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Autore: Pietro Ragni
Già dirigente tecnologo dell’ISB-CNR, responsabile brevetti per il Dip. Agro-alimentare CNR e del monitoraggio radon presso la Camera dei deputati. È ora Direttore del Consorzio interuniversitario INBB; autore di numerosi articoli e libri scientifici, articoli di divulgazione e un brevetto. Cofondatore di quindici spin off nelle Scienze della vita. Esperto di valutazione e gestione progetti partnership europei. Fondatore e autore del giornale online Tutti Europa Venti Trenta.
Nelle peregrinazioni su internet per leggere le novità nel mio settore disciplinare, ho scoperto recentemente un libretto pubblicato nel 1989 a Venezia da uno studioso del Centro Tedesco di Studi Veneziani: Helmut Schippel – “La storia delle privative industriali nella Venezia del ‘400”. Lettura godibilissima e soprattutto informazioni inattese e affascinanti. Le racconto in breve di seguito. Se qualcuno avesse chiesto a me dove fosse nata la legislazione per i brevetti, non sapendolo con certezza, avrei risposto: nel Regno Unito o in Francia. Avrei sbagliato, indotto all’errore dalle nozioni sui lumi e sulla prima rivoluzione industriale, ma anche perché le…
Siamo reduci di una campagna elettorale per le elezioni europee che, parafrasando un noto reality TV, potremo ricordare come “La vetrina dei famosi”. Il gioco è puntare su personaggi noti sui mass media e tali da garantire “una piccola rappresentazione della realtà, ovvero situazioni di vita reale, con all’interno circostanze di sceneggiate” (wikipedia). La Lega, ormai in caduta libera nei sondaggi, ha scelto un personaggio che ha deciso di fare della provocazione il suo mestiere: dopo le tirate razziste e omofobe, ora blatera contro l’ambientalismo, assommando ai pregiudizi l’ignoranza. Alleanza Verdi e Sinistra (AVS) ha puntato su Ilaria Salis,…
Una legge per aiutare concretamente le donne che hanno subito violenza
Durante le festività pasquali ero a Taranto e, parlando con Roberta De Cataldis, ho appreso che lei, affermata avvocato, e un suo collega Nicola Russo, noto magistrato, entrambi tarentini, hanno presentato al Parlamento una Petizione volta a concedere alle donne che abbiano subito una violenza sessuale un fondo previdenziale d’invalidità civile. Mi è sembrata un’iniziativa veramente lodevole; abbiamo, anche di recente, assistito a iniziative parlamentari per inasprire le pene comminate ai responsabili di violenza sulle donne. Un provvedimento giusto, che si spera possa fungere da deterrente, ma chi pensa alla donna violentata? Può lo Stato disinteressarsi della sua cittadina così…
Pioltello: inammissibile tempesta degli oltranzisti per una festa religiosa
Possiamo avere idee politiche diverse, ma tutti dovremmo evitare di farci ipnotizzare da numeri da cabaret o dichiarazioni ad effetto volte a distrarre spettatori e media dai problemi concreti ed urgenti che dovrebbero essere affrontati nell’interesse dei cittadini e delle cittadine. Alcuni, come il ministro Salvini, sono specializzati nell’affermare il tutto ed il contrario del tutto e, soprattutto, nell’indicare nemici verso i quali coalizzarsi. Si può comprendere qualche esagerazione in occasione delle elezioni, ma un costante ed ingiustificato allarmismo è una pratica perniciosa che rovina il clima di convivenza ed impedisce di prendere decisioni strategiche per il futuro. Un esempio…
Dormono le grandi catene dei monti, gli strapiombi e le vallate, gli inariditi letti dei torrenti; non dormo io con il cuore in fiamme, trattengo il respiro, silenzioso nei tormenti. Riposano stambecchi e daini appoggiati alle rocce, i serpenti avvolti sul ramo e l’aquila nel nido; non riposo io senza passioni, né speranza; confinato nell’angolo della stanza, imprigionato dalla solitudine. Sognano le rondini portate dal vento, gli orsi reclinati davanti alle tane, le lucciole nella loro danza incoerente; anche io avrei voglia di sogni dolci, fra ricordi e desideri inconfessati, sapendo che il tempo non attende.
Manca poco all’alba, piccole formiche vanno affannate fra scaglie di fango e foglie riarse; la carezza del vento le ostacola, senza turbare il silenzio profondo di cui si nutrono fili d’erba e alberi. L’azzurro compare finalmente ed impallidisce le stelle; in pochi minuti invade tutto l’orizzonte. Il cangiante mosaico di colori dimenticati riappare e disvela le perle preziose di rugiada. Un profumato alito vitale si espande: armonia senza note e senza spessore. Un’ultima brezza sibila piano e poi si riposa fra i rami più fitti, ma non è mattino ancora; diafana persiste la traccia della luna.
[box] Nel 1924 fu trucidato dai fascisti; un sacrificio da ricordare[/box] Giacomo Matteotti, chi era costui? Come Carneade era sconosciuto a Don Abbondio, purtroppo temo che Matteotti non sia ben ricordato dagli italiani e dalle italiane, forse è addirittura ignoto. Fu una delle più eclatanti vittime del regime fascista, uno scandalo nazionale che sancì la fine della democrazia in Italia. Proprio quest’anno commemoriamo cento anni dall’efferato assassinio, penso che sia proprio opportuno parlare più diffusamente di questo nostro sfortunato ed eroico concittadino. L’uomo e le traversie nel Paese Nato nel 1885 a Fratta Polesine, in provincia di Rovigo, rimase prima…
In giugno ci saranno le elezioni europee; un appuntamento importante per i 27 paesi della UE, ma anche per lo scenario della politica mondiale. Nel 2019, dopo settimane di scontri e trattative, il Parlamento Europeo espresse una, sia pur risicata, maggioranza per l’elezione di Ursula Von der Leyen come Presidente della Commissione Europea (di fatto il governo della UE). La particolarità della inedita “maggioranza Ursula” è stata nell’accordo fra i due maggiori raggruppamenti politici europei: il Partito Popolare Europeo (PPE) e (buona parte) dei Socialdemocratici (S&D), con il supporto dei liberali e dei voti determinanti di alcuni partiti euroscettici quale…
Alta formazione punctum dolens per il Paese Non riteniamo necessario spendere troppe parole sul fatto che l’istruzione è un bene strategico per i nostri concittadini e la nostra società. In particolare l’alta formazione, la ricerca e l’innovazione sono i fattori che maggiormente influenzano lo sviluppo di un paese e la sua competitività rispetto agli altri. Purtroppo l’Italia, per colpa dei vari governi succedutisi negli ultimi venti anni, è molto in ritardo rispetto ai paesi di EU-27 e, in generale, ai paesi più avanzati a livello mondiale. Questa regressione è particolarmente grave se si ricorda che, nei primi anni Novanta, il…
Ricerca e Sviluppo potrebbero rilanciare l’Italia Per il comparto Ricerca e Sviluppo (R&S), come per il settore della Formazione Terziaria, la situazione non è rosea. Vi è stato un piccolo miglioramento percentuale fra il 2010 ed il 2020 (Fig. 1), ma ancora l’impegno pubblico resta troppo contenuto, anche in termini quantitativi (circa 9 Md €/anno), rispetto a valori doppi per la Francia e tripli per la Germania. Addirittura singole grandi imprese (p.es. Huawei e VW) investono annualmente in R&S più del doppio del nostro Paese. L’Italia è classificata nel “European Innovation Scoreboard 2023” come un “Innovatore moderato” (vedi Fig.…

