Chiudi Menu

    Iscriviti alla Newsletter

    Non perdere più nessun articolo

    Controlla la tua casella di posta o la cartella spam per confermare la tua iscrizione



    Iscrivendoti alla newsletter accetti il trattamento dei tuoi dati personali per l’invio di comunicazioni informative via email, come descritto nella Privacy Policy.
    ULTIMI ARTICOLI

    Giordania segreta: Udhruh, Augustopolis e i qanat

    Maggio 4, 2026

    “Altrove – non è la mia pena”: dove il carcere si colora a misura di bambino

    Maggio 4, 2026

    Il fascino dei numeri

    Maggio 4, 2026
    Facebook Instagram YouTube
    5 Maggio 2026 - martedì
    Facebook Instagram YouTube
    Login
    Tutti Europa ventitrentaTutti Europa ventitrenta
    Tesla Mixology
    • Europa
      • Europa
      • Voci da Kyiv (Kiev)
    • Ambiente
      • Sviluppo sostenibile
    • Diritti
      • Diritti
      • Anime libere (Blog)
    • Mondo
      • Mondo
      • Cooperazione allo sviluppo
      • Storia e controstoria (Blog)
    • Società
      • Società
      • Industria
      • Lavoro
      • Ricerca e innovazione
      • Sport
      • Controvento (Blog)
      • Stroncature (Blog)
      • TUTTI per Roma (Blog)
    • Cultura
      • Culture
      • Beni culturali e turismo
      • TUTTI al cinema (Blog)
      • Passione architettura (Blog)
      • Endecasillabo
      • Racconti dalle strade del mondo
    • Speciali
    Tutti Europa ventitrentaTutti Europa ventitrenta
    Home»Diritti»Giovani, dal conflitto alla partecipazione
    Diritti

    Giovani, dal conflitto alla partecipazione

    Francesca Romana D'AntuonoDi Francesca Romana D'AntuonoGennaio 19, 20211 VisualizzazioniTempo lettura 4 min.
    Facebook X Pinterest LinkedIn WhatsApp Reddit Tumblr Email
    Condividi
    Facebook X LinkedIn Pinterest Email

    Di chi parliamo quando parliamo di giovani? Una definizione delle Nazioni Unite dice che i giovani sono persone tra i 12 e i 24 anni. Lo stesso parametro è adottato, tra gli altri, dalla WHO e dall’OECD, con le dovute eccezioni. Quando ci si riferisce alla popolazione giovane in campo medico, per esempio, non è raro che si arrivi anche a includere persone di 35 anni. È però importante avere chiaro a chi ci si riferisce, per non incorrere nel rischio di ridisegnare in maniera troppo fantasiosa la demografia della nostra società.

    Alcune note preliminari sul tema:

    • Un interessante studio sulla popolazione britannica rivela due cose interessanti:
      • Più avanziamo con l’età, più spostiamo in avanti il momento della vita in cui ci si ritiene invecchiati.
      • Tendiamo a definirci giovani, anche se non consideriamo tali le persone della nostra età! (qui per approfondire)
    •  La mia generazione – quella dei millennial, dunque non più tanto giovane dopotutto, stando a quanto espresso sopra – ha aperto la porta a riconsiderare che cosa sia l’età adulta. Di là dalle esperienze singole, le statistiche dicono che diventiamo genitori più tardi, se lo diventiamo, e non consideriamo più il possesso (di una macchina, di una casa, di un ufficio) come un traguardo, privilegiando invece le esperienze. Questo potenzialmente causa un cortocircuito tra «Quanto diventeranno grandi?» si chiedono i genitori boomer, non riconoscendo che i propri figli sono già grandi, solo che adesso l’età adulta significa altro. E come la mettiamo con la Generazione Z che adesso sta, appunto, entrando nella maturità? Che cosa significa questo per loro e come lo percepiremo noi?

    Su tale diversa percezione vale forse la pena fare un’altra riflessione, per tornare al tema del coinvolgimento dei giovani nella vita pubblica.

    La vita media, in Occidente, si è allungata moltissimo negli ultimi anni. Ma a questa buona notizia si accompagna una crisi di fertilità che ha fatto invece diminuire le nascite, ridisegnando così la piramide di distribuzione delle nostre società e facendo aumentare la pressione sui lavoratori e sui sistemi di previdenza.

    In alcuni momenti importanti della storia recente, si è verificata un’incredibile polarizzazione proprio tra le fasce d’età.Un paio di esempi? Il referendum sulla Brexit del 2016 ha visto una distribuzione opposta in base all’età dei voti per exit e remain con più o meno la stessa percentuale di giovani e anziani che sono andati alle urne (tenendo però conto che, naturalmente, i giovani sono in numero minore in termini assoluti).

    Dalle analisi delle ultime elezioni presidenziali in USA, sembrerebbe che siano stati proprio gli elettori più giovani a favorire la vittoria di Biden-Harris.

    Per curiosità ecco come apparirebbe la distribuzione dei voti, se si tiene in considerazione solo il voto dei giovani:

    contrapposizione giovani-anziani,

    Qui la fonte: https://bit.ly/35yI5tt

    Ma il vero tema non è chi vota meglio o peggio secondo le nostre preferenze politiche. Il tema, a mio avviso, è che una società polarizzata non serve a nessuno e progredisce peggio di una in cui le generazioni si sanno parlare. Nel migliore dei casi accontenterà una parte cagionando risentimento o alienazione nell’altra, con conseguenze non prevedibili. E allora invece importante portare la voce e le istanze di tutti, sul tavolo di discussione, in modo da poter costruire insieme soluzioni che prendano in considerazione esigenze diverse e da poter beneficiare di esperienze e punti di vista variegati.

