Chiudi Menu

    Iscriviti alla Newsletter

    Non perdere più nessun articolo



    Iscrivendoti alla newsletter accetti il trattamento dei tuoi dati personali per l’invio di comunicazioni informative via email, come descritto nella Privacy Policy.
    ULTIMI ARTICOLI

    L’Italia alla prova della sostenibilità

    Aprile 13, 2026

    Il nuovo shock petrolifero e le possibili implicazioni per l’Europa

    Aprile 13, 2026

    Al mercato di Piazza Trump si trovano poca pace, tanto petrolio, antieuropeismo in quantità, oscenità senza limite

    Aprile 13, 2026
    Facebook Instagram YouTube
    14 Aprile 2026 - martedì
    Facebook Instagram YouTube
    Login
    Tutti Europa ventitrentaTutti Europa ventitrenta
    Tesla Mixology
    • Europa
      • Europa
      • Voci da Kyiv (Kiev)
    • Ambiente
      • Sviluppo sostenibile
    • Diritti
      • Diritti
      • Anime libere (Blog)
    • Mondo
      • Mondo
      • Cooperazione allo sviluppo
      • Storia e controstoria (Blog)
    • Società
      • Società
      • Industria
      • Lavoro
      • Ricerca e innovazione
      • Sport
      • Controvento (Blog)
      • Stroncature (Blog)
      • TUTTI per Roma (Blog)
    • Cultura
      • Culture
      • Beni culturali e turismo
      • TUTTI al cinema (Blog)
      • Passione architettura (Blog)
      • Endecasillabo
    • Speciali
    Tutti Europa ventitrentaTutti Europa ventitrenta
    Home»Diritti»Il Decreto anti Ghandhi
    Diritti

    Il Decreto anti Ghandhi

    Marco Costantini Sbarre di ZuccheroDi Marco Costantini Sbarre di ZuccheroOttobre 20, 20240 VisualizzazioniTempo lettura 3 min.
    Facebook X Pinterest LinkedIn WhatsApp Reddit Tumblr Email
    Free person with handcuffed in prison public domain people CC0 photo. More: View public domain image source here
    Condividi
    Facebook X LinkedIn Pinterest Email

    A dieci mesi dalla sua presentazione in Consiglio dei ministri, il decreto sicurezza è stato approvato alla Camera lo scorso 18 settembre. Il provvedimento, che riflette le linee guida del centrodestra in materia di sicurezza e ordine pubblico, ha ottenuto 162 voti favorevoli, 91 contrari e 3 astensioni. Il provvedimento prevede oltre 20 nuovi reati. Sono misure gravissime, tra propaganda e criminalizzazione del dissenso. Il disegno di legge è un condensato di propaganda e populismo istituzionale. Un’ulteriore conferma di quanto questo governo, tutto, compattamente, pensi in tema di sicurezza, declinata solo come azione repressiva dei conflitti sociali e come politica punitiva, di giustizia e carcere.

    Un pacchetto di misure divisivo, che include una serie di misure bandiera della destra, come la criminalizzazione del blocco stradale e ferroviario e norme contro le occupazioni abusive. Altri aspetti salienti riguardano il trattamento delle detenute madri e la repressione delle proteste legate a infrastrutture. Tra i punti più controversi, l’equiparazione delle infiorescenze di canapa industriale alla droga ha suscitato reazioni negative dagli operatori del settore, ignorati dal governo. Le opposizioni hanno duramente criticato il ddl, definendolo incostituzionale e ribattezzando alcune norme come “anti-Gandhi” per l’introduzione del reato di resistenza passiva in carcere o nei centri per migranti.

    Uno dei nuovi reati previsti riguarda la partecipazione a rivolte o resistenze passive nei penitenziari e nei centri di accoglienza per migranti. Chiunque prenda parte a tali azioni potrà essere punito con pene che vanno da uno a cinque anni di reclusione. In concreto, se solo tre persone detenute o più si rifiutano di adempiere a un ordine impartito, come il rientro in cella, rischiano 5 anni di carcere. Questo vale pure per gli emigranti reclusi nei centri d’accoglienza. Assurdo: se uno reclama un suo diritto, come per esempio l’acqua calda, e si rifiuta di entrare in stanza coinvolgendo tutta la sezione, tutti rischiano una condanna da uno a cinque anni, perché questa si chiama resistenza passiva… Pensate negli anni ’60 e ’70, quando in tutto il mondo si protestava pacificamente, oggi non sarà più possibile se passerà questo obbrobrio di ddl.

