Chiudi Menu

    Iscriviti alla Newsletter

    Non perdere più nessun articolo



    Iscrivendoti alla newsletter accetti il trattamento dei tuoi dati personali per l’invio di comunicazioni informative via email, come descritto nella Privacy Policy.
    ULTIMI ARTICOLI

    L’Italia alla prova della sostenibilità

    Aprile 13, 2026

    Il nuovo shock petrolifero e le possibili implicazioni per l’Europa

    Aprile 13, 2026

    Al mercato di Piazza Trump si trovano poca pace, tanto petrolio, antieuropeismo in quantità, oscenità senza limite

    Aprile 13, 2026
    Facebook Instagram YouTube
    13 Aprile 2026 - lunedì
    Facebook Instagram YouTube
    Login
    Tutti Europa ventitrentaTutti Europa ventitrenta
    Tesla Mixology
    • Europa
      • Europa
      • Voci da Kyiv (Kiev)
      • La voce di Bruges
      • Lettere da Strasburgo
      • Finestra sulla Francia
    • Ambiente
      • Sviluppo sostenibile
    • Diritti
      • Diritti
      • Anime libere
    • Mondo
      • Mondo
      • Cooperazione internazionale
      • Finestra sul Brasile
      • Storia e controstoria
      • Un mondo da raccontare
      • Una finestra sul mondo
    • Società
      • Categorie
        • Società
        • Attualità
        • Industria
        • Lavoro
      • Categorie
        • Ricerca e innovazione
        • Pubblica amministrazione
        • Sanità
        • Sport
      • Categorie
        • Terzo settore
        • Controvento
        • Dolenti note
        • Servant Leadership
      • Categorie
        • Stroncature
        • TUTTI per Roma
        • Uomini e capre
        • Racconti dalle strade del mondo
    • Cultura
      • Culture
      • Beni culturali e turismo
      • Eccellenze artigiane
      • Lanterne sulle città
      • Passione architettura
      • TUTTI a tavola
      • TUTTI al cinema
      • Endecasillabo
    • Speciali
    Tutti Europa ventitrentaTutti Europa ventitrenta
    Home»Europa»Migranti in Albania: il sogno dell’Europa finisce qui
    Europa

    Migranti in Albania: il sogno dell’Europa finisce qui

    Alessandro Erasmo CostaDi Alessandro Erasmo CostaOttobre 20, 20240 VisualizzazioniTempo lettura 4 min.
    Facebook X Pinterest LinkedIn WhatsApp Reddit Tumblr Email
    Condividi
    Facebook X LinkedIn Pinterest Email

    Anche se mi sembra di essere in un piccolissimo gruppo, sono rimasto colpito dal primo esperimento della “soluzione albanese”, quella inventata dal governo Meloni per affrontare – o almeno cominciare a risolvere – il problema delle migrazioni.
    Un gruppetto di studenti albanesi aspettava lo sbarco dei primi 16 migranti nelle strutture che l’Italia ha costruito per loro in Albania. Lo striscione di questi ragazzi mi ha creato ammirazione da un lato e tremenda tristezza dall’altro. “Il sogno dell’Europa finisce qui”. Il messaggio è un capolavoro di comunicazione, perché sintetizza la delusione di questi ragazzi per un’Unione Europea, alla quale vorrebbero aderire, perché la consideravano la patria della democrazia e dei diritti umani.
    Invece Giorgia Meloni, e persino Ursula von der Leyen, manifestano soddisfazione e felicità non solo perché la montagna – l’emigrazione – ha partorito il topolino – la “soluzione albanese” – ma anche perché c’è il fondato sospetto che ciò accada per poter meglio limitare i diritti dei richiedenti asilo. Non siamo ancora al livello dei servizi segreti americani, che rimandavano persone accusate di terrorismo nei paesi d’origine, perché potessero essere torturate e magari eliminate, però l’idea di “esternalizzare” il problema, pur essendo sicuramente un mito, può essere sempre pericolosa.
    Cari ragazzi, l’Italia è ancora un paese con una magistratura indipendente e non è possibile impedire i ricorsi dei migranti, anche quelli che saranno in Albania, contro le decisioni di respingimento o rimpatrio. E sappiamo come la pensa la magistratura italiana, perché ce lo ha detto varie volte.
    Tiziana Panella (Tagadà, La7) ha chiesto al prof. Sabino Cassese, che conosco molto bene, cosa pensasse dei 28 giorni prescritti per l’adempimento alle procedure di accertamento del diritto di asilo o rimpatrio. Sorridendo, il professore ha ironizzato: “Speriamo di farcela”. Ma se ci saranno ricorsi alla magistratura, il sorriso del professore diventerà una irrefrenabile risata.
    Non mi meraviglia che la “soluzione albanese” non funzioni, mi meraviglia che molti italiani forse ci credano, nonostante che dei 16 migranti, 5 siano già tornati in Italia, con ulteriori spese a carico dei cittadini, perché o minori, o a rischio per malattie. Quindi il meccanismo non funziona, perché sarebbe stato meglio fare questi accertamenti prima di un’inutile “vacanza” in Albania.
    Come tutti sanno, odio ripetere quello che sta scritto su tutti i giornali: sui costi della “soluzione albanese”, il numero limitato di persone che può accogliere, i rischi per i loro diritti, ecc. Due cose mi fanno sorridere, ma dovrebbero fare arrabbiare.
    Il personale di polizia, mediatori culturali, medici e psicologi, che dicono di aver schierato nei centri albanesi, pongono quei pochi migranti addirittura in una situazione di privilegio rispetto agli abitanti delle carceri italiane, che invece sono nella drammatica situazione che questo periodico denuncia tutti i giorni. Ma ciò che dimostra l’ignoranza dei nostri governanti è il problema dei rimpatri. In questi giorni hanno scoperto una rete che organizzava viaggi con un regolare sito internet e tariffe diversificate secondo il “comfort” del viaggio. Ma questi sono soltanto i piccoli pusher di Tor Bella Monaca: chiunque conosca i paesi del Mediterraneo, come Egitto, Tunisia e Libia, chi ci ha lavorato davvero come me, sa che non partirebbe neppure un kayak dai loro porti senza la complicità attiva di politici o funzionari pubblici molto importanti. Quando paghiamo i governi di questi paesi perché non facciano partire i migranti, paghiamo due volte, perché i veri trafficanti prendono soldi dai cittadini italiani per trattenere i migranti e i pusher continuano a prenderli da ciascun migrante.
    Molti continuano a dire che la “soluzione albanese” è solo propaganda, ma troppe cose in questo governo cominciano a essere smascherate come sole promesse elettorali: fermiamo i migranti, assicureremo la sicurezza nelle strade, sgombereremo i palazzi occupati, aiuteremo le famiglie, garantiremo l’autonomia a molte regioni ricche, ecc.
    Sto solo aspettando, come molti altri italiani, che i flop di Giorgia Meloni facciano del governo di destra un fuoco di paglia, come è stato per Renzi e per il Movimento 5 Stelle.

