Author: Alessandro Battisti

Ex Avvocato. Ex Senatore della Repubblica. Ex presidente di Cinecittà Holding. Attuale direttore di Italian Film Fest, festival del cinema Italiano in Brasile. Direttore di Polis, scuola di formazione politica con sede a Sao Paulo (Brasile).

Per riprendere il discorso sulle democrazie occidentali, sulla nostra in particolare, e sui sistemi di welfare a confronto con sistemi e culture diverse. Prendo a modello la sanità e io sono per la sanità pubblica ma ho avuto modo di guardare e di vivere modelli diversi. In Thailandia non esiste sanità pubblica e gratuita e tutti devono avere una assicurazione privata, compresi gli stranieri che vivono o soggiornano qui. A prima vista viene da pensare che in Italia viviamo di una supremazia sociale e giustamente ce ne vantiamo. Ma le cose non stanno esattamente così. Noi siamo portati a pensare…

Leggi

Gherardo Colombo è ex magistrato da tutti conosciuto per le sue inchieste su “Mani Pulite” ma anche sulla P2, sul delitto Ambrosoli, sul processo IMI – Sir e su altre importanti inchieste e poi come magistrato in Cassazione. Dopo essersi ritirato dalla magistratura si è dedicato alla saggistica e a un forte impegno nei confronti delle scuole e delle università con conferenze, dibattiti e incontri. È stato presidente della Garzanti libri e ha ricoperto altri prestigiosi incarichi. L’ultimo dei suoi numerosi libri è “Anticostituzione” il cui titolo forse più appropriato sarebbe stato La Costituzione Tradita ma certamente il titolo scelto…

Leggi

Conosco da una vita Luca Berretta, valoroso architetto romano, che da qualche anno è anche un bravissimo conferenziere la domenica mattina al cinema Farnese. Ma da qualche anno è anche un eccellente scrittore. Il suo ultimo libro “Hilla von Rebay” è davvero tutto da leggere. Ha una tecnica tutta sua: si impegna su ricerche storiche non facili e certamente lunghe su figure femminili che da sole, senza l’aiuto di uomini, hanno fatto parte importante della storia. Romanza la realtà con una scrittura avvolgente, appassionata, quasi poetica toccando le corde più profonde dell’animo umano. Hilla è l’ideatrice del Guggenheim museum di…

Leggi

Si è parlato molto del Qatar a proposito dello scandalo dei mondiali di calcio ma non condivido la maggior parte delle opinioni e della comunicazione prevalente in Italia. Il Qatar non è l’Iran. Mio figlio lavora a Doha da un anno e io stesso sono andato a trovarlo pochi giorni fa prima di stabilirmi in Thailandia. È un paese straordinario che ha avuto in questi ultimi dieci anni una crescita e uno sviluppo unici al mondo. Da un cumulo di sabbia ne hanno fatto una città straordinaria con una architettura all’avanguardia per la sua bellezza e modernità, opera di architetti…

Leggi

La situazione carceraria italiana è sempre più grave, è un chiaro sintomo della inciviltà del nostro sistema a cui nessuno si dedica; Costituzione stracciata e umiliata. L’ultimo rapporto di “Antigone“ e i dati del Ministero competente ci forniscono un quadro sempre più allarmante.  Celle senza acqua o docce, finestre schermate, colloqui con i familiari attraverso un vetro, 19.000 detenuti con meno di tre anni da scontare, celle senza acqua calda e a volte senza riscaldamento, wc a vista, un detenuto su quattro tossicodipendente, aumento di suicidi e atti di autolesionismo, un educatore per 100 detenuti, 18 processi per violenze e…

Leggi

I primi atti del governo di destra nato il 26 settembre dalle urne sono stati atti cosiddetti identitari nel senso che ci hanno voluto ricordare chi ci governerà nei prossimi anni. Il primo decreto è stato quello relativo ai rave party dove la parola rave party non è stata pronunciata e quindi ne consegue che può essere applicato a qualsiasi riunione, secondo il governo, assembramento, con più di 50 persone. Non vi è chi non veda l’assoluta incostituzionalità di tale provvedimento e non vale la pena di soffermarsi oltre nell’analisi della decisione governativa. Provvedimento adottato a situazione già terminata con…

Leggi

È prevedibile che una delle proposte del nuovo governo sarà quella della istituzione di una Repubblica presidenziale riformando quindi alla radice il nostro sistema costituzionale. Premetto che non considero antidemocratico un sistema presidenziale o semi presidenziale come negli USA o in Francia ma ne sono convintamente contrario e tenterò di spiegarne le ragioni. La prima considerazione è che si tratterebbe di una riforma sostanziale di tutto il sistema costituzionale che comporterebbe una diversa divisione degli attuali poteri. Presidente della Repubblica, presidente del Consiglio, poteri legislativi, Camera e Senato, Corte Costituzionale, poteri delle regioni; in sostanza un diverso Stato da quello…

Leggi

Cerco di guardare questa pessima campagna elettorale con un certo distacco e con raziocinio e da ex parlamentare del centrosinistra di questo campo mi vorrei occupare. C’è una rincorsa a temi attuali e contingenti, alcuni certamente importanti, senza una visione globale che ci faccia comprendere la evidente crisi della sinistra e non solo in Italia. Si continuano ad usare categorie novecentesche riadattate all’attualità, ma il mondo è cambiato radicalmente e la sinistra sembra non essersene accorta. Si fa perno sulla difesa dei più deboli e quindi sul tema del lavoro, delle donne e dei giovani. E si cerca di difendere…

Leggi

Vorrei fare una riflessione sulla nostra società che solleverà critiche ma è il frutto di parecchia vita all’estero e di pensieri maturati. Chi ha la mia storia politica, la mia cultura laica e progressista, ha nel suo bagaglio culturale la difesa assoluta dello stato democratico, dell’europeismo, del welfare, della massima attenzione verso gli ultimi e le fasce più deboli. Detto ciò ho l’impressione che l’Europa e l’Italia in particolare vivano isolate dal resto del mondo, chiuse in un provincialismo assoluto e la politica è troppo intenta a guardare il dito perdendo di vista la luna. Mi spiego meglio: la qualità…

Leggi

La recente consultazione referendaria su alcuni temi della giustizia mi sollecita alcune riflessioni su quello che considero ormai un cadavere, la giustizia appunto. E non posso non constatare che aver ottenuto poco più del 20% di votanti conferma ancora una volta il clima fortemente giustizialista e populista dei cittadini italiani che, più che attivi sui social, non si assumono poi i loro diritti civili. Sono passati più di trenta anni dall’entrata in vigore dell’attuale codice di procedura penale  ma nonostante le aspettative la situazione è peggiorata ma certamente non per le norme processuali. Il nuovo testo dell’articolo 111 della nostra…

Leggi