Chiudi Menu

    Iscriviti alla Newsletter

    Non perdere più nessun articolo



    Iscrivendoti alla newsletter accetti il trattamento dei tuoi dati personali per l’invio di comunicazioni informative via email, come descritto nella Privacy Policy.
    ULTIMI ARTICOLI

    L’Italia alla prova della sostenibilità

    Aprile 13, 2026

    Il nuovo shock petrolifero e le possibili implicazioni per l’Europa

    Aprile 13, 2026

    Al mercato di Piazza Trump si trovano poca pace, tanto petrolio, antieuropeismo in quantità, oscenità senza limite

    Aprile 13, 2026
    Facebook Instagram YouTube
    14 Aprile 2026 - martedì
    Facebook Instagram YouTube
    Login
    Tutti Europa ventitrentaTutti Europa ventitrenta
    Tesla Mixology
    • Europa
      • Europa
      • Voci da Kyiv (Kiev)
    • Ambiente
      • Sviluppo sostenibile
    • Diritti
      • Diritti
      • Anime libere (Blog)
    • Mondo
      • Mondo
      • Cooperazione allo sviluppo
      • Storia e controstoria (Blog)
    • Società
      • Società
      • Industria
      • Lavoro
      • Ricerca e innovazione
      • Sport
      • Controvento (Blog)
      • Stroncature (Blog)
      • TUTTI per Roma (Blog)
    • Cultura
      • Culture
      • Beni culturali e turismo
      • TUTTI al cinema (Blog)
      • Passione architettura (Blog)
      • Endecasillabo
    • Speciali
    Tutti Europa ventitrentaTutti Europa ventitrenta
    Home»Culture»La difficile convivenza libertà-uguaglianza
    Culture

    La difficile convivenza libertà-uguaglianza

    Flavio de LucaDi Flavio de LucaMarzo 20, 20210 VisualizzazioniTempo lettura 6 min.
    Facebook X Pinterest LinkedIn WhatsApp Reddit Tumblr Email
    Condividi
    Facebook X LinkedIn Pinterest Email

    Il Recovery Fund pone diversi interrogativi primi fra tutti chi gestirà le somme e redigerà i progetti.

    Foto di Nattanan Kanchanaprat da Pixabay

    Il presidente del Consiglio, in corretta solitudine, ha deciso di coinvolgere, a diverso titolo e obbiettivi, giganti mondiali come McKinsey, Ernst & Young, Pwc, Accenture, con il mandato limitato all’impatto delle proposte sulla Società in termini di ricchezza reale. Molti vi hanno visto un giudizio di inadeguatezza della nostra pubblica amministrazione, cui aggiungo la permeabilità, e la preferenza per investimenti produttivi volti all’ammodernamento tecnologico. Nessun dubbio che gli obbiettivi terranno conto del livello di vita di moltissimi Italiani, sceso pericolosamente sotto la soglia di guardia. Le polemiche sono dietro l’angolo perché l’idea di dove e come vada cercato il punto di equilibrio fra sviluppo e solidarietà, in termini di Libertà ed Uguaglianza, è fortemente divisivo.

    In URSS, durante il settantennio comunista, i marinai imbarcati sui sommergibili sovietici erano nelle stesse condizioni dei contadini di Lenin e degli operai di Gorbacév, non sapevano cosa fare con le disponibilità economiche assicurate dalle loro posizioni. Non c’era nulla da comprare. Tra loro ed i contadini medioevali che erano riusciti ad occupare le terre, non c’era grande differenza (basta leggere Adam Smith. La ricchezza delle nazioni. Newton Compton Editori Roma 2005 p. 345). Questa condizione fece perdere tensione produttiva e, con la stagnazione economica, arrivò l’inquietudine sociale. La prosperità non demoralizzava gli operai come sembrava intendere Togliatti traducendo il Carl Marx di Lenin (Einaudi Rinascita Roma 1950 p. 47).

    Nella Repubblica Sovietica Federale Socialista Russa l’insofferenza e lo sciopero costituivano attentati contro la produzione nazionale (art. 58 del codice penale del 25 febbraio 1927) e Stalin rispose con purghe e gulag. Nel 1990 i tempi erano cambiati e Gorbacév vide implodere la Patria dell’uguaglianza formale assoluta.

    Sull’antinomia Uguaglianza / Libertà il dibattito è senza sosta da quando le ideologie su cui poggiarono gli opposti esiti istituzionali dei movimenti rivoluzionari del XX secolo (quelli che certa storiografia ha dichiarato eventi/archetipo di un unico periodo) le assunsero a rispettive monadi.

