Author: Rocco Cangelosi

Il blitz di Trump in Venezuela e la cattura di Maduro, segnalano la fine del diritto internazionale per come lo avevamo appreso nei libri di scuola e visto applicato nell’ultimo dopoguerra. Con una semplice dichiarazione, Trump stabilisce una sorta di protettorato sul Venezuela afferma che ne guiderà la transizione, senza specificare verso dove e come; preleva il suo presidente trasportandolo in catene a New York per essere processato. È un cambio epocale. Il ritorno alla politica delle cannoniere, alla legge del più forte, senza infingimenti o accorgimenti diplomatici. Trump dice di voler prendere ciò che gli serve e agisce di conseguenza. Adesso…

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Di fronte agli sconvolgimenti del panorama  politico e sociale in forte accelerazione  in questo ultimo periodo, Popper direbbe che stiamo assistendo a un vertiginoso ritorno alla società  chiusa e tribale che nel contesto internazionale  si identifica con l’affermazione delle autocrazie e il progressivo recesso delle democrazie. Paradossalmente la grande potenza  americana si comporta come il principale oppositore di quell’ordine internazionale costituito a sua immagine e somiglianza dopo la seconda guerra  mondiale, mentre le potenze revisioniste per eccellenza i Brics, con Cina e Russia in testa, si propongono come difensori del ibero commercio  e delle istituzioni  internazionali, cercando di assicurarsi nel…

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Dopo 6 mesi di Presidenza  Trump  l’Europa  come gli altri  partner  internazionali dovra’ abituarsi a convivere con una realtà  diversa da quella che avevamo  conosciuto dalla fine della Seconda  guerra  mondiale  ad oggi. Nello scenario  internazionale  il principio del rispetto dello Stato di diritto  e delle norme internazionali sembra essere sostituito dalla legge del più  forte e dalla  suddivisione  dell’intero pianeta in zone di influenza  tra le maggiori  potenze,indipendentemente  dal tipo di regime da esse incarnato Assistiamo alle spericolate evoluzioni  della posizione  americana sulla guerra  in Ucraina che in qualche modo ha finito per legittimare come interlocutore privilegiato Vladimir Putin,giungendo…

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La conferenza sulla sicurezza europea svoltasi a Monaco dal 14 al 16 febbraio segna una svolta nei rapporti tra Stati Uniti Europa e fa registrare una rottura profonda sui valori comuni che erano stati alla base delle relazioni transatlantiche. Spirava a Monaco un vento ideologico di attacco alla costruzione europea considerata quasi un orpello del passato e un ostacolo alle nuove dottrine provenienti da oltre oceano.Il vice presidente Vance accusa l’Europa di liberticidio ,di soffocare l’ innovazione, la libertà di espressione e la libertà religiosa e di essere un maggiore nemico degli Stati Uniti rispetto a Cina e Russia.A ciò…

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L’Unione europea rischia un’impasse istituzionale che non ha precedenti di fronte alla possibilità non più tanto remota che due commissari, Raffaele Fitto di ECR e Teresa Ribera, vengano “bocciati” per i veti incrociati dei principali partiti dell’Assemblea di Strasburgo: popolari e socialisti. Il problema principale riguarda la commissaria spagnola, oggetto di forti attacchi dei popolari spagnoli a seguito della tragica alluvione di Valencia. Ma se la Ribera non dovesse passare, ne farebbe le spese anche Raffaele Fitto, membro dell’ECR. Tuttavia, il problema assume una valenza politica più ampia poiché la nuova Commissione potrebbe essere votata da una maggioranza diversa da…

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La concezione della politica estera di Berlusconi prescindeva dai canoni tradizionali, dalle analisi degli addetti ai lavori, dai riti felpati della diplomazia. La sua azione in campo internazionale si ispirava quasi esclusivamente alle sue convinzioni personali maturate soprattutto nel suo percorso imprenditoriale e nelle sue esperienze giovanili. Per Berlusconi erano chiari alcuni parametri fondamentali. Bisognava andare d’accordo con gli americani, che avevano liberato l’Europa dal nazifascismo e dal comunismo, e con la NATO senza se e senza ma. Con la Russia c’erano in palio grandi interessi economici soprattutto in campo energetico e si doveva quindi avere un atteggiamento amichevole e cercare di coinvolgerla in un…

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Dopo il vertice di Bali e l’incontro a margine tra Biden e Xijinping sta riprendendo quota il partito della trattativa per giungere al più presto a un cessate il fuoco in Ucraina Dopo la caduta di Kherson, secondo molti commentatori la via negoziale potrebbe essere facilitata. In effetti il fiume Dnepr segna potenzialmente la linea di congelamento delle attività militari e la divisione sul terreno dei territori occupati dalle truppe rispettive. Nell’ottica di Putin, accettare il cessate il fuoco potrebbe essere una prospettiva conveniente, dati i rovesci militari subiti dal suo esercito stremato e demoralizzato, che gli consentirebbe di negoziare il mantenimento della…

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Con un discorso ispirato e di largo respiro Emmanuel Macron nella sua qualità di Presidente di turno della UE ha illustrato le linee portanti per il progetto della nuova Europa tracciando un percorso che dalla guerra in Ucraina porta alla riforma dei Trattati attraverso la convocazione di una apposita Convenzione come previsto dall’art.48 del TUE. Macron propone la creazione di una “Comunità politica europea” per associare i Paesi che vogliono aderire alla Ue (Ucraina, Moldavia, Georgia, Balcani occidentali, ma anche il Regno Unito che ne è uscito). Un’idea che riecheggia quella della Confederazione europea proposta a suo tempo da Mitterand…

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