dei prezzi del greggio è apparsa senza freni, nell’ampia disponibilità del mercato finanziario. Il blocco dello stretto di Hormuz ha scatenato un’escalation economica con conseguenze globali.  Ed è apparso subito che le istituzioni, nazionali ed internazionali, non erano attrezzate ad affrontarne i contraccolpi, nonostante i precedenti shock. Non c’era (e non c’è!) la cosiddetta cassetta degli attrezzi. Né a Roma, né a Bruxelles. Uno scenario di grande preoccupazione Se è certamente vero che le tensioni sui mercati…

Leggi

Ricorre in questi giorni il primo anniversario della scomparsa di Papa Francesco. È anche l’occasione per fare alcune riflessioni sui suoi 12 anni di pontificato, su ciò che avvertiamo come lascito e su quello che la sua assenza interroga. Dalla denuncia della guerra mondiale a pezzi, al dramma dell’emarginazione e sfruttamento del sud del mondo, alle ondate migratorie, all’ architettura dell’egoismo, alla domanda di una Chiesa rinnovata, inclusiva, pellegrina, per Tutti. Capace di tramutare la tradizione in speranza e la liturgia in abbraccio. La sorpresa del Papa argentino L’intelligenza di un conclave anomalo, convocato non per la morte di un…

Leggi

Il referendum più che vinto dallo schieramento del No è stato perso da quello del Si, che ha subito una sconfitta doppia: nelle urne e nel confronto politico. Una battuta d’arresto che ha un peccato d’origine, comune ad entrambi gli schieramenti, capace di confondere la destra e pesare sulla strutturazione programmatica della sinistra. Mentre i problemi della giustizia restano irrisolti e rotolano su un piano incrinato. Un referendum lontano dal cuore del centro destra Tanto per iniziare, il quesito referendario riguardava una materia lontana dal cuore programmatico del centro-destra, da sempre più abituato a trattare i temi dell’ordine pubblico, dell’immigrazione,…

Leggi

Ancora una volta le decisioni americane spiazzano l’UE. La sospensione (momentanea) delle sanzioni per gli acquisti del petrolio russo mette l’Europa drammaticamente in difficoltà. La scelta americana rivela una volta di più che l’Amministrazione Trump opera “a pelle”, senza una strategia di lungo periodo, rispondendo solo a sé stessa e ai suoi interessi immediati. In questo caso di politica interna e del mondo Maga. Non ci sono vincoli o trattati da preservare. Prevalgono gli interessi diretti e immediati, a costo di compromettere quelli strategici di lungo periodo e alleanze solide e sperimentate. Trump, Midterm e interesse immediato nella politica estera…

Leggi

Manca poco più di una settimana al voto referendario. Il risultato appare incerto. L’opinione pubblica, stando agli ultimi sondaggi, è divisa quasi a metà. Il No-secondo alcuni sondaggisti- avrebbe superato di qualche punto il fronte del SI, partito, almeno sulla carta, in vantaggio. Non è stata una campagna corretta, combattuta sui pro e i contro di una riforma che ciclicamente-negli ultimi 40 anni- si è affacciata all’orizzonte della politica italiana. Promossa prima, in diverse occasioni e in diversi modi, dal centro-sinistra. Poi dal centro-destra. Il merito, nonostante gli appelli, è stato oscurato a beneficio della polemica tra le parti. I…

Leggi

Dopo quello con i paesi del Mercosur, l’UE ha accelerato e chiuso i negoziati per un Accordo di libero scambio (ALS) con l’India, mentre altri, come quello con l’Australia, sono in avanzato stato di discussione. L’aspetto davvero interessante, oltre ai contenuti e alle potenzialità, è la tempistica. Si tratta, per Mercosur e India, di trattative pluridecennali, che in poche settimane vengono sbloccate e portate alla condivisione finale. Inquadrata sullo sfondo della guerra dei dazi, e non solo, scatenata dal Presidente Usa, la risposta europea è stata veloce ed efficace. In essa colpisce la rapida capacità di chiudere due importanti intese,…

Leggi

Il referendum sulle norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare del 22 e 23 marzo 2026, (Approvate il testo della legge di revisione degli artt. 87, decimo comma, 102, primo comma, 104, 105, 106, terzo comma, 107, primo comma, e 110 della Costituzione approvata dal Parlamento e pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 30 ottobre 2025 con il titolo “Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare?) sta surriscaldando il clima politico del Paese tra fautori del Si e del No. Già in questi giorni la discussione sta esondando dall’ambito del civile…

Leggi

Dopo un quarto di secolo di negoziati, l’UE riesce a trovare la via da percorrere per giungere all’Accordo con i paesi del Mercosur ( Mercato comune del sud): Argentina, Brasile, Paraguay e Uruguay. Lo fa con il voto a maggioranza qualificata tra i 27, con la contrarietà di Francia, Polonia, Austria, Irlanda e Ungheria e l’astensione del Belgio, ma con quello, dopo molte riserve, decisivo dell’Italia. Gli Ambasciatori dei 27, riuniti nel Coreper, hanno così potuto dare il via libera alla firma della Presidente della Commissione Ursula von der Layen in Paraguay. Ma la strada resta ancora lunga  e non…

Leggi