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Author: Pietro Ragni
Primo tecnologo dell’ISB-CNR, responsabile brevetti per il Dip. Agro-alimentare CNR e del monitoraggio radon presso la Camera dei deputati. Presidente di Erfap Lazio. Direttore del Consorzio universitario INBB; autore di numerosi articoli e libri scientifici, articoli di divulgazione e un brevetto. Cofondatore di dieci spin off in Bio-scienze. Esperto di valutazione e gestione progetti europei.
Presso il Centro Convegni Cavour in Via Cavour 50/A a Roma si terrà il XIV Convegno Nazionale del Consorzio “Istituto Nazionale di Biostrutture e Biosistemi” – I.N.B.B. Il convegno è intitolato “Ricerca e Innovazione per Ambiente, Salute ed Alimentazione” ed inizierà alle 9,00 del 17 novembre continuando fino alle 18,30 e si concluderà nella mattinata del 18 novembre. La partecipazione è gratuita ed aperta ai ricercatori, agli studenti ed a chiunque sia interessato ai temi citati nel titolo; si prega di preannunciare la partecipazione scrivendo a: inbbamm@inbb.it. Il Convegno Nazionale è organizzato ogni due anni dal Consorzio per dibattere su…
Votare è un diritto da esercitare efficacemente per il bene dell’Italia
Fra pochi giorni andremo a votare per il Parlamento italiano; per la prima volta a ridosso dell’estate, per l’ennesima a causa dell’interruzione della legislatura. Alcuni partiti che sostenevano il governo di Draghi hanno deciso, per gelosie o calcoli elettorali, di interrompere un’esperienza positiva che aveva fatto tornare l’Italia ad essere rispettata a livello europeo ed internazionale ed aveva efficacemente operato sul versante della vaccinazione di massa e dell’implementazione del PNRR e soprattutto aveva operato con il metodo della concretezza e sobrietà, a diversità dei precedenti. Questo è già passato, non si può comunque ignorare che il Paese è stato lasciato,…
Beni Culturali e del Capitale Naturale il patrimonio individuale e sociale da difendere e valorizzare.
“A thing of beauty is a joy for ever” scriveva Keats cogliendo una delle caratteristiche della bellezza. La Natura e l’uomo sono in grado di creare bellezza, ma gli oggetti, i panorami o gli esseri possono decadere, esser deturpati, cancellati. È compito della società preservare quanto il bene bello o rilevante e non soltanto per garantire la gioia nell’osservarlo, ma anche per consentire a chi lo crede, di associargli le peculiarità storiche o anche individuali che lo rendono unico e di inestimabile valore. Mi sia permessa una breve nota personale: vivo lontano dalla mia città natale, Taranto, che, oltre ai…
La dottoressa Fedchenko, che fino a febbraio lavorava a Kiev, sua città natale, appena è scoppiata la guerra ha deciso di lasciare il suo Paese per accogliere un’offerta di ospitalità dall’Italia. Subito dopo essere arrivata nel nostro Paese, ha cercato la possibilità di lavorare nel suo settore professionale e, per fortuna, è riuscita a trovare rapidamente un’offerta di suo interesse. Infatti il Consorzio Interuniversitario “Istituto Nazionale Biostrutture e Biosistemi” (INBB, https://www.inbb.it ) aveva subito aderito al Programma EU “Science for Ukraine”, per supportare l’ospitalità di studenti e ricercatori ucraini rifugiati; in particolare a Bologna c’è il Laboratorio Nazionale di Biologia…
Il Dnepr è imbrattato dal rosso del sangue fino alla foce lontana; le eleganti ragazze di Kiev hanno lasciato tacchi a spillo e trousse, ora imbracciano un’arma automatica, senza perdere di grazia; nella piazza Maidan non più gente e clacson, ma posti di blocco, sacchi di sabbia e cavalli di frisia. Il sogno passava davanti alla finestra; ora ci sono, a tutte le ore, cupi rombi nel cielo e boati nelle strade e sui palazzi sventrati: distruzioni e tanti cadaveri nel luogo sul confine diventato macerie. Non si ascoltano fiabe per i bambini o serene chiacchiere sul futuro ai…
Morire è inevitabile. Forse morirò oggi, è possibile. Mi è capitato di leggere questo mantra Buddhista e ovviamente non ho potuto fare a meno di soffermarmi a meditare sui concetti racchiusi in queste due frasi e sul loro portato sulla mia vita. Sono andato a ricercare altri scritti di vari autori, mie vecchie poesie ed ho deciso di provare a riportare sul foglio bianco alcune di queste idee, emozioni, speranze. L’obiettivo più che di esorcizzare un evento temuto è quello di mettere alla luce la sua naturalità. Prima di accingermi a scrivere, influenzato dalla mia attitudine di ricercatore, ho pensato…
Il nostro Paese è in fase di denatalità da molti anni. Non molto è stato fatto negli ultimi lustri per invertire questo trend, è ora urgente e strategico pensare alle misure più idonee per favorire al più presto un’Italia per i giovani. Evoluzione Storica Nei primi anni del Novecento, in Italia, a fronte di una popolazione di circa 33 milioni di residenti, il saldo naturale (“sostituzione naturale” calcolata come differenza fra nati e morti nell’anno) era di circa 300.000 nuovi cittadini per anno. La popolazione però cresceva lentamente, poiché nei primi due decenni fu notevole l’impatto dell’emigrazione causata dalle condizioni…
L’Italia non può accettare questa accresciuta denatalità e comprometterebbe il suo futuro se come paese non vengono intraprese rapidamente azioni correttive. Non sono un esperto per poter esibire certezze sul da fare nel prossimo futuro, ma come semplice cittadino mi sembra doveroso presentare alcune preoccupazioni e considerazioni su cui aprire un più approfondito dibattito, augurandomi che in tempi brevi ci siano opportune decisioni in merito. Il fenomeno della diminuzione dei residenti è preoccupante sotto vari rispetti di rilevanza economica e strutturale per il Paese. La denatalità sta mettendo in crisi il sistema nazionale: registriamo da una parte troppo poche nuove…
Ho negli occhi il mare, la sua spuma, il colore cangiante, l’orizzonte indefinito. Avverto il profumo salmastro penetrare i pori della pelle, espandendosi lentamente. Ascolto, come fosse ora, il frangersi delle onde sugli scogli, il rombo del vento: ho nel cuore il mare della mia adolescenza, primavera d’infinito, abbraccio di madre.
(Dedicata a S. Hawking) Pericolosamente mi sono avvicinato all’orizzonte degli eventi, senza scorgerlo, senza prevederlo; incosciente come un bimbo felice che non pensa al suo destino. Ero certo di governare bene la traiettoria, ogni segnale di pericolo era spento, viaggiavo sorridendo e senza pensieri. Poi l’attrazione violenta, il respiro accorciato, il cuore che pulsa fuori controllo, il silenzioso e vasto baratro senza ritorno, scuro e maestoso s’intravede fra gli ultimi fiochi bagliori rossi sfuggiti a stento alla gravità abissale del gorgo. Non so ancora se l’orizzonte è stato superato. Forse la mia traiettoria magicamente potrà invertire la…