    Albania Europa Giorgia Meloni migranti
    Condividi. Facebook X Pinterest LinkedIn Tumblr Telegram Email
    Alessandro Erasmo Costa

    Alessandro Costa nato a Roma, ha insegnato il diritto internazionale e i diritti umani per 40 anni. Ha lavorato nella Cooperazione per lo Sviluppo Economico in molti paesi del mondo e in particolare Medio Oriente e Mediterraneo e Africa (piccole e medie imprese, lavoro delle donne e dei giovani, rispetto dei diritti umani da parte delle imprese). Ha pubblicato molti saggi fra i quali “Il Governo e le Regole dell’economia globale nell’era dei metaproblemi” e più recentemente “il libro Le Diverse, che raccoglie storie di donne di tutto il mondo.

    Articoli correlati

    Il nuovo shock petrolifero e le possibili implicazioni per l’Europa

    Aprile 13, 2026

    L’ONU agonizza a New York, risanarlo altrove, prima che sia troppo tardi

    Aprile 13, 2026

    Iran: guerra, Trump al bivio tra intesa senza vittoria e escalation; gli europei lo lasciano solo

    Aprile 2, 2026

    I Commenti sono chiusi.

    Tesla Mixology
    ARTICOLI PIU' VISUALIZZATI

    Ucraina, emerge lo scudo europeo contro il caro energia

    Marzo 20, 2022119

    Al mercato di Piazza Trump si trovano poca pace, tanto petrolio, antieuropeismo in quantità, oscenità senza limite

    Aprile 13, 202635

    Le armi spuntate dell’Europa per la pace a Gaza e in Ucraina

    Settembre 20, 202530

    La guerra e la transizione verde: perchè l’Italia paga il conto di Trump

    Aprile 2, 202622
    ULTIMI ARTICOLI - Da non Perdere
    Sviluppo sostenibile
    Tempo lettura 2 min.

    L’Italia alla prova della sostenibilità

    Di Nunzio IngiustoAprile 13, 202614

    La crisi energetica come effetto della guerra in Medio Oriente durerà ancora a lungo. E…

    Il nuovo shock petrolifero e le possibili implicazioni per l’Europa

    Aprile 13, 2026

    Al mercato di Piazza Trump si trovano poca pace, tanto petrolio, antieuropeismo in quantità, oscenità senza limite

    Aprile 13, 2026

    Giustizia minorile: punire invece di educare

    Aprile 13, 2026
    SEGUICI SUI SOCIAL
    • Facebook
    • Twitter
    • YouTube
    • WhatsApp

    Iscriviti alla Newsletter

    Non perdere nessun articolo



    Iscrivendoti alla newsletter accetti il trattamento dei tuoi dati personali per l’invio di comunicazioni informative via email, come descritto nella Privacy Policy.
    Tesla Mixology
    Chi siamo
    Chi siamo

    “TUTTI europa ventitrenta” non nasce dal nulla. Il nostro sito è l’erede di “TUTTI”: giornale giovanile europeista terzomondista indipendente degli anni ‘70, “rete”, diremmo oggi, dei direttori dei giornali studenteschi di tutta Italia di allora.

    Facebook Instagram YouTube
    ULTIMI ARTICOLI

    L’Italia alla prova della sostenibilità

    Aprile 13, 2026

    Il nuovo shock petrolifero e le possibili implicazioni per l’Europa

    Aprile 13, 2026

    Al mercato di Piazza Trump si trovano poca pace, tanto petrolio, antieuropeismo in quantità, oscenità senza limite

    Aprile 13, 2026
    Menu
    • La Nostra Storia
    • L’Associazione
    • I progetti della rete TUTTI
    • Comitato promotore
    • Le Copertine
    • In Redazione
    • Contatti
    Associazione Tutti Europa ventitrenta © 2026 P.IVA: 96482850581 - Realizzazione Sito KREATIVEROO.
    • Privacy Policy
    • Cookie Policy

    Digita sopra e premi Enter per cercare. Premi Esc per annullare.

    Sign In or Register

    Welcome Back!

    Accedi al tuo account qui sotto.

    Lost password?