Autore: Pietro Ragni

Già dirigente tecnologo dell’ISB-CNR, responsabile brevetti per il Dip. Agro-alimentare CNR e del monitoraggio radon presso la Camera dei deputati. È ora Direttore del Consorzio interuniversitario INBB; autore di numerosi articoli e libri scientifici, articoli di divulgazione e un brevetto. Cofondatore di quindici spin off nelle Scienze della vita. Esperto di valutazione e gestione progetti partnership europei. Fondatore e autore del giornale online Tutti Europa Venti Trenta.

Il Dnepr è imbrattato dal rosso del sangue fino alla foce lontana; le eleganti ragazze di Kiev hanno lasciato tacchi a spillo e trousse, ora imbracciano un’arma automatica, senza perdere di grazia; nella piazza Maidan non più gente e clacson, ma posti di blocco, sacchi di sabbia e cavalli di frisia. Il sogno passava davanti alla finestra; ora ci sono, a tutte le ore, cupi rombi nel cielo e boati nelle strade e sui palazzi sventrati: distruzioni e tanti cadaveri nel luogo sul confine diventato macerie. Non si ascoltano fiabe per i bambini o serene chiacchiere sul futuro ai…

Leggi

Morire è inevitabile. Forse morirò oggi, è possibile. Mi è capitato di leggere questo mantra Buddhista e ovviamente non ho potuto fare a meno di soffermarmi a meditare sui concetti racchiusi in queste due frasi e sul loro portato sulla mia vita. Sono andato a ricercare altri scritti di vari autori, mie vecchie poesie ed ho deciso di provare a riportare sul foglio bianco alcune di queste idee, emozioni, speranze. L’obiettivo più che di esorcizzare un evento temuto è quello di mettere alla luce la sua naturalità. Prima di accingermi a scrivere, influenzato dalla mia attitudine di ricercatore, ho pensato…

Leggi

Il nostro Paese è in fase di denatalità da molti anni. Non molto è stato fatto negli ultimi lustri per invertire questo trend, è ora urgente e strategico pensare alle misure più idonee per favorire al più presto un’Italia per i giovani. Evoluzione Storica Nei primi anni del Novecento, in Italia, a fronte di una popolazione di circa 33 milioni di residenti, il saldo naturale (“sostituzione naturale” calcolata come differenza fra nati e morti nell’anno) era di circa 300.000 nuovi cittadini per anno. La popolazione però cresceva lentamente, poiché nei primi due decenni fu notevole l’impatto dell’emigrazione causata dalle condizioni…

Leggi

L’Italia non può accettare questa accresciuta denatalità e comprometterebbe il suo futuro se come paese non vengono intraprese rapidamente azioni correttive. Non sono un esperto per poter esibire certezze sul da fare nel prossimo futuro, ma come semplice cittadino mi sembra doveroso presentare alcune preoccupazioni e considerazioni su cui aprire un più approfondito dibattito, augurandomi che in tempi brevi ci siano opportune decisioni in merito. Il fenomeno della diminuzione dei residenti è preoccupante sotto vari rispetti di rilevanza economica e strutturale per il Paese. La denatalità sta mettendo in crisi il sistema nazionale: registriamo da una parte troppo poche nuove…

Leggi

Ho negli occhi il mare, la sua spuma, il colore cangiante, l’orizzonte indefinito. Avverto il profumo salmastro penetrare i pori della pelle, espandendosi lentamente. Ascolto, come fosse ora, il frangersi delle onde sugli scogli, il rombo del vento: ho nel cuore il mare della mia adolescenza, primavera d’infinito, abbraccio di madre.

Leggi

(Dedicata a S. Hawking) Pericolosamente mi sono avvicinato all’orizzonte degli eventi, senza scorgerlo, senza prevederlo; incosciente come un bimbo felice che non pensa al suo destino. Ero certo di governare bene la traiettoria, ogni segnale di pericolo era spento, viaggiavo sorridendo e senza pensieri. Poi l’attrazione violenta, il respiro accorciato, il cuore che pulsa fuori controllo, il silenzioso e vasto baratro senza ritorno, scuro e maestoso s’intravede fra gli ultimi fiochi bagliori rossi sfuggiti a stento alla gravità abissale del gorgo. Non so ancora se l’orizzonte è stato superato. Forse la mia traiettoria magicamente potrà invertire la…

Leggi

Ogni tanto compare sulla stampa qualche notizia, in genere allarmistica, sulla presenza del radon nel nostro Paese, poi più nulla. Né l’opinione pubblica, né le istituzioni si preoccupano di capire meglio caratteristiche e problematiche del radon. Eppure il nostro è un Paese con una significativa presenza del gas radioattivo, soprattutto in alcune regioni. Il recente Dgls 101/2020 introduce normative più stringenti sia per i posti di lavoro, sia, per la prima volta, anche per le abitazioni. Esprimiamo l’auspicio, anche alla luce delle esperienze maturate sul campo, che sia dedicata una maggiore attenzione al monitoraggio del radon nel prossimo futuro anche…

Leggi

Immagini mentali Hanno i colori dell’arcobaleno i paesi che non vedrò mai; effimero il sogno di dolci labbra che non bacerò. Fiori esotici splendono ed appassiscono in recessi lontani, diademi di ghiaccio brillano e si sciolgono; sembrano frammenti di vita a occhi chiusi, ma subito scompaiono con la luce dell’alba. Nel turbine lento e feroce del tempo anche svaniscono le vie di città che ho attraversato, i sorrisi che ho ricambiato, i monumenti severi, il mare in cui ho nuotato, i quadri ammirati, i profili di donne che mi accarezzarono e non più rivedrò. Brandelli di memoria che quotidianamente nelle…

Leggi

Alla Marina sono stese ad asciugare le reti, due pescatori dal volto scarno e mal rasato riparano le nasse e, fra lunghi silenzi, parlano di nuvole e calamari, di luna e basse maree. Rapido il tramonto cambia i colori del cielo, la luce sfuma in ombre incerte, fra le case il mare si insinua con le sue liquide dita; i vicoli esaltano il profumo di salsedine. Scorre il traffico verso il Ponte di Pietra; nella piazza l’antico orologio della torretta è fermo sempre alla stessa ora, ingannando chi guarda con un’illusione di eternità.

Leggi

I riverberi del sole rallegrano le mille pozzanghere sul selciato disconnesso dell’università occupata. Siamo usciti dalle aule al sereno ed abbiamo improvvisato un girotondo come fossimo ragazzini assetati d’amore che esorcizzano la paura, stretti insieme in un cerchio infrangibile eppure troppo effimero. Dimenticati gli slogan ed i megafoni, accerchiati dai celerini con gli scudi, cantiamo i nostri sogni e le illusioni, perché noi siamo il cambiamento che scriverà le pagine del futuro. NOTA: Per breve tempo aderii al Movimento del ’77, partecipando anche all’occupazione dell’università. Era contestata la politica del Compromesso storico fra PCI e DC e soprattutto il tradimento…

Leggi