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Autore: Barbara Roffi
Esperta in affari europei, con oltre 25 anni di esperienza nel settore della comunicazione all'interno delle istituzioni a Bruxelles (gruppi politici del Parlamento europeo e Direzione Comunicazione) come giornalista (tra cui Il Sole 24ore, Reuters e AGI) e come consulente di imprese, che le ha permesso di sviluppare una profonda conoscenza del funzionamento e dello sviluppo storico dell'UE, nonché una vasta rete di relazioni. Formazione in comunicazione strategica (Laurea con lode in Linguistica applicata agli studi politici nel Regno Unito) riconosciuta dalla Commissione europea nelle sue liste di esperti esterni.
Sovraffollamento e “liberi sospesi” Se negli ultimi tempi il sovraffollamento nelle carceri italiane ha raggiunto già il 133% della sua capacità a livello nazionale – con percentuali superiori al 200% in alcune carceri come a Milano, a Brescia, a Lucca e a Foggia – la situazione rischia ancora di peggiorare a causa dei più di centomila cosiddetti “liberi sospesi” cioè individui condannati, ad una pena inferiore a 4 anni, che aspettano la decisione di un magistrato di sorveglianza se mandarli in carcere o dargli una qualunque altra misura alternativa. “L’attesa per queste persone può durare anche diversi anni – ci…
La seconda elezione di Donald Trump alla presidenza degli Stati uniti è avvenuta…
Nel suo rapporto sul futuro della competitività dell’Unione europea, con l’autorevolezza che quasi solo lui riesce ad esprimere, super Mario è riuscito a mettere il dito su tutte le piaghe che affliggono il nostro “vecchio continente”. Basandosi su una visione del mondo veramente globale, come pochi possono permettersi, Draghi ha anche superato i confini della sua analisi sulla competitività, rendendo il suo rapporto un importante contributo alla riflessione sul futuro dell’Europa. E con questo sguardo ampio ha messo in evidenza le differenze con i nostri maggiori concorrenti, Stati Uniti e Cina, a favore dei quali rischieremmo addirittura di perdere la…
La crisi istituzionale è stata evitata, questa è la prima e più importante conseguenza della rielezione di Ursula von der Leyen (da qui in avanti VDL) a capo della Commissione europea e la scelta della continuità è servita soprattutto ad arginare l’antieuropeismo. I risultati elettorali hanno visto aumentare i consensi delle destre (non sempre omogenee) e degli antieuropeisti in generale, ma non abbastanza per sconfiggere la maggioranza di pro-EU che aveva eletto von der Leyen cinque anni fa e che l’ha naturalmente riconfermata per aver tenuto a bada la barca nei mari tempestosi che ha dovuto affrontare in questi anni.…
Autorevole rappresentante del movimento ecologista europeo, Monica Frassoni ha guidato per quasi dieci anni – eletta nel 1999 e capogruppo dal 2022 al 2009 – il gruppo verde al Parlamento europeo e presieduto per altri dieci – dal 2009 al 2019 – il Partito Verde europeo, ma è altrettanto nota per il suo convinto europeismo a cominciare dai tempi della sua presidenza della gioventù federalista europea che dal 1987 l’ha portata a vivere a Bruxelles. Oltre a Presiedere il consiglio comunale di Ixelles, comune nel quale risiede a Bruxelles, guidato dal partito verde belga Ecolo, che per primo l’aveva fatta…
L’articolo pubblicato nell’ultimo aggiornamento di questa rubrica dal nostro collega Guido Bonarelli ha suscitato un acceso dibattito all’interno della redazione in particolare perché sosteneva che l’Unione europea sarebbe percepita come “lontana dalle aspirazioni dei popoli” e per questo sempre meno attrattiva in vista delle prossime elezioni europee. Un altro punto della discussione ha riguardato la presunta “difesa dello status quo” riferita all’attuale maggioranza politica formata da popolari, socialisti e liberali, che a livello europeo ha sostenuto nel corso dell’ultima legislatura, la presidenza della Commissione europea di Ursula Von der Lien. In effetti il cosiddetto status quo corrisponde ad una maggioranza più…
In passato eravamo abituati a sentirci dire “ce lo chiede l’Europa” ma da qualche tempo il linguaggio politico italiano si è arricchito di un nuovo assioma: “lo facciamo per l’Europa”. Ma non è detto che tutti siano d’accordo su come farlo, in particolare nel terzo polo, e poi per fare cosa, concretamente? Non tutto appare così chiaro. Per cominciare esiste un partito che ha l’Europa nella propria ragione sociale, chiamandosi +Europa, che lancia l’idea di una lista elettorale “di scopo” per le prossime elezioni europee e la vuole chiamare “per gli Stati Uniti d’Europa”. Ma è solo un cartello elettorale…
Commenti al Decalogo per i candidati alle elezioni europee https://www.tuttieuropaventitrenta.eu/decalogo-europeista-prossime-elezioni-europee/#comment-5 Carlo Cottarelli è un economista, oltre che un politico ed un editorialista, un esperto di politiche fiscali e monetarie, riconosciuto a livello internazionale grazie anche alla sua esperienza come alto funzionario del Fondo Monetario internazionale, ma più noto in Italia soprattutto per due progetti che non sono andati a buon fine, da un lato la famosa “spending review”, di cui avremmo ancora tanto bisogno ma non che si è mai veramente riusciti a fare e dall’altro per essere stato incaricato nel 2018 dal Presidente Mattarella per formare un governo…
Con la sua decisione di non candidarsi alle prossime elezioni europee il leader della Lega Matteo Salvini ha preso una decisione saggia ma forse non per tutti gli stessi buoni motivi che possono sembrare. Infatti se l’attuale Presidente del Consiglio UE Charles Michel ha creato scompiglio nelle alte sfere annunciando che si candiderà alle prossime europee (lasciando anticipatamente il suo incarico come spiega Giovanni Brauzzi in un suo articolo in questa stessa rubrica), Salvini ne ha creato almeno altrettanto a livello nazionale annunciando di non candidarsi. Per cominciare Salvini ha anticipato gli annunciati vertici di maggioranza mettendo lievemente in difficoltà…
Uomo politico spagnolo, esponente socialista, Marco Aguiriano Nalda è stato per molti anni a Bruxelles, dove è nato nel 1963, prima funzionario poi brevemente eletto membro del Parlamento europeo, fino a diventare segretario di Stato per gli affari europei nel governo Sanchez dal 2018 al 2020. Grande conoscitore e attento osservatore degli affari europei gli chiediamo un contributo per la nostra rubrica che segue il percorso verso le prossime elezioni europee del 2024. A meno di un anno dalle elezioni come valuti il sentimento europeista in Spagna e quale influenza avrà sulla campagna elettorale. La maggioranza degli spagnoli resta molto…

