Chiudi Menu

    Iscriviti alla Newsletter

    Non perdere più nessun articolo

    Controlla la tua casella di posta o la cartella spam per confermare la tua iscrizione



    Iscrivendoti alla newsletter accetti il trattamento dei tuoi dati personali per l’invio di comunicazioni informative via email, come descritto nella Privacy Policy.
    ULTIMI ARTICOLI

    Giordania segreta: Udhruh, Augustopolis e i qanat

    Maggio 4, 2026

    “Altrove – non è la mia pena”: dove il carcere si colora a misura di bambino

    Maggio 4, 2026

    Il fascino dei numeri

    Maggio 4, 2026
    Facebook Instagram YouTube
    6 Maggio 2026 - mercoledì
    Facebook Instagram YouTube
    Login
    Tutti Europa ventitrentaTutti Europa ventitrenta
    Tesla Mixology
    • Europa
      • Europa
      • Voci da Kyiv (Kiev)
    • Ambiente
      • Sviluppo sostenibile
    • Diritti
      • Diritti
      • Anime libere (Blog)
    • Mondo
      • Mondo
      • Cooperazione allo sviluppo
      • Storia e controstoria (Blog)
    • Società
      • Società
      • Industria
      • Lavoro
      • Ricerca e innovazione
      • Sport
      • Controvento (Blog)
      • Stroncature (Blog)
      • TUTTI per Roma (Blog)
    • Cultura
      • Culture
      • Beni culturali e turismo
      • TUTTI al cinema (Blog)
      • Passione architettura (Blog)
      • Endecasillabo
      • Racconti dalle strade del mondo
    • Speciali
    Tutti Europa ventitrentaTutti Europa ventitrenta
    Home»Dichiarazioni»Gancia: Europa patria della libertà
    Dichiarazioni

    Gancia: Europa patria della libertà

    TUTTI Europa 2024Di TUTTI Europa 2024Maggio 11, 20222 VisualizzazioniTempo lettura 3 min.
    Facebook X Pinterest LinkedIn WhatsApp Reddit Tumblr Email
    Condividi
    Facebook X LinkedIn Pinterest Email

    Gancia: Europa patria della libertà

     

    Il 9 maggio è il giorno della festa dell’Europa. Il 9 maggio del 1959 Robert Schuman, allora Ministro degli Esteri francese, pronunciò un discorso che passò alla storia come la “dichiarazione Schuman”, e che da allora fu considerato la pietra miliare dell’integrazione europea. Il 9 maggio è una data importante anche per un altro motivo: la Russia celebra la vittoria della Grande Guerra patriottica, quella dell’Unione Sovietica contro il nazismo durante il secondo conflitto mondiale.

    A Strasburgo, città simbolo della pacificazione europea e sede del Parlamento europeo, è il giorno dei discorsi e musica. A Mosca, sfilano soldati e armi, mentre la guerra di Putin in Ucraina va avanti ormai da 74 giorni.

    In un contesto tanto drammatico ci chiediamo, allora, che significato abbia questa Festa dell’Europa. Ebbene, io credo che oggi la classe politica europea sia chiamata a mostrare la superiorità del modello delle democrazie liberali.

    Mentre a Mosca è il 9 maggio della propaganda e del revisionismo storico che oggi versa sangue in Ucraina, a Strasburgo deve essere il 9 maggio dell’affermazione delle democrazie liberali. La democrazia liberale vive di un equilibrio fragile, che si fonda sulla difesa dello Stato di diritto, sulla trasparenza delle elezioni, sulla libertà di stampa e di opinioni. Valori che oggi sono negati nella Russia autocratica di Putin e che, in Europa, qualcuno comincia a mettere in discussione.

    La Conferenza sul Futuro dell’Europa è stato un primo esperimento di democrazia partecipativa transnazionale ed europea, un primo passo verso una riforma dell’Unione europea in senso federale e più partecipativo. Delle 49 proposte emerse, che riflettono il lavoro dei cittadini durato più mesi, sicuramente una menzione speciale merita la questione della maggioranza qualificata in politica estera e in materia fiscale. Il veto del premier ungherese, Viktor Orbán, che paralizza l’adozione del sesto pacchetto di sanzioni dell’Unione europea contro la Russia, riporta il tema dell’unanimità al centro dell’agenda.

