Chiudi Menu

    Iscriviti alla Newsletter

    Non perdere più nessun articolo

    Controlla la tua casella di posta o la cartella spam per confermare la tua iscrizione



    Iscrivendoti alla newsletter accetti il trattamento dei tuoi dati personali per l’invio di comunicazioni informative via email, come descritto nella Privacy Policy.
    ULTIMI ARTICOLI

    Giordania segreta: Udhruh, Augustopolis e i qanat

    Maggio 4, 2026

    “Altrove – non è la mia pena”: dove il carcere si colora a misura di bambino

    Maggio 4, 2026

    Il fascino dei numeri

    Maggio 4, 2026
    Facebook Instagram YouTube
    6 Maggio 2026 - mercoledì
    Facebook Instagram YouTube
    Login
    Tutti Europa ventitrentaTutti Europa ventitrenta
    Tesla Mixology
    • Europa
      • Europa
      • Voci da Kyiv (Kiev)
    • Ambiente
      • Sviluppo sostenibile
    • Diritti
      • Diritti
      • Anime libere (Blog)
    • Mondo
      • Mondo
      • Cooperazione allo sviluppo
      • Storia e controstoria (Blog)
    • Società
      • Società
      • Industria
      • Lavoro
      • Ricerca e innovazione
      • Sport
      • Controvento (Blog)
      • Stroncature (Blog)
      • TUTTI per Roma (Blog)
    • Cultura
      • Culture
      • Beni culturali e turismo
      • TUTTI al cinema (Blog)
      • Passione architettura (Blog)
      • Endecasillabo
      • Racconti dalle strade del mondo
    • Speciali
    Tutti Europa ventitrentaTutti Europa ventitrenta
    Home»Società»C’è ancora domani: un grande film per le donne o per gli uomini?
    Società

    C’è ancora domani: un grande film per le donne o per gli uomini?

    Alessandro Erasmo CostaDi Alessandro Erasmo CostaFebbraio 20, 20240 VisualizzazioniTempo lettura 4 min.
    Facebook X Pinterest LinkedIn WhatsApp Reddit Tumblr Email
    Condividi
    Facebook X LinkedIn Pinterest Email

    Credo che quasi tutti abbiamo visto questo bellissimo film della Cortellesi, che ha avuto un successo gigantesco.

    Io non sono un critico cinematografico, ma soltanto un grande ammiratore delle donne con le quali ho lavorato in tutto il mondo, con quelle più sottomesse, discriminate e oggetto di violenze.

    Quindi posso soltanto proporre qualche riflessione.

    Foto di KaDeWeGirl – to Flickr as Marble Stele of Lysistrate, CC BY 2.0, commons.wikimedia.org

    Lisìstrata «La realtà è che da quando è iniziata la guerra abbiamo pazientemente sopportato tutto quello che avete combinato voi uomini. Non eravamo felici, ma non si poteva parlare! Anche quando sapevamo che avevate preso una cattiva decisione su qualche problema importante. Abbiamo provato a chiedervi qualcosa, con pazienza, quando eravamo più tristi…» Lisistrata «facevamo buon viso a cattivo gioco. Poi però venivamo a sapere di qualche altra vostra idea, ancora peggiore delle precedenti, e di nuovo cercavamo di fare qualche domanda…»

    Corinzia «È vero. Chiedevo a mio marito: come mai hai condotto questo affare in modo tanto stupido?»

    Lisìstrata «Ovviamente lui ti rispondeva male…»

    Critilla «Rispondeva: se non ti occupi di pulire e cucinare ti darò un sacco di botte. La guerra resterà un problema di uomini»

    Questo è solo un piccolo estratto dalla famosa commedia di Aristofane, scritta 400 anni prima di Cristo. Come dice il film, le cose non erano cambiate nel primo dopoguerra, e non sembra siano molto cambiate ora.

    Non è tanto la condizione femminile a rendermi triste ma l’ignoranza e l’imbecillità degli uomini che moltissimi di loro ancora dimostrano, con femminicidi, discriminazione e violenza. Io affermo che prima di tutto questi comportamenti maschili sono il frutto di una innegabile massa di uomini impotenti, oltre che stupidi. Però bisogna notare che questa commedia faceva ridere gli spettatori greci di allora, in un mondo nel quale le donne contavano quasi quanto le afgane di oggi. Allora forse anche gli uomini di allora ridevano perché già sapevano quanto le donne fossero importanti e intelligenti.

    Il secondo aspetto del film è la celebrazione della responsabilità delle donne, che sopportavano discriminazione e violenza perché sono sempre state loro le responsabili della famiglia e dei figli e cioè della società umana.

    Delia continua a sopportare per sua figlia. Molte femministe si indignano e si ribellano. Più che giusto, ma se non ci fosse stata la responsabilità delle donne perché sono loro a generare e difendere la vita, il mondo sarebbe stato un luogo molto peggiore di quello che già non è.

