“Ragazze, imparate ad aggrapparvi al vuoto” Diceva la nonna, fumando tante sigarette. Lei assomigliava a un vampiro o a un altro mostro; Di nome faceva Galia, ma tutti la chiamavano Greta. Anni prima lei faceva la funambola in un circo; Si comportava ancora come fosse su un palcoscenico. “Aggrapparsi al vuoto, al niente, al foro dell’anello L’ho imparato nel circo del periodo sovietico”. “Aggrapparsi al vuoto e intanto cerchi con il piede L’appoggio doloroso, invisibile agli altri, sottile. Il vuoto, ragazze, è una cosa che non cede, Quando il resto del mondo va a farsi benedire”. La nonna emanava le volute…
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