Chiudi Menu

    Iscriviti alla Newsletter

    Non perdere più nessun articolo



    Iscrivendoti alla newsletter accetti il trattamento dei tuoi dati personali per l’invio di comunicazioni informative via email, come descritto nella Privacy Policy.
    ULTIMI ARTICOLI

    L’Italia alla prova della sostenibilità

    Aprile 13, 2026

    Il nuovo shock petrolifero e le possibili implicazioni per l’Europa

    Aprile 13, 2026

    Al mercato di Piazza Trump si trovano poca pace, tanto petrolio, antieuropeismo in quantità, oscenità senza limite

    Aprile 13, 2026
    Facebook Instagram YouTube
    14 Aprile 2026 - martedì
    Facebook Instagram YouTube
    Login
    Tutti Europa ventitrentaTutti Europa ventitrenta
    Tesla Mixology
    • Europa
      • Europa
      • Voci da Kyiv (Kiev)
    • Ambiente
      • Sviluppo sostenibile
    • Diritti
      • Diritti
      • Anime libere (Blog)
    • Mondo
      • Mondo
      • Cooperazione allo sviluppo
      • Storia e controstoria (Blog)
    • Società
      • Società
      • Industria
      • Lavoro
      • Ricerca e innovazione
      • Sport
      • Controvento (Blog)
      • Stroncature (Blog)
      • TUTTI per Roma (Blog)
    • Cultura
      • Culture
      • Beni culturali e turismo
      • TUTTI al cinema (Blog)
      • Passione architettura (Blog)
      • Endecasillabo
    • Speciali
    Tutti Europa ventitrentaTutti Europa ventitrenta
    Home»Mondo»È veramente “fascista” il nuovo Presidente degli Stati Uniti d’America ?
    Mondo

    È veramente “fascista” il nuovo Presidente degli Stati Uniti d’America ?

    Domenico MaceriDi Domenico MaceriNovembre 20, 20240 VisualizzazioniTempo lettura 5 min.
    Facebook X Pinterest LinkedIn WhatsApp Reddit Tumblr Email
    Condividi
    Facebook X LinkedIn Pinterest Email

    “Non c’è dubbio che entri nella definizione generale di fascista”. Così il generale John Kelly, in un’intervista concessa a Michael S. Schmidt del New York Times, mentre conferma che Donald Trump merita l’epiteto di fascista. Prima di queste frasi Kelly aveva dato una definizione esaustiva del fascismo, confermando ciò che avevano detto in precedenza altri generali che avevano servito nell’amministrazione Trump. Questi includono anche Mark Milley, ex capo di stato maggiore il quale è citato nel libro “War” (Guerra) del celebre giornalista Bob Woodward. Milley, secondo Woodward, ha definito Trump un “fascista totale”. Altri ex militari che hanno fatto parte dell’amministrazione Trump hanno usato parole simili definendo il loro ex capo un “pericolo per la sicurezza degli Stati Uniti”.

    Le aspirazioni autoritarie di Trump erano già note ma le conferme uscite dalla bocca di Kelly sono più allarmanti poiché vengono da un individuo che ha collaborato con l’ex presidente da vicino. Kelly era un generale che Trump aveva nominato a Segretario della Homeland Security e poi nel 2017 lo scelse come suo chief of staff, ruolo che ricoprì per un anno e mezzo fino al 2019. Nell’audio dell’intervista del New York Times si sente la voce di Kelly che reitera comportamenti sconcertanti sulle idee di Trump verso i membri delle forze armate. Trump era stato citato da altre fonti come la rivista The Atlantic per disprezzare i membri delle forze armate, riferendosi ai caduti come “perdenti e sfigati”. Kelly conferma queste asserzioni nell’intervista al New York Times reiterando simili commenti rilasciati in un’intervista alla Cnn.

     

    Il generale John Kelly drante un discorso pubblico

     

    Si sapeva già dell’ammirazione di Trump ai leader di regimi autoritari come Vladimir Putin, Xi Jinping, Kim Jong Un e Viktor Orban. L’ex presidente ammira la potenza di questi individui e difatti secondo Kelly li invidiava poiché lui non poteva raggiungere i loro livelli di potere assoluto. Ciononostante Kelly nell’anno e mezzo trascorsi vicino a Trump dovette spiegare più volte a Trump che il presidente degli Stati Uniti era limitato dalla costituzione. Trump diede parecchie dimostrazioni di vedere la sua carica come quella di un imprenditore. In tale circostanza Trump aveva fatto il bello e brutto tempo senza paletti, assumendo e licenziando collaboratori a suo piacimento. In un certo senso lo fece anche alla Casa Bianca, offrendo incarichi a individui che poi fu costretto a licenziare, di solito perché non gli avevano dimostrato completa fedeltà.

