L’Italia dovrebbe essere uno dei maggiori beneficiari dei fondi UE destinati al rilancio delle economie degli Stati membri per «riparare i danni economici e sociali causati dalla pandemia di coronavirus» come recitano le comunicazioni ufficiali della Commissione europea. Ma il condizionale è d’obbligo per molte ragioni. Infatti se l’Unione europea ha mostrato tutti i suoi limiti nella gestione “sanitaria” della pandemia, in particolare per quanto riguarda i vaccini, si è al contrario dimostrata audace e coraggiosa sul piano economico, adottando delle decisioni in materia di bilancio, in occasione del Consiglio europeo del luglio 2020, che sono assolutamente senza precedenti, prevedendo…
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