Author: Barbara Roffi

Vladimir Putin non ha mai veramente dichiarato guerra all’Ucraina e malgrado alcuni se lo aspettassero non lo ha fatto neanche il 9 maggio in occasione della parata militare nel Giorno della Vittoria sulla Piazza Rossa. In quell’occasione invece ha cambiato per l’ennesima volta le carte in tavola pronunciando menzogne degne di un cortile di scuola elementare e superando il concetto, evidentemente ormai desueto, di ‘operazione speciale’. Ci si chiede a questo proposito se la Duma approverà un altro decreto per sdoganare la parola “guerra” e se coloro i quali sono stati incarcerati per averla pronunciata verranno infine rilasciati. Si direbbe…

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Libertà, armi, morte, distruzioni, energia, profughi, migranti. L’aggressione russa all’Ucraina ha creato mille drammatici problemi diversi. La guerra scatenata da Putin il 24 febbraio ha causato tragici conseguenze in tutte le direzioni. La fine del conflitto ancora non si vede. Fabio Massimo Castaldo, europarlamentare del M5S, indica la strada di un’azione unitaria dell’Europa in tutte le direzioni come premessa per arrivare alla pace. 1) Dopo due lunghi anni dì pandemia in che modo il Parlamento europeo sta reagendo a questa nuova crisi costituita dalla guerra in Ucraina? Il Parlamento europeo, così come tutta l’Unione e i suoi Stati membri…

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Di Sandro Gozi si può sicuramente dire che sia uno dei politici italiani più europei e più europeisti, la cui carriera si è sviluppata tra Roma, Parigi e Bruxelles. Emiliano romagnolo di nascita (nato a Sogliano al Rubicone nel 1968) è stato membro del gabinetto Prodi, allora Presidente della Commissione europea dal 2000 al 2004 ed è poi diventato parlamentare nelle liste del PD e successivamente sottosegretario agli Affari Europei nel governo Renzi e nel governo Gentiloni. Ma il suo peculiare percorso prosegue poi oltralpe come consulente per gli Affari Europei dal governo francese guidato da Édouard Philippe e poi…

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«Questa crisi è europea – ci dice l’On. Lia Quartapelle membro della commissione affari esteri della camera e reduce da una recente visita in Polonia dopo l’inizio del conflitto – e anche la soluzione deve essere europea». Si dice che questa guerra sarà lunga, secondo lei cosa bisogna fare per mettere fine al conflitto? «Finora abbiamo reagito con fermezza e compattezza davanti alla guerra di Putin, rispondendo con una serie di pacchetti di sanzioni verso la Russia. Ma la pressione non può e non deve finire qui, e dobbiamo continuare a usare tutti gli strumenti diplomatici a nostra disposizione. Lo…

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Ci sono molti elementi della guerra in Ucraina che riportano alla mente la fine dell’Unione sovietica, che all’epoca una ventina di anni fa si consumò in modo del tutto, e quasi incredibilmente, incruento. Molti si sono interrogati su come fosse possibile che un tale regime si sgretolasse come neve al sole senza fare praticamente neanche una vittima.  L’invasione dell’Ucraina con la sua drammatica scia di distruzione e di morti fanno pensare che queste vittime di oggi siano in fondo ancora vittime della fine di quel regime. Sicuramente ci sono le dichiarazioni o le presunte intenzioni di Putin, e le sue…

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Intervista all’Ambasciatore Rocco Cangelosi Con una lunga esperienza nella diplomazia italiana dove è entrato nel 1969, l’Ambasciatore Rocco Cangelosi è un attento osservatore dei meccanismi di integrazione dell’Unione europea e ritiene che per costruire un migliore futuro per l’Europa ci sia bisogno non solo di determinare obiettivi chiari ma anche di perseguirli attraverso un metodo preciso e con grande concretezza. Prendendo spunto dalla sua esperienza personale di partecipazione ai negoziati, insieme ad un giovane Mario Draghi, che portarono al Trattato di Maastricht, Cangelosi intravede delle similitudini nel contesto e auspica che si possa ritrovare quello spirito negoziale. “A trent’anni dalla…

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La rielezione di Sergio Mattarella alla presidenza della Repubblica è una buona notizia anche perché ha fatto coincidere una duplice volontà, da un lato quella dei parlamentari elettori che auspicavano di arrivare a fine mandato per tutelare i propri interessi privati e dall’altro quella di mantenere l’immagine di stabilità nei confronti dei partner e delle istituzioni europee oltre che dei mercati a favore dell’interesse nazionale. Un sospiro di sollievo che rischia però di durare solo fino alle prossime elezioni legislative lasciando intravvedere i limiti di questa operazione se, come pensano alcuni, si è scelto di barattare un falso senso di…

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Il voto all’unanimità in seno al Consiglio dei ministri europei è il primo e più urgente ostacolo che bisognerebbe superare, attraverso una riforma dei Trattati, in modo da rendere più efficace il funzionamento dell’Unione europea e ridare un ruolo al nostro continente non tanto come “Europe puissance” ma come soggetto responsabile. È quanto emerge da una conversazione con il Prof. Francesco Gui, docente di Storia moderna dell’Università di Roma la Sapienza e storico esponente dei federalisti europei. “La situazione oltre Atlantico dovrebbe indurci a pensare che questo è il momento per superare le divisioni interne e mostrare che l’Unione europea…

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Con l’avvicinarsi della scadenza delle sue conclusioni, sono diversi i fattori che rischiano di far fallire la Conferenza in corso sul futuro dell’Europa, come ci spiega il Presidente del Consiglio Italiano del Movimento Europeo Pier Virgilio Dastoli, che è stato recentemente ascoltato dalle Commissioni affari esteri ed europei di Camera e Senato nell’ambito dell’indagine conoscitiva sull’efficacia del sistema di governance dell’azione esterna dell’Unione europea. «Il dialogo e il dibattito sono lo scopo principale di questa Conferenza sul futuro dell’Europa, cioè di consentire ai cittadini di dialogare con le istituzioni, ma di fatto questa forma di dialogo non è neanche cominciata…

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Dopo aver ricevuto la prima tranche dei fondi europei del PNRR si stanno finalmente oliando le macchine e gli strumenti che consentiranno il buon utilizzo di questi soldi, anche nell’ottica di continuare a ricevere le prossime tranche. «Sono tanti i soldi che l’Italia sta ricevendo dall’Unione europea e per questo bisogna elaborare nuove e diverse procedure» ci dice Francesco Tufarelli, attuale direttore generale dell’Ufficio per il Coordinamento delle Politiche dell’Unione europea della presidenza del Consiglio dei ministri che conferma che «il Governo italiano sta lavorando ai decreti legge di semplificazione» per rendere più semplici i meccanismi di spesa. In effetti…

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