    Aggiungo una precisazione in chiusura: ritengo che la necessità di diversificare i partecipanti alla discussione pubblica, a partire da realtà associative come la nostra, non si applichi solo alla contrapposizione giovani-anziani, ma anche a diversi generi, orientamenti religiosi, sessuali, differenze razziali, di censo, di provenienza geografica, di abilità fisica e mentale e così via.

    Mi auguro, dunque, che sapremo muoverci in orizzontale e in verticale per accogliere quante più anime sarà possibile nella nostra rete, e contribuire alla costruzione di una società che sa capire che non esistono soluzioni semplici, ma solo soluzioni condivise.

    Autore

    • Francesca Romana D'Antuono
      Francesca Romana D'Antuono

      Sono figlia di una storica redattrice di TUTTI, da cui origina il progetto Tutti Europa 2030. Sono nata in Campania, cresciuta a Roma ma girovago per vocazione. Vivo a Berlino dove lavoro come product manager nel settore farmaceutico. Ho scritto e pubblicato racconti brevi su riviste letterarie, oltre a due romanzi foto-letterari (Song of Mourning e Song of Leaving – ed. Epoke).
      Tra il 2019 e il 2020 sono stata la coordinatrice cittadina di Volt Firenze, capitolo cittadino di Volt Europa, il primo partito paneuropeo. Oggi coordino il team Pubbliche Relazioni per conto di Volt Italia. Nel 2021 lancerò il mio podcast per parlare dei cambiamenti eccezionali della nostra epoca, dell’impatto che hanno avuto sulla nostra vita quotidiana, e del futuro che ci piacerebbe abitare.

    Generazione Z giovani millennial vita pubblica
    Condividi. Facebook X Pinterest LinkedIn Tumblr Telegram Email

    Articoli correlati

    “Altrove – non è la mia pena”: dove il carcere si colora a misura di bambino

    Maggio 4, 2026

    La sinistra faccia la sinistra!

    Maggio 4, 2026

    Libertà di stampa vo’ cercando. Brutte news dal mondo dei media

    Maggio 4, 2026

    I Commenti sono chiusi.

    Tesla Mixology
    ARTICOLI PIU' VISUALIZZATI

    Il voto cattolico americano, il delirio di Trump e i viaggi di Leone

    Aprile 20, 2026260

    Al mercato di Piazza Trump si trovano poca pace, tanto petrolio, antieuropeismo in quantità, oscenità senza limite

    Aprile 13, 2026173

    In carcere trovo la purezza che negli anni ho perso

    Aprile 20, 2026139

    Ucraina, emerge lo scudo europeo contro il caro energia

    Marzo 20, 2022124
    ULTIMI ARTICOLI - Da non Perdere
    Racconti dalle strade del mondo
    Tempo lettura 8 min.

    Giordania segreta: Udhruh, Augustopolis e i qanat

    Di Pietro RagniMaggio 4, 202624

    In questa VI puntata della nostra Giordania segreta, parliamo dei tragitti seguiti per…

    “Altrove – non è la mia pena”: dove il carcere si colora a misura di bambino

    Maggio 4, 2026

    Il fascino dei numeri

    Maggio 4, 2026

    Perché il cambio ai vertici nucleari ci riguarda tutti

    Maggio 4, 2026
    SEGUICI SUI SOCIAL
    • Facebook
    • Twitter
    • YouTube
    • WhatsApp

    Iscriviti alla Newsletter

    Non perdere nessun articolo

    Controlla la tua casella di posta o la cartella spam per confermare la tua iscrizione



    Iscrivendoti alla newsletter accetti il trattamento dei tuoi dati personali per l’invio di comunicazioni informative via email, come descritto nella Privacy Policy.
    Tesla Mixology
    Chi siamo
    Chi siamo

    “TUTTI europa ventitrenta” non nasce dal nulla. Il nostro sito è l’erede di “TUTTI”: giornale giovanile europeista terzomondista indipendente degli anni ‘70, “rete”, diremmo oggi, dei direttori dei giornali studenteschi di tutta Italia di allora.

    Facebook Instagram YouTube
    ULTIMI ARTICOLI

    Giordania segreta: Udhruh, Augustopolis e i qanat

    Maggio 4, 2026

    “Altrove – non è la mia pena”: dove il carcere si colora a misura di bambino

    Maggio 4, 2026

    Il fascino dei numeri

    Maggio 4, 2026
    Menu
    • La Nostra Storia
    • L’Associazione
    • I progetti della rete TUTTI
    • Comitato promotore
    • Le Copertine
    • In Redazione
    • Contatti
    Associazione Tutti Europa ventitrenta © 2026 P.IVA: 96482850581 - Realizzazione Sito KREATIVEROO.
    • Privacy Policy
    • Cookie Policy

    Digita sopra e premi Enter per cercare. Premi Esc per annullare.

    Sign In or Register

    Welcome Back!

    Accedi al tuo account qui sotto.

    Lost password?