Davanti allo specchio il volto mi guarda.
La solitudine mi abbraccia, le corrispondo.
La solitudine è un dono, se la sai accettare
senza rimpianti e senza delusioni.
Non più rincorrere, non aspettare con ansia.
Le ore passano e diventano giorni e mesi,
non avverto mancanze, difendo la serenità;
forse questo è il vero segreto della libertà.
Al futuro, che sull’orizzonte già si delinea,
non avanzo richieste, non chiedo soluzioni.
Ascolto gli altri, ciascuno ha la propria armonia.
Nella solitudine comprendo di non essere solo.
Ispirata da uno scambio di idee con l’amica Francesca d’Esposito
NOTA: Fiori nati in un terreno brullo, Dana -Giordania- (Foto P. Ragni)


