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Autore: Iryna Medved
È nata e vive a Kyiv. Ha conseguito la laurea alla Facoltà di Giurisprudenza dell’Università Nazionale di Economia di Kyiv dove, e lì ha insegnato per oltre 20 anni. Per un periodo ha ricoperto la carica del vicedirettore della Cattedra di Regolamentazione Giuridica dell’Economia, dove gestiva le relazioni internazionali della Facoltà, è stata coordinatrice di un progetto didattico internazionale nell’ambito del Programma EU TEMPUS TACIS. È sposata da 20 anni e ha due figlie. Scrive poesie. Recentemente ha iniziato la collaborazione con il giornale online TUTTI Europa 2030.
“Valeria Sydorova camminava verso il posto di frontiera russo, con i nervi tesi per la vicinanza del suo obiettivo: tornare a casa. La diciassettenne aveva ripulito il suo telefono da tutto ciò che i russi avrebbero potuto ritenere sospetto, aveva viaggiato da sola per centinaia di chilometri e ora si trovava a poca distanza dall’Ucraina…”. Questo è l’incipit di un recente articolo del WSJ intitolato “I bambini rubati in Ucraina lottano per tornare a casa”. È solo una delle decine di pubblicazioni sui media di tutto il mondo che parlano di bambini sottratti con la forza dai territori occupati dalla…
Il leader dell’opposizione russa Alexey Navalny è morto in prigione, ha riferito il media statale TASS il 16 febbraio. Sicuramente non c’è dubbio che Navalny non sia morto. Navalny è stato assassinato da Putin. Come tanti altri che furono fastidiosi per il Cremlino: Anna Politkovskaya (uccisa a colpi di arma da fuoco nell’ascensore del condominio in cui viveva a Mosca nel 2006), Alexander Litvinenko (fu avvelenato nel bar di un hotel di Londra nel 2006 con il polonio altamente radioattivo ), Sergei Magnitsky (morto in una prigione russa nel 2009), Alexander Perepilichnyy (morto improvvisamente mentre faceva jogging vicino a casa…
Sai cosa ho in mente quando la sirena del raid aereo suona di notte e Telegram avvisa del lancio di missili? Hai tre ipotesi: – Svegliare i bambini e trasferirsi in un luogo ipoteticamente sicuro? – No (ho dormito insieme a loro sul pavimento dell’armadio per un po’). – Il nostro estintore “intatto” funziona davvero? – Forse no (probabilmente non aiuterà molto “in caso di…”). – Immaginate la reazione di Putin se spingessimo quell’estintore dove non splende il sole? – Ancora una volta no (anche se sarebbe davvero intrigante). Rifletto su che pigiama indosso e se mi sono lavata i…
[one_half]Ancora ieri avevamo una vita… Il consueto cielo ucraino, Caffè, pensieri semplici sull’avvenire, Litigi familiari, salici in primavera… Invece oggi sembra il deliquio… Lo stesso cielo ucraino, Ma non esiste più la vita di prima, Sono già altri salici… a reazione[1]. Non avrete la nostra misericordia! No! Il cielo ucraino non vi perdonerà, Batteremo insieme l’impero della menzogna: Sia i salici in fiore, sia quelli a reazione! Rinascerà la nostra Ucraina! Invitta, libera e rinnovata! Sarà un paese del tutto diverso, Un paese guerriero, saldo e forte![/one_half] [one_half_last] Ще вчора в нас було життя … Звичайне українське…
Un gambetto (collegato in italiano al termine sgambetto, l’atto di far inciampare qualcuno con la gamba per farlo cadere) è un’apertura degli scacchi in cui un giocatore sacrifica un pedone con l’obiettivo di conseguire un successivo vantaggio posizionale. Il termine “gambit” viene talvolta utilizzato anche per descrivere tattiche simili utilizzate dai politici nella lotta con i rivali nei rispettivi campi. Non sono una seguace delle teorie del complotto, ma lo sviluppo degli eventi sulla scena mondiale, provocati dalla guerra in Medio Oriente, indica sempre più che la partita a scacchi è giocata da giocatori più scaltri. Hamas ha agito come…
Il male 27/06/2022 Diversi volti può avere il male… Come un litigio meschino e banale Pieno di pathos e abissale. Silente e non divulgabile; segreto Stridente e fin troppo esibito. Oppure quotidiano, di routine, E ostentato come in una boutique. A volte è di gruppo, affollato, Anche reciproco e isolato; Di mille volti o monogamo convinto, Servile o estraneo e indifferente. Può essere unanime, compatto E ordinato, dalla paura generato, Ricolmo d’uno spirito pungente, Afflitto o con lingua tagliente All’apparenza opportuno, Al limite della follia di qualcuno E può avere un piacevole aspetto Oppure essere sporco e indecente Multicolore…
[one_half] ГРОЗА 10.10.2023 Відчувається сморід в повітрі То тіла непохованих вбитих То з далеких районів Харківʼя Принесло нам страшною Грозою І відлуння Грози вже почули Близькосхідні досвідчені землі Бо приспались, оббулись,.. забули Що й далека Гроза є заГрозою Та Гроза прийде знову і знову Скрізь по світу, у різних кордонах Бо немає кордонів у грому І не варт домовлятись з Грозою…[/one_half] [one_half_last] TEMPORALE[1] 10/10/2023 Si sente un acre odore di morte, Di uccisi ancora insepolti. Proviene dalle terre lontane di Khàrkiv Portato da un Temporale atroce. I boati di quel Temporale udirono Già nell’esperto Levante…
The world has tired from the war in Ukraine. News about destroyed houses and dead civilians has become a routine. The loudly announced counter-offensive of the Ukrainian army, discussed by Western media with such inspiration and in such detail as if it were a Netflix series, in real life turned out to be “not lightning fast enough” and not as active as expected. All this against the backdrop of rising prices for the population in Europe and other economic “inconveniences” annoys and causes a feeling that “it’s time to end it up.” Calls for peace talks are heard from everywhere…
Світ втомився від війни в Україні. Звістки про зруйновані будинки та загиблих цивільних стали звичними. Гучно оголошена контрнаступ Української армії, яка обговорюється західними ЗМІ з таким натхненням і детальністю, ніби це серія Netflix, насправді виявилася «не досить швидкою» та не такою активною, як очікувалося. Усе це на тлі зростання цін для населення в Європі та інших економічних «незручностей» дратує та викликає відчуття, що «пора закінчувати». Заклики до мирних переговорів чути знову та знову звідусіль. Мирні переговори, які «розумно» передбачають поступки Кремлю та здачу українських територій Росії. Для мешканця України давно зрозуміло, що ця війна не про території, а переговори про…
“Guerra e pace”, ma non come scrisse Leo Tolstoy – traduzione di Alessandro Coluccelli
Il mondo è stanco della guerra in Ucraina. Le notizie su case distrutte e civili morti sono diventate una routine. La controffensiva annunciata a gran voce dell’esercito ucraino, discussa dai media occidentali con tale ispirazione e in modo così dettagliato come se fosse una serie Netflix, nella vita reale si è rivelata “non abbastanza veloce” e non così risolutiva come previsto. Tutto questo sullo sfondo dell’aumento dei prezzi per la popolazione in Europa e di altri “inconvenienti” economici infastidisce e provoca la sensazione che “è ora di farla finita”. Gli appelli per i colloqui di pace si sentono di nuovo da…