    Delia non è una vittima stupida e sottomessa, Delia è una coraggiosissima combattente anche se è andata soltanto a votare – e non è fuggita con l’uomo che amava – e non ha urlato nelle piazze con gli striscioni o si è limitata a scrivere sui giornali o a fare le dichiarazioni politiche delle molte cosiddette femministe che chiacchierano solo ma che nelle periferie dimenticate ci sono andate ben poco. Il film della Cortellesi non è la storia e la compassione per la condizione delle vittime, ma un formidabile monumento per il loro impegno silenzioso in tutto il mondo, al quale dobbiamo il più grande contributo che ci fa restare esseri umani.

    Uno spettatore ad una conferenza di De Gaulle esclamò “Morte agli imbecilli”, e il grande politico gli rispose “Vaste progamme” e il programma è rimasto vastissimo, come dimostrano i casi di Giulia Cecchettin, Giulia Tramontano e tantissime altre che subiscono violenza tutti i giorni e che sopportano, non perché sono stupide o deboli, ma perché sono fortissime e responsabili come Delia.

    Denunciate e ribellatevi donne di tutto il mondo, ma non smettete di insegnare la responsabilità ai bambini perché non diventino uomini adulti, deboli e impotenti.

    Foto di apertura di Maxpoto – https://www.youtube.com/watch?v=bJjdlQkWOJc, Copyrighted, https://it.wikipedia.org/w/index.php?curid=9931927

    Autore

    • Alessandro Erasmo Costa
      Alessandro Erasmo Costa

      Alessandro Costa nato a Roma, ha insegnato il diritto internazionale e i diritti umani per 40 anni. Ha lavorato nella Cooperazione per lo Sviluppo Economico in molti paesi del mondo e in particolare Medio Oriente e Mediterraneo e Africa (piccole e medie imprese, lavoro delle donne e dei giovani, rispetto dei diritti umani da parte delle imprese). Ha pubblicato molti saggi fra i quali “Il Governo e le Regole dell’economia globale nell’era dei metaproblemi” e più recentemente “il libro Le Diverse, che raccoglie storie di donne di tutto il mondo.

    C’è ancora domani” donne femminicidi Femministe madri
    Condividi. Facebook X Pinterest LinkedIn Tumblr Telegram Email

    Articoli correlati

    Il fascino dei numeri

    Maggio 4, 2026

    La sinistra faccia la sinistra!

    Maggio 4, 2026

    Cronaca di un patto educativo fatto a pezzi

    Maggio 4, 2026

    I Commenti sono chiusi.

    Tesla Mixology
    ARTICOLI PIU' VISUALIZZATI

    Il voto cattolico americano, il delirio di Trump e i viaggi di Leone

    Aprile 20, 2026260

    Al mercato di Piazza Trump si trovano poca pace, tanto petrolio, antieuropeismo in quantità, oscenità senza limite

    Aprile 13, 2026173

    In carcere trovo la purezza che negli anni ho perso

    Aprile 20, 2026139

    Ucraina, emerge lo scudo europeo contro il caro energia

    Marzo 20, 2022124
    ULTIMI ARTICOLI - Da non Perdere
    Racconti dalle strade del mondo
    Tempo lettura 8 min.

    Giordania segreta: Udhruh, Augustopolis e i qanat

    Di Pietro RagniMaggio 4, 202624

    In questa VI puntata della nostra Giordania segreta, parliamo dei tragitti seguiti per…

    “Altrove – non è la mia pena”: dove il carcere si colora a misura di bambino

    Maggio 4, 2026

    Il fascino dei numeri

    Maggio 4, 2026

    Perché il cambio ai vertici nucleari ci riguarda tutti

    Maggio 4, 2026
    SEGUICI SUI SOCIAL
    • Facebook
    • Twitter
    • YouTube
    • WhatsApp

    Iscriviti alla Newsletter

    Non perdere nessun articolo

    Controlla la tua casella di posta o la cartella spam per confermare la tua iscrizione



    Iscrivendoti alla newsletter accetti il trattamento dei tuoi dati personali per l’invio di comunicazioni informative via email, come descritto nella Privacy Policy.
    Tesla Mixology
    Chi siamo
    Chi siamo

    “TUTTI europa ventitrenta” non nasce dal nulla. Il nostro sito è l’erede di “TUTTI”: giornale giovanile europeista terzomondista indipendente degli anni ‘70, “rete”, diremmo oggi, dei direttori dei giornali studenteschi di tutta Italia di allora.

    Facebook Instagram YouTube
    ULTIMI ARTICOLI

    Giordania segreta: Udhruh, Augustopolis e i qanat

    Maggio 4, 2026

    “Altrove – non è la mia pena”: dove il carcere si colora a misura di bambino

    Maggio 4, 2026

    Il fascino dei numeri

    Maggio 4, 2026
    Menu
    • La Nostra Storia
    • L’Associazione
    • I progetti della rete TUTTI
    • Comitato promotore
    • Le Copertine
    • In Redazione
    • Contatti
    Associazione Tutti Europa ventitrenta © 2026 P.IVA: 96482850581 - Realizzazione Sito KREATIVEROO.
    • Privacy Policy
    • Cookie Policy

    Digita sopra e premi Enter per cercare. Premi Esc per annullare.

    Sign In or Register

    Welcome Back!

    Accedi al tuo account qui sotto.

    Lost password?