    Una delle misure più discusse è l’eliminazione del rinvio obbligatorio della pena per le madri detenute con figli fino a un anno. Il testo prevede la possibilità di non differire automaticamente la pena per queste donne, una scelta che ha suscitato critiche. Significa che il giudice non ha più l’obbligo di differire la pena, ma una sua discrezionalità. Con questa misura ci saranno molti problemi, molti più bimbi entreranno in carcere. Che fine ha fatto il diritto?

    anti-Gandhi Carceri decreto sicurezza
    Condividi. Facebook X Pinterest LinkedIn Tumblr Telegram Email
    Marco Costantini Sbarre di Zucchero

    Articoli correlati

    Giustizia minorile: punire invece di educare

    Aprile 13, 2026

    Il carcere in Italia senza dignità umana

    Aprile 13, 2026

    Paternità in carcere: un diritto incompiuto tra principi costituzionali e realtà penitenziaria

    Aprile 13, 2026

    I Commenti sono chiusi.

    Tesla Mixology
    ARTICOLI PIU' VISUALIZZATI

    Ucraina, emerge lo scudo europeo contro il caro energia

    Marzo 20, 2022119

    Al mercato di Piazza Trump si trovano poca pace, tanto petrolio, antieuropeismo in quantità, oscenità senza limite

    Aprile 13, 2026117

    L’Italia alla prova della sostenibilità

    Aprile 13, 202637

    Le armi spuntate dell’Europa per la pace a Gaza e in Ucraina

    Settembre 20, 202530
    ULTIMI ARTICOLI - Da non Perdere
    Sviluppo sostenibile
    Tempo lettura 2 min.

    L’Italia alla prova della sostenibilità

    Di Nunzio IngiustoAprile 13, 202637

    La crisi energetica come effetto della guerra in Medio Oriente durerà ancora a lungo. E…

    Il nuovo shock petrolifero e le possibili implicazioni per l’Europa

    Aprile 13, 2026

    Al mercato di Piazza Trump si trovano poca pace, tanto petrolio, antieuropeismo in quantità, oscenità senza limite

    Aprile 13, 2026

    Giustizia minorile: punire invece di educare

    Aprile 13, 2026
    SEGUICI SUI SOCIAL
    • Facebook
    • Twitter
    • YouTube
    • WhatsApp

    Iscriviti alla Newsletter

    Non perdere nessun articolo



    Iscrivendoti alla newsletter accetti il trattamento dei tuoi dati personali per l’invio di comunicazioni informative via email, come descritto nella Privacy Policy.
    Tesla Mixology
    Chi siamo
    Chi siamo

    “TUTTI europa ventitrenta” non nasce dal nulla. Il nostro sito è l’erede di “TUTTI”: giornale giovanile europeista terzomondista indipendente degli anni ‘70, “rete”, diremmo oggi, dei direttori dei giornali studenteschi di tutta Italia di allora.

    Facebook Instagram YouTube
    ULTIMI ARTICOLI

    L’Italia alla prova della sostenibilità

    Aprile 13, 2026

    Il nuovo shock petrolifero e le possibili implicazioni per l’Europa

    Aprile 13, 2026

    Al mercato di Piazza Trump si trovano poca pace, tanto petrolio, antieuropeismo in quantità, oscenità senza limite

    Aprile 13, 2026
    Menu
    • La Nostra Storia
    • L’Associazione
    • I progetti della rete TUTTI
    • Comitato promotore
    • Le Copertine
    • In Redazione
    • Contatti
    Associazione Tutti Europa ventitrenta © 2026 P.IVA: 96482850581 - Realizzazione Sito KREATIVEROO.
    • Privacy Policy
    • Cookie Policy

    Digita sopra e premi Enter per cercare. Premi Esc per annullare.

    Sign In or Register

    Welcome Back!

    Accedi al tuo account qui sotto.

    Lost password?