Erano i primi di Maggio e io mi stavo riprendendo da una brutta frattura al ginocchio che mi aveva tenuta a letto per un sacco di tempo. Avevo davanti tutta l’estate da godermi prima di trovare la prossima missione per la quale partire, quando un singolo messaggio ha sconvolto tutti i miei piani: “Hey, stai seguendo cosa sta succedendo in Sudan?” Certo che lo stavo seguendo. Chi fa questo lavoro lo sa: anche se ti ripeti che quando non sei sul campo devi staccare, che devi riuscire a “goderti la vita”, una parte di te è sempre in pensiero per…
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