    L’errore interpretativo, di tutti, fu mettere a confronto condizioni eterogenee e concludere di dover sacrificare l’una all’altra perché la loro convivenza equilibrata era impossibile. Eppure si sapeva che lo squilibrio verso la libertà porta all’anarchia dei valori e alla rivoluzione degli esclusi, quella verso l’Uguaglianza all’annullamento dell’autogratificazione individuale e all’abulia collettiva.

    Foto di ElisaRiva da Pixabay

    La Società moderna, nel suo evolvere, è come se camminasse su una fune sospesa a svariate decine di metri da terra; se si sbilancia deve correggere la posizione per non frantumarsi a terra. A questo scopo i funamboli usano i pesi collocati alle estremità di un bilanciere, i quali allungano il tempo per recuperare la posizione giusta. La Società è costretta a qualcosa di simile.

    Le norme espressione dei valori, concordemente interiorizzati dai componenti di un gruppo, costituiscono il bilanciere che la Società impugna mentre cammina sul filo della convivenza pacifica sopra il burrone di anarchia e rivoluzione. Ai suoi estremi stanno Uguaglianza e Libertà, il cui peso specifico è diverso per cui le rispettive masse devono essere diverse se si vuole mantenere l’equilibrio grazie all’identico peso sulle estremità del bilanciere.

    Foto di Schäferle da Pixabay

    A differenza della Libertà, l’Uguaglianza è non difatti condizione “naturale” dell’Uomo perché origina dalle scelte culturali delle singole Società. In alcune ad esempio l’archetipo della disuguaglianza è la Povertà, considerata un evento culturale da rimuovere perché limita proprio la libertà individuale (Amartya Sen lo spiega con maestria ne La libertà individuale come impegno sociale Editori Laterza Roma Bari 2007 p. 23 ssgg).

    La tesi è condivisibile ma ha un critico molto autorevole, J. J. Rousseau (Origine della disuguaglianza. Giangiacomo Feltrinelli Editori Milano 2009 p 70 ssgg 78, 83, 85, 70, 78).

    Verrebbe da aggiungere John Rawls (Una teoria della giustizia Feltrinelli Editori Mi 2009 p. 108, 29, 106, 110, 111, 113) se non fosse che principi di “differenza” e “giustizia equa” si limitano a modernizzare l’incipit del primo sugli uomini, i quali nascono uguali ma lo restano solo finché vivono da soli.

    Una volta che iniziano a vivere insieme -riflette Rousseau- gli uomini si confrontano e, automaticamente, in ciascuno, sorge il desiderio di superarsi (l’invidia) spesso per emulazione (invidia positiva) molte di più per antagonismo (invidia negativa). La passione per il confronto -continua Rousseau- è incontenibile e rende impossibile tenere a bada le tensioni sociali che fomenta per cui si rende necessaria un’autorità superiore che fissi regole allo stare insieme. Ma le Istituzioni -conclude- garantiscono, sì, la convivenza pacifica ma, di più, moltiplicano le disuguaglianze, aumentando le tensioni.

    La tesi di Rousseau (come molto dopo di Rawls) impone all’uomo una grande rinuncia: il rifiuto di ciò che ci ha resi quelli che siamo diventati da quando erravamo, in solitudine, per foreste e pianure, mi riferisco alla negazione della “unicità umana” delle invenzioni (artefatti e mentefatti) con l’inevitabile conseguenza di relegare il talento a qualità per il quale il possessore deve pagare dazio. Inoltre è lo stesso Rousseau ad aprire una crepa nell’incipit da cui muove quando, con riferimento alla “naturalità” dell’Uguaglianza, afferma che Natura distribuisce disuguaglianze fisiche e spirituali fra gli individui senza ordine né giustificazione e la convivenza non fa che aumentarle.

    C’è dunque ragione al perché il dibattito sull’antinomia sia tutt’ora al calor bianco.

    Foto di Arek Socha da Pixabay

    Di Uguaglianza e Libertà non si riesce a parlare senza pregiudizio e timore, tantomeno si può discutere della in-naturalità neuro–psico–bio-logica della Uguaglianza tra gli uomini, i quali nascono, sì, tutti uguali ma in quanto esseri viventi ma non altrettanto in quanto singoli individui. Il detto «tutti gli uomini nascono uguali» è un’iperbole e non descrive una condizione di fatto ma il prodotto dell’empatia che l’Uomo prova per i simili la quale induce in lui inclinazioni, psico–bio-logiche e culturali (gen-etiche?) che ci fanno identificare noi stessi in ciascuno di tutti gli altri. Tornando alla questione dell’equilibrio cui il Recovery andrà ispirato, sarebbe ottima premessa concordare, da un lato, che il Progresso fa lievitare le disuguaglianze naturali perché non siamo ancora capaci di utilizzarlo per soddisfare le nostre esigenze senza lasciare che ne induca di nuove; dall’altro che non siamo nemmeno ancora capaci di imporre vincoli, su larga scala, a favore dell’Uguaglianza senza mortificare il talento e la Libertà individuale grazie a cui si esprime.

