Autore: Barbara Roffi

Esperta in affari europei, con oltre 25 anni di esperienza nel settore della comunicazione all'interno delle istituzioni a Bruxelles (gruppi politici del Parlamento europeo e Direzione Comunicazione) come giornalista (tra cui Il Sole 24ore, Reuters e AGI) e come consulente di imprese, che le ha permesso di sviluppare una profonda conoscenza del funzionamento e dello sviluppo storico dell'UE, nonché una vasta rete di relazioni. Formazione in comunicazione strategica (Laurea con lode in Linguistica applicata agli studi politici nel Regno Unito) riconosciuta dalla Commissione europea nelle sue liste di esperti esterni.

L’Italia dovrebbe essere uno dei maggiori beneficiari dei fondi UE destinati al rilancio delle economie degli Stati membri per «riparare i danni economici e sociali causati dalla pandemia di coronavirus» come recitano le comunicazioni ufficiali della Commissione europea. Ma il condizionale è d’obbligo per molte ragioni. Infatti se l’Unione europea ha mostrato tutti i suoi limiti nella gestione “sanitaria” della pandemia, in particolare per quanto riguarda i vaccini, si è al contrario dimostrata audace e coraggiosa sul piano economico, adottando delle decisioni in materia di bilancio, in occasione del Consiglio europeo del luglio 2020, che sono assolutamente senza precedenti, prevedendo…

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