Autore: Iryna Medved

È nata e vive a Kyiv. Ha conseguito la laurea alla Facoltà di Giurisprudenza dell’Università Nazionale di Economia di Kyiv dove, e lì ha insegnato per oltre 20 anni. Per un periodo ha ricoperto la carica del vicedirettore della Cattedra di Regolamentazione Giuridica dell’Economia, dove gestiva le relazioni internazionali della Facoltà, è stata coordinatrice di un progetto didattico internazionale nell’ambito del Programma EU TEMPUS TACIS. È sposata da 20 anni e ha due figlie. Scrive poesie. Recentemente ha iniziato la collaborazione con il giornale online TUTTI Europa 2030.

[one_half]Ancora ieri avevamo una vita… Il consueto cielo ucraino, Caffè, pensieri semplici sull’avvenire, Litigi familiari, salici in primavera…   Invece oggi sembra il deliquio… Lo stesso cielo ucraino, Ma non esiste più la vita di prima, Sono già altri salici… a reazione[1].   Non avrete la nostra misericordia! No! Il cielo ucraino non vi perdonerà, Batteremo insieme l’impero della menzogna: Sia i salici in fiore, sia quelli a reazione!   Rinascerà la nostra Ucraina! Invitta, libera e rinnovata! Sarà un paese del tutto diverso, Un paese guerriero, saldo e forte![/one_half] [one_half_last] Ще вчора в нас було життя … Звичайне українське…

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Un gambetto  (collegato in italiano al termine sgambetto, l’atto di far inciampare qualcuno con la gamba per farlo cadere) è un’apertura degli scacchi in cui un giocatore sacrifica un pedone con l’obiettivo di conseguire un successivo vantaggio posizionale.  Il termine “gambit” viene talvolta utilizzato anche per descrivere tattiche simili utilizzate dai politici nella lotta con i rivali nei rispettivi campi. Non sono una seguace delle teorie del complotto, ma lo sviluppo degli eventi sulla scena mondiale, provocati dalla guerra in Medio Oriente, indica sempre più che la partita a scacchi è giocata da giocatori più scaltri.  Hamas ha agito come…

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Il male 27/06/2022 Diversi volti può avere il male… Come un litigio meschino e banale Pieno di pathos e abissale. Silente e non divulgabile; segreto Stridente e fin troppo esibito. Oppure quotidiano, di routine, E ostentato come in una boutique. A volte è di gruppo, affollato, Anche reciproco e isolato; Di mille volti o monogamo convinto, Servile o estraneo e indifferente. Può essere unanime, compatto E ordinato, dalla paura generato, Ricolmo d’uno spirito pungente, Afflitto o con lingua tagliente All’apparenza opportuno, Al limite della follia di qualcuno E può avere un piacevole aspetto Oppure essere sporco e indecente Multicolore…

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[one_half] ГРОЗА 10.10.2023 Відчувається сморід в повітрі То тіла непохованих вбитих То з далеких районів Харківʼя Принесло нам страшною Грозою І відлуння Грози вже почули Близькосхідні досвідчені землі Бо приспались, оббулись,.. забули Що й далека Гроза є заГрозою Та Гроза прийде знову і знову Скрізь по світу, у різних кордонах Бо немає кордонів у грому І не варт домовлятись з Грозою…[/one_half] [one_half_last] TEMPORALE[1] 10/10/2023 Si sente un acre odore di morte, Di uccisi ancora insepolti. Proviene dalle terre lontane di Khàrkiv Portato da un Temporale atroce. I boati di quel Temporale udirono Già nell’esperto Levante…

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The world has tired from the war in Ukraine. News about destroyed houses and dead civilians has become a routine. The loudly announced counter-offensive of the Ukrainian army, discussed by Western media with such inspiration and in such detail as if it were a Netflix series, in real life turned out to be “not lightning fast enough” and not as active as expected. All this against the backdrop of rising prices for the population in Europe and other economic “inconveniences” annoys and causes a feeling that “it’s time to end it up.” Calls for peace talks are heard from everywhere…

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Світ втомився від війни в Україні. Звістки про зруйновані будинки та загиблих цивільних стали звичними. Гучно оголошена контрнаступ Української армії, яка обговорюється західними ЗМІ з таким натхненням і детальністю, ніби це серія Netflix, насправді виявилася «не досить швидкою» та не такою активною, як очікувалося. Усе це на тлі зростання цін для населення в Європі та інших економічних «незручностей» дратує та викликає відчуття, що «пора закінчувати». Заклики до мирних переговорів чути знову та знову звідусіль. Мирні переговори, які «розумно» передбачають поступки Кремлю та здачу українських територій Росії. Для мешканця України давно зрозуміло, що ця війна не про території, а переговори про…

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Il mondo è stanco della guerra in Ucraina.  Le notizie su case distrutte e civili morti sono diventate una routine.  La controffensiva annunciata a gran voce dell’esercito ucraino, discussa dai media occidentali con tale ispirazione e in modo così dettagliato come se fosse una serie Netflix, nella vita reale si è rivelata “non abbastanza veloce” e non così risolutiva come previsto.  Tutto questo sullo sfondo dell’aumento dei prezzi per la popolazione in Europa e di altri “inconvenienti” economici infastidisce e provoca la sensazione che “è ora di farla finita”.  Gli appelli per i colloqui di pace si sentono di nuovo da…

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“Non c’è mai stata e non ci sarà mai una lingua o nazionalità ucraina”, dichiarò nel 1863 il ministro dell’Interno russo, il conte Valuvev. Eppure, quasi cento anni dopo, 30.072.000 persone nella SSR ucraina hanno contestato l’affermazione del conte Valuyev nel censimento sovietico del 1959 determinando sia la loro lingua che la nazionalità come ucraina. Costituivano il 72 per cento dell’intera popolazione della SSR ucraina. Con la sua affermazione del 1863, il conte Valuyev sottintendeva che gli ucraini non esistessero.  Li contava tra i russi e considerava la lingua ucraina un dialetto “russo”.  Nonostante le ampie prove del contrario, può essere sorprendente…

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Il mondo è stanco della guerra in Ucraina. Le notizie su case distrutte e civili morti sono diventate routine. L’offensiva di controffensiva dell’esercito ucraino, discussa dai media occidentali con tale ispirazione e in dettaglio come fosse una serie Netflix, nella realtà si è rivelata “non abbastanza fulminea” e non così attiva come previsto. Tutto ciò sullo sfondo di prezzi in aumento per la popolazione in Europa e altri “inconvenienti” economici infastidisce e provoca la sensazione che “è ora di porre fine”. Le richieste di colloqui di pace si sentono da ogni parte, ancora una volta. Colloqui di pace che “ragionevolmente”…

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“A proposito, li ho, i sogni. A volte mi spengo per un’ora o due e sogno qualcosa. Nel primo periodo ho sognato numeri, vecchi calendari, conoscenti: come se li abbracciassi, li accogliessi. Ho paura di pensare a cosa è successo. I primi giorni dell’occupazione ero un po’ giù, ora mi sto riprendendo. Gli uccelli cinguettano solo al mattino, mentre nel pomeriggio, nemmeno dai corvi si sente un rabbioso “cra cra”. Finalmente la sera mi salva la musica memorizzata nel cellulare e oggi, nel giorno della poesia, è volato in cielo un piccolo stormo di gru. E mi è sembrato di…

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