    Foto di apertura di  Gerd Altmann da Pixabay

    libertà Natura ricchezza reale uguaglianza
    Condividi. Facebook X Pinterest LinkedIn Tumblr Telegram Email
    Flavio de Luca

    Redaz. Roma – Docente universitario, avvocato quindi manager Specializzato in scienze amministrative ha approfondito i problemi dell’organizzazione amministrativa e dei pubblici poteri insegnando per quattro anni presso la scuola superiore della pubblica amministrazione e scrivendo un primo libro intitolato “definire l’amministrazione” edito da Rubettino. È stato al vertice di aziende pubbliche di Trasporti e Lavori Pubblici inoltre consulente legale e gestore del contenzioso di altra società pubblica di livello nazionale. Ha pubblicato: “Lavoro e immigrazione nuovi diritti di status individuale” edito da “Ed. Croce 2017 e “Tramonto del Welfare e capitalismo globale” edito da Pagine 2019.

    Articoli correlati

    Cultura e sport: due pesi e due misure

    Aprile 2, 2026

    Educare all’armonia: la sfida pedagogica per ricostruire la comunità

    Marzo 19, 2026

    La realtà rappresentata / 2 la televisione

    Marzo 19, 2026

    I Commenti sono chiusi.

    Tesla Mixology
    ARTICOLI PIU' VISUALIZZATI

    Ucraina, emerge lo scudo europeo contro il caro energia

    Marzo 20, 2022119

    Al mercato di Piazza Trump si trovano poca pace, tanto petrolio, antieuropeismo in quantità, oscenità senza limite

    Aprile 13, 2026117

    L’Italia alla prova della sostenibilità

    Aprile 13, 202637

    Le armi spuntate dell’Europa per la pace a Gaza e in Ucraina

    Settembre 20, 202530
    ULTIMI ARTICOLI - Da non Perdere
    Sviluppo sostenibile
    Tempo lettura 2 min.

    L’Italia alla prova della sostenibilità

    Di Nunzio IngiustoAprile 13, 202637

    La crisi energetica come effetto della guerra in Medio Oriente durerà ancora a lungo. E…

    Il nuovo shock petrolifero e le possibili implicazioni per l’Europa

    Aprile 13, 2026

    Al mercato di Piazza Trump si trovano poca pace, tanto petrolio, antieuropeismo in quantità, oscenità senza limite

    Aprile 13, 2026

    Giustizia minorile: punire invece di educare

    Aprile 13, 2026
    SEGUICI SUI SOCIAL
    • Facebook
    • Twitter
    • YouTube
    • WhatsApp

    Iscriviti alla Newsletter

    Non perdere nessun articolo



    Iscrivendoti alla newsletter accetti il trattamento dei tuoi dati personali per l’invio di comunicazioni informative via email, come descritto nella Privacy Policy.
    Tesla Mixology
    Chi siamo
    Chi siamo

    “TUTTI europa ventitrenta” non nasce dal nulla. Il nostro sito è l’erede di “TUTTI”: giornale giovanile europeista terzomondista indipendente degli anni ‘70, “rete”, diremmo oggi, dei direttori dei giornali studenteschi di tutta Italia di allora.

    Facebook Instagram YouTube
    ULTIMI ARTICOLI

    L’Italia alla prova della sostenibilità

    Aprile 13, 2026

    Il nuovo shock petrolifero e le possibili implicazioni per l’Europa

    Aprile 13, 2026

    Al mercato di Piazza Trump si trovano poca pace, tanto petrolio, antieuropeismo in quantità, oscenità senza limite

    Aprile 13, 2026
    Menu
    • La Nostra Storia
    • L’Associazione
    • I progetti della rete TUTTI
    • Comitato promotore
    • Le Copertine
    • In Redazione
    • Contatti
    Associazione Tutti Europa ventitrenta © 2026 P.IVA: 96482850581 - Realizzazione Sito KREATIVEROO.
    • Privacy Policy
    • Cookie Policy

    Digita sopra e premi Enter per cercare. Premi Esc per annullare.

    Sign In or Register

    Welcome Back!

    Accedi al tuo account qui sotto.

    Lost password?