Author: Alessandro Coluccelli

Nato a Roma - 1954. Diploma maturità classica col massimo dei voti. Dal 1976 nella redazione del TUTTI, partecipa a tutte le iniziative dell’A.I.G.E, del CEGI e del Comitato Italiano Giovani dell’Unicef. Dal 1985 responsabile ammin. e aff. gen. presso IPALMO; poi, fino al 1993, stesse mansioni presso MONDIMPRESA, UnionCamere. Dal 1993 al 2011 titolare di un agriturismo in Umbria, Presidente Ass. agrit. Umbria Terranostra-Coldiretti e membro della Giunta. Dal 2012 al 2015 gestore di una dimora storica, ricettiva, del 1400 e creatore e gestore di un Museo del Vino in provincia di Lucca. Dal 2015 a marzo 2020 responsabile gestione per due strutture ricettive del centro di Roma.

In effetti se ci pensiamo bene, gentile lettore, siamo tutti meticci, migranti, incroci tra nonni e nonne di varie regioni, in Italia come in tutte le nazioni del mondo. Io per esempio, con il cognome che mi ritrovo, classico pugliese derivato da Nicola, certamente valdostano non potevo essere. In effetti i miei nonni, originari della provincia di Foggia, dopo aver girato un po’ l’Italia si stabilirono a Milano nel 1920 e lì diedero vita alla famiglia e ancora oggi i vari discendenti abitano lì. Compreso mio padre, nato vicino Napoli, ma a Milano cresciuto da bimbo a uomo, che però…

Leggi

Dove erano i nostri genitori quel 25 aprile del ‘45? Il 25 aprile 1945 rappresenta la vittoria della resistenza sull’occupazione straniera ed è una delle feste nazionali più importanti, se non addirittura la più importante dopo la festa della repubblica e celebrandola testimoniamo una nuova Italia, una Italia risorta, che ha riconquistato la propria dignità. In quel 1945 un insieme di paesi, cittadine e città in festa, una Italia festosa e piena di dolori, che può da un lato salutare la libertà e i soldati tornati dalla guerra e dall’altro migliaia di famiglie non saranno più le stesse perché tanti…

Leggi

Cinquantacinque anni fa, sembra ieri ma è ancora, purtroppo, oggi: era il 1967 quando la radio italiana cominciava a trasmettere una canzone del Maestrone Francesco Guccini, diventata famosa con la voce di Augusto Daolio, l’indimenticabile cantante dei Nomadi. In questo clima Francesco Guccini pubblicò il suo primo disco, “Folk beat n.1” contenente sia inediti che canzoni già incise. Alcune di queste, per il fatto che non era iscritto alla SIAE, erano state depositate a firma di altri autori come per Auschwitz (scritta per l’Equipe 84) e Noi non ci saremo, cantata dai Nomadi. In quegli anni era fortissima la paura della…

Leggi

E l’acqua si riempie di schiuma, il cielo di fumi La chimica lebbra distrugge la vita nei fiumi Uccelli che volano a stento, malati di morte Inizia così uno dei brani simbolo dell’impegno e della lotta all’inquinamento, opera di una colonna del cantautorato italiano: il mai dimenticato Pierangelo Bertoli, nato a Sassuolo nel 1942. E’ un pezzo del 1976, quasi cinquanta anni fa e purtroppo è attuale oggi come non mai. E’ una accusa pesante e netta alla devastazione portata da industrie che inquinano, guerre che uccidono esseri inermi e catastrofi, che distruggono la natura e i viventi e che…

Leggi

paura non abbiamo per amor dei nostri figli per amor dei nostri figli sebben che siamo donne paura non abbiamo per amor dei nostri figli in lega ci mettiamo. Inizia così il canto delle mondine, datato tra fine 800 e il 1914, cantato in tutta la Val Padana, dal mantovano fino al ferrarese e rovigotto, poi entrato stabilmente nel repertorio delle mondine. L’autore del testo e della musica è anonimo, ci sono delle varianti, ma si stabilizza nell’uso a metà degli anni 60. Poi cantato nei decenni successivi in tante manifestazioni di protesta e di rivendicazione dei diritti delle donne.…

Leggi

Accendo la TV e penso che “Lungo le sponde del mio torrente/Voglio che scendano i lucci argentati/ Non più i cadaveri dei soldati/Portati in braccio dalla corrente”. Sembra logico ma in una intervista dicono “Non ha più amici/Non ha più fans/Vede la gente cadere giù/Nel suo paese non tornerà/Adesso è morto nel Vietnam”. Erano cinquanta anni fa, ma oggi è uguale perché “Non ho bisogno di una guerra civile, rimpinza i ricchi e seppellisce i poveri”, nulla è cambiato e l’uomo nulla ha imparato. Qualcuno sul video dice “I carri armati a fari spenti nella notte sotto la pioggia hanno…

Leggi

Ero iscritto al terzo anno di Giurisprudenza, alla Università La Sapienza di Roma, poteva essere la tarda primavera del 1976, avevo poco più di ventun’ anni. Frequentavo l’istituto di Diritto Internazionale e la biblioteca, in preparazione ad un esame. Scoprii su un tavolo un invito ad una conferenza presso la SIOI, (Società Italiana per l’Organizzazione Internazionale) vicino Piazza Venezia, il cui tema, che non ricordo più, mi interessava. Pertanto andai a questa conferenza ed entrando nel salone d’ingresso della sede trovai 6, 7 tra ragazze e ragazzi, che distribuivano volantini e promuovevano un periodico. Incuriosito, chiesi informazioni ed è lì…

Leggi

Erano i primi mesi del 1977, avevo ventitré anni, frequentavo ed ero iscritto alle tre associazioni create dalla energia di Claudio Leone e di tanti altri di noi, ovvero l’ A.I.G.E. (Associazione Internazionale della Gioventù Europea), il CEGI, (Centro Giovanile per la Cooperazione Internazionale), il Comitato Italiano Giovani per l’Unicef  e facevo parte della redazione del TUTTI. In sede del Comitato Unicef, Giulia Lanfranchi, la mente e il cuore del Comitato, mi mostrò un invito da parte del comune di Augsburg, in Germania, per partecipare ad un Campo della Pace che si sarebbe tenuto in agosto, una decina di giorni. All’epoca frequentavo…

Leggi

“Buongiorno, mi scusi mi sa indicare la direzione per Via Alda Merini?” Ecco, se abitate a Roma non vi risponderà nessuno … perché non c’è! E purtroppo è una situazione che vale per tantissime città italiane, non solo per la grandissima poetessa ma anche per un numero enorme di donne che, con la loro vita e la loro intelligenza, la loro professione, hanno contrassegnato la vita italiana e non solo. Da un accurato studio e analisi effettuate dalla Associazione Mi riconosci, che ha avuto, come giusto, largo rilievo sulla stampa e sui mezzi di comunicazione, parimenti con altri studi e…

Leggi

Una idea per una pizza in provincia di Milano?  Senza dubbi PizzAut! Prima ancora di assaggiare una delle tante pizze create per l’occasione ci saremo nutriti di una splendida realtà: una pizzeria gestita da ragazzi autistici, con la mente e la regia rappresentata da Nico Acampora. Eccolo qui: https://www.pizzaut.it/, via Don Verderio 1, Cassina De’ Pecchi (MI) I suoi ragazzi sono l’espressione e la realizzazione del modello di inclusione sociale e nello stesso momento rappresentano la formazione, il lavoro e l’integrazione sociale di giovani speciali. Tutto nasce da una idea di Nico, genitore di un ragazzo autistico, che studia la…

Leggi