Autore: Iryna Medved

È nata e vive a Kyiv. Ha conseguito la laurea alla Facoltà di Giurisprudenza dell’Università Nazionale di Economia di Kyiv dove, e lì ha insegnato per oltre 20 anni. Per un periodo ha ricoperto la carica del vicedirettore della Cattedra di Regolamentazione Giuridica dell’Economia, dove gestiva le relazioni internazionali della Facoltà, è stata coordinatrice di un progetto didattico internazionale nell’ambito del Programma EU TEMPUS TACIS. È sposata da 20 anni e ha due figlie. Scrive poesie. Recentemente ha iniziato la collaborazione con il giornale online TUTTI Europa 2030.

Pochi giorni fa, tutta l’Ucraina ha celebrato la Giornata delle Forze Armate. Per noi ucraini, questo giorno è recentemente diventato una festa più importante di un compleanno o di un Natale. È diventato particolarmente significativo per le famiglie in cui mariti, padri o figli andavano al fronte per difendere il proprio paese dagli invasori russi. Questo argomento per la maggior parte delle donne ucraine è dipinto con colori molto diversi, per lo più scuri ed emotivi. Da un lato – i colori nero e rosso del dolore, della separazione, dell’ansia, della morte… dall’altro – i colori giallo e blu dell’orgoglio…

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Dopo alcuni giorni di “frenata”, l’Ucraina è stata ancora una volta attaccata pesantemente dai russi: 90 missili. Lviv, Vinnytsya, Odessa, Kharkiv, Ivano-Frankivsk, Ternopil, Dnipro…e la mia Kyiv. Ieri non aveva ancora preso forma nella mia mente, oggi è routine, è diventata un’abitudine per noi ucraini e per tutti noi europei. Ma d’altra parte non è possibile abituarsi, abituarsi a questa sensazione di ansia agghiacciante, quando tua figlia maggiore è a scuola, la minore con la nonna, il marito al lavoro. Sola a casa e senza connessione Internet. Peggio ancora, prima che la connessione si interrompesse ho sentito i suoni di un’esplosione e ho…

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Ieri, per me, il sentimento di gioia per le notizie di Kherson è triplicato, perché l’11.11.2022 mio nonno professore ha compiuto 99 anni (!), e la bambina più grande ha avuto il passaporto. Ma per l’Ucraina è stata una giornata davvero storica! Mi dispiace molto che non ci sia occasione che io non possa guardare negli occhi tutti quegli EROI che hanno conseguito questa vittoria a Kherson! Abbraccio forte tutti i nostri ragazzi al fronte! E vorrei davvero che nella informazione non si continuasse a dire i “Russi se ne sono andati”, “sono usciti da Kherson” e altre affermazioni simili:…

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Sì, la realtà è doppia Non discutere con la verità Le persone misericordiose vivono col dolore E il vecchio segue i giovani Il giorno è seguito da una notte Il nero è sempre vicino al bianco C’è sempre il bene e il male Anche se alcuni preferiscono stare nel mezzo Ma non importa quello che dicono Hai comunque delle scelte Queste scelte significano sempre molto Anche se sembra che non sia così Se ti tagliano la luce puoi arrabbiarti O semplicemente accendi una piccola candela Se anche la vita ti spegnesse il sole Puoi vedere le stelle nel blu scuro…

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[box] Ho lavorato con Irina e l’ho ospitata a casa mia quando è venuta in Italia. Allora era una ragazza piena di entusiasmo e speranza. Oggi il suo viso ci dice tutto di un orrore terribile ed inutile. Con questo articolo spero diventi la nostra corrispondente da questo martoriato paese e sarei felice che tante e tanti nostri amici della rete le manifestassero affetto e solidarietà. Potete scriverle a questa mail, in inglese: irinamedved@ukr.net Alessandro Erasmo Costa[/box] Purtroppo non un “déjà vu”. Solita mattinata a Kiev… 10 ottobre 2022, ore 8.20. Stiamo per uscire di casa per accompagnare le nostre…

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