Author: Alessandro Coluccelli

Nato a Roma - 1954. Diploma maturità classica col massimo dei voti. Dal 1976 nella redazione del TUTTI, partecipa a tutte le iniziative dell’A.I.G.E, del CEGI e del Comitato Italiano Giovani dell’Unicef. Dal 1985 responsabile ammin. e aff. gen. presso IPALMO; poi, fino al 1993, stesse mansioni presso MONDIMPRESA, UnionCamere. Dal 1993 al 2011 titolare di un agriturismo in Umbria, Presidente Ass. agrit. Umbria Terranostra-Coldiretti e membro della Giunta. Dal 2012 al 2015 gestore di una dimora storica, ricettiva, del 1400 e creatore e gestore di un Museo del Vino in provincia di Lucca. Dal 2015 a marzo 2020 responsabile gestione per due strutture ricettive del centro di Roma.

Con dolore siamo arrivati a un anno dall’inizio della guerra in Ucraina, mentre decine di altre guerre e guerriglie insanguinano il mondo. La guerra è purtroppo ancora attuale e questa di cui scrivo è considerata la canzone contro la guerra per eccellenza della musica italiana e non solo. «La guerra di Piero», scritta nel 1964 non ebbe subito successo, solo nel 1968 diventò un inno pacifista e antimilitarista, la ballata dell'”antieroe” cantata da tanti obiettori di coscienza, fenomeno diffusissimo in quegli anni, non solo in America con la guerra del Vietnam, è uno degli esempi più alti della poetica musicale…

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Eh sì, chissà se le sciure che fanno il passeggio in via della Spiga a Milano o le signore della Roma bene che guardano le vetrine in Via dei Condotti a Roma lo sanno. Hugo BoSS “lo stilista del Fuhrer”. Detto così suona ancora meglio di quello che è stato, della sua storia al servizio del Terzo Reich. Hugo Boss, (Metzingen, 8 luglio 1885 – Metzingen, 9 agosto 1948) è stato uno stilista tedesco, fondatore del marchio Hugo Boss nella stessa città di nascita, vicino Stoccarda, membro attivo del partito nazista già dal 1931 e di convinta ideologia nazista. Per…

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La Legge fondamentale della Repubblica italiana, la nostra Costituzione, veniva approvata il 22 dicembre 1947 dall’Assemblea Costituente, eletta contemporaneamente al referendum sulla forma istituzionale dello Stato fra Repubblica e Monarchia del 2 giugno 1946. Il 27 dicembre del 1947 il capo provvisorio dello Stato italiano, Enrico De Nicola, firmava la nuova Costituzione, che entrava in vigore il 1 gennaio del 1948, proprio settantacinque anni fa. Il referendum del 2 giugno 1946 va ricordato soprattutto perché per la prima volta, in una consultazione politica nazionale, votarono le donne, oltre 13 milioni, con circa 12 milioni di uomini. Alle urne andarono quasi il…

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Il 27 gennaio, come ogni anno, sarà celebrato il “Giorno della Memoria”, ovvero la giornata per commemorare le vittime dell’Olocausto. E’ una ricorrenza internazionale, istituita dalla risoluzione 60/7 dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite del 1º novembre 2005. Venne stabilito di celebrare il Giorno della Memoria ogni 27 gennaio perché in quel giorno del 1945 le truppe dell’Armata Rossa, impegnate nella offensiva dalla Polonia verso la Germania, liberarono il campo di concentramento di Auschwitz. I tedeschi avevano evacuato in tutta fretta la Slesia e il bacino minerario, altrove avevano preventivamente distrutto con bombe e fuoco altri Lager, inclusi gli occupanti, invece…

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Fra una settimana si celebrerà, come ogni anno dal 2005, il “Giorno della Memoria”, il 27 gennaio, ossia la giornata per commemorare le vittime dell’Olocausto, meglio della Shoah. Proprio il 27 gennaio perché in quel giorno del 1945 le truppe dell’Armata Rossa, avanzando nella offensiva dalla Polonia verso la Germania, liberarono il campo di concentramento di Auschwitz, anche se quell’orrore continuò per altri mesi in altri campi in Germania e nei territori occupati. Ma siccome la memoria non deve avere né limiti o confini né soprattutto deve avere date fisse, ancora prima di quella data nel 1992 iniziò a Colonia,…

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Siamo a più di cinquanta anni fa, è il 1971. I Beatles si sono sciolti un anno prima, sembra in pieno accordo, con John Lennon che da qualche anno ha trovato nuove energie e idee dal cammino intrapreso con Yoko Ono, sua musa e ispiratrice. Un numero enorme di fans non si riesce a spiegare, sono tutti orfani di qualcosa, più i tanti che pensano che sia una pausa di riflessione, storditi per primi i quattro di Liverpool dal successo e dai soldi. Poi ci sono quelli infuriati con le “groupies”, che a loro dire li hanno fatti litigare, ovvero…

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Memorie…già memorie, ma devo tornare indietro di quasi cinquanta anni… Frequentavo l’istituto di Diritto Internazionale e la biblioteca, in preparazione ad un esame, a Giurisprudenza, Università La Sapienza di Roma. Poteva essere la tarda primavera del 1976, avevo poco più di ventun’ anni. Trovai su una scrivania un depliant-invito per una conferenza presso la SIOI, (Società Italiana per l’Organizzazione Internazionale), situata vicino Piazza Venezia, il cui argomento, che non ricordo più, mi poteva interessare per gli studi. Pertanto andai a questa conferenza ed entrando nel salone d’ingresso della sede trovai alcune ragazze e ragazzi, che distribuivano volantini e promuovevano un…

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L’immagine e la storia di una sconosciuta ha dato vita a una delle canzoni più popolari e, ascoltandola bene, più dolorose del 20°secolo. Lei è “Marinella”, quella di Fabrizio De Andrè, un brano del 1964. Lo scorso mese, il 25 novembre, è stata la ricorrenza della “Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne”, contro i femminicidi, col fine di organizzare attività dedicate a sensibilizzare l’opinione pubblica sul problema della violenza contro le donne. E dai numeri che la cronaca ci sottopone, ancora nel 2022, purtroppo c’è ancora tantissima strada da fare per cambiare, terminare certe mentalità. Ma negli…

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Il 12 dicembre 1969, per me ma ritengo per tutta l’Italia, fu la data della divisione della storia di questa nazione fra “prima” e “dopo” quella data. Un venerdì pomeriggio come tanti, quasi ora di chiusura nella Banca Nazionale dell’Agricoltura in piazza Fontana, a Milano, centro città, ma era ancora piena di clienti, venuti soprattutto dalla provincia, agricoltori, allevatori, ex mezzadri, con gli impiegati che registravano contratti siglati con una stretta di mano, più importante di mille firme, soprattutto poi per chi sapeva appena scrivere e firmare… Poi entrò qualcuno, con una valigetta, una bella borsa elegante, si sedette vicino…

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Già, una piccola storia ignobile. Una ragazza, una famiglia normale, confessa alla madre di essere incinta. Le dice anche che il giovanotto di cui si era innamorata, da parte del quale si sarebbe aspettata una assunzione di responsabilità, non ne vuole sapere e la lascia al suo destino, al massimo dandole dei soldi e via. La ragazza seppur «allevata fra valori cristiani di famiglia, religione e onestà», ascolteremo poi, si innamora e rimane incinta. Consideriamo anche i valori morali dell’epoca, gli insegnamenti che non c’erano. Lei è figlia di una famiglia e di una società ignorante, bigotta, nella quale di…

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