    Se c’è un insegnamento che da quel 9 maggio del 1959 noi tutti dovremmo aver tratto dalla storia, è che l’integrazione europea non è un processo monolitico uniforme, ma un “moto ondoso”, che avanza e che si ritrae, e che nel suo cammino riscontra momenti di accelerazione e di rallentamento. Ecco, io vorrei che sulla strada verso un’Europa più integrata, e quindi più forte e autonoma, ci sia maggiore consapevolezza di questo aspetto.

    Jean Monnet diceva: “I popoli non cambiano se non per necessità, e ne vedono il bisogno solo in tempi di crisi”. Dopo la pandemia, questa crisi bellica ci ha mostrato quanto incompleto sia ancora il progetto europeo. Come europei, sediamo sulle spalle dei giganti, i nostri Padri Fondatori. Oggi, dobbiamo riscoprire quello spirito originario e quell’ambizione contenuta nella Dichiarazione Schuman ed essere noi stessi protagonisti del cambiamento che vogliamo vedere.

    Viva l’Europa!

    Gianna Gancia, europarlamentare della Lega

    Autore

    • TUTTI Europa 2024
      TUTTI Europa 2024
    9 maggio del 1959 Unione Europea
    Condividi. Facebook X Pinterest LinkedIn Tumblr Telegram Email

    Articoli correlati

    Grandi potenze, interesse nazionale e diplomazia

    Aprile 20, 2026

    La fine di Orban e il fallimento della Brexit: due vittorie della bella Europa

    Aprile 20, 2026

    Al mercato di Piazza Trump si trovano poca pace, tanto petrolio, antieuropeismo in quantità, oscenità senza limite

    Aprile 13, 2026

    I Commenti sono chiusi.

    Tesla Mixology
    ARTICOLI PIU' VISUALIZZATI

    Il voto cattolico americano, il delirio di Trump e i viaggi di Leone

    Aprile 20, 2026260

    Al mercato di Piazza Trump si trovano poca pace, tanto petrolio, antieuropeismo in quantità, oscenità senza limite

    Aprile 13, 2026174

    In carcere trovo la purezza che negli anni ho perso

    Aprile 20, 2026141

    Ucraina, emerge lo scudo europeo contro il caro energia

    Marzo 20, 2022125
    ULTIMI ARTICOLI - Da non Perdere
    Racconti dalle strade del mondo
    Tempo lettura 8 min.

    Giordania segreta: Udhruh, Augustopolis e i qanat

    Di Pietro RagniMaggio 4, 202627

    In questa VI puntata della nostra Giordania segreta, parliamo dei tragitti seguiti per…

    “Altrove – non è la mia pena”: dove il carcere si colora a misura di bambino

    Maggio 4, 2026

    Il fascino dei numeri

    Maggio 4, 2026

    Perché il cambio ai vertici nucleari ci riguarda tutti

    Maggio 4, 2026
    SEGUICI SUI SOCIAL
    • Facebook
    • Twitter
    • YouTube
    • WhatsApp

    Iscriviti alla Newsletter

    Non perdere nessun articolo

    Controlla la tua casella di posta o la cartella spam per confermare la tua iscrizione



    Iscrivendoti alla newsletter accetti il trattamento dei tuoi dati personali per l’invio di comunicazioni informative via email, come descritto nella Privacy Policy.
    Tesla Mixology
    Chi siamo
    Chi siamo

    “TUTTI europa ventitrenta” non nasce dal nulla. Il nostro sito è l’erede di “TUTTI”: giornale giovanile europeista terzomondista indipendente degli anni ‘70, “rete”, diremmo oggi, dei direttori dei giornali studenteschi di tutta Italia di allora.

    Facebook Instagram YouTube
    ULTIMI ARTICOLI

    Giordania segreta: Udhruh, Augustopolis e i qanat

    Maggio 4, 2026

    “Altrove – non è la mia pena”: dove il carcere si colora a misura di bambino

    Maggio 4, 2026

    Il fascino dei numeri

    Maggio 4, 2026
    Menu
    • La Nostra Storia
    • L’Associazione
    • I progetti della rete TUTTI
    • Comitato promotore
    • Le Copertine
    • In Redazione
    • Contatti
    Associazione Tutti Europa ventitrenta © 2026 P.IVA: 96482850581 - Realizzazione Sito KREATIVEROO.
    • Privacy Policy
    • Cookie Policy

    Digita sopra e premi Enter per cercare. Premi Esc per annullare.

    Sign In or Register

    Welcome Back!

    Accedi al tuo account qui sotto.

    Lost password?