    Kelly e altri collaboratori di Trump riuscirono a limitare i comportamenti al di là delle righe del loro capo a volte rimandando i suoi ordini, sperando che Trump li dimenticasse. Ciò avveniva con frequenza, secondo Kelly e altre testimonianze. Ciononostante spesso Trump voleva fare cose talmente illegali che Kelly dovette usare strategie diplomatiche per convincerlo altrimenti. Per esempio, Trump aveva suggerito che luoghi sospettati in Messico di produrre droghe illegali potrebbero essere bombardati, senza capire le ovvie conseguenze.

    Kelly conferma anche la dolorosa scena per lui quando si trovò all’Arlington National Cemetery e Trump, riferendosi ai caduti, gli disse di non capire chi glielo avesse fatto fare. Il figlio di Kelly, morto durante la guerra in Afghanistan nel 2010, è infatti sepolto in quel cimitero. Trump, secondo Kelly, non ha nessuna empatia.

    Dopo essere andato in pensione Kelly era rimasto silenzioso ma dopo avere sentito l’intervista di Trump in cui dichiarava che i nemici più pericolosi sono dentro del Paese e che bisognava usare “le forze armate” contro di loro non ne ha potuto più e ha concesso l’intervista a Schmidt il quale gliela chiedeva da parecchi mesi. Nonostante le sue sentite riserve su Trump, Kelly ha ammesso che condivideva alcune idee politiche del 45esimo presidente, ma non merita un secondo mandato. Ciononostante, Kelly non ha offerto il suo endorsement a Kamala Harris, la candidata democratica. La stessa strada è stata seguita da altri luminari del Partito Repubblicano come Mike Pence, ex vice di Trump, e Mitt Romney, senatore dello Utah e già candidato presidenziale repubblicano nel 2012, sconfitto da Barack Obama. Silenzio anche da George W. Bush ma non dal suo vice Dick Cheney e sua figlia Liz, i quali hanno ambedue offerto il loro endorsement alla Harris. Anche 700 ex ufficiali della sicurezza nazionale americana, che hanno lavorato in parecchie amministrazioni sia democratiche che repubblicane, hanno rilasciato una lettera nella quale sostengono “l’autoritarismo” di Trump, offrendo il loro endorsement alla Harris.

    Il fatto che Trump governerebbe con aspirazioni dittatoriali ci viene confermato non solo dalle asserzioni spropositate dell’ex presidente ma anche dal suo piano di rimpiazzare tutti i dipendenti federali con individui fedelissimi al capo. Nel suo recente town hall alla Cnn, al quale Trump si è rifiutato di partecipare, la Harris ha giustamente detto che se eletta lei avrà una lista con progetti per aiutare gli americani. Trump, invece, ha concluso la Harris, ha una lista di nemici che lui intende punire. Una prospettiva menzionata anche dal generale Milley il quale ha già preso misure di sicurezza nella sua residenza, temendo minacce dei sostenitori di Trump ma persino il fatto che il secondo mandato del suo ex capo lo potrebbe fare apparire davanti a una corte marziale.

    Donald Trump fascismo forze armate John Kelly USA
    Condividi. Facebook X Pinterest LinkedIn Tumblr Telegram Email
    Domenico Maceri

    PhD, è professore emerito all’Allan Hancock College, Santa Maria, California. Alcuni dei suoi articoli hanno vinto premi della  National Association of Hispanic Publications.

    Articoli correlati

    Al mercato di Piazza Trump si trovano poca pace, tanto petrolio, antieuropeismo in quantità, oscenità senza limite

    Aprile 13, 2026

    L’ONU agonizza a New York, risanarlo altrove, prima che sia troppo tardi

    Aprile 13, 2026

    Iran: guerra, Trump al bivio tra intesa senza vittoria e escalation; gli europei lo lasciano solo

    Aprile 2, 2026

    I Commenti sono chiusi.

    Tesla Mixology
    ARTICOLI PIU' VISUALIZZATI

    Ucraina, emerge lo scudo europeo contro il caro energia

    Marzo 20, 2022119

    Al mercato di Piazza Trump si trovano poca pace, tanto petrolio, antieuropeismo in quantità, oscenità senza limite

    Aprile 13, 2026110

    L’Italia alla prova della sostenibilità

    Aprile 13, 202637

    Le armi spuntate dell’Europa per la pace a Gaza e in Ucraina

    Settembre 20, 202530
    ULTIMI ARTICOLI - Da non Perdere
    Sviluppo sostenibile
    Tempo lettura 2 min.

    L’Italia alla prova della sostenibilità

    Di Nunzio IngiustoAprile 13, 202637

    La crisi energetica come effetto della guerra in Medio Oriente durerà ancora a lungo. E…

    Il nuovo shock petrolifero e le possibili implicazioni per l’Europa

    Aprile 13, 2026

    Al mercato di Piazza Trump si trovano poca pace, tanto petrolio, antieuropeismo in quantità, oscenità senza limite

    Aprile 13, 2026

    Giustizia minorile: punire invece di educare

    Aprile 13, 2026
    SEGUICI SUI SOCIAL
    • Facebook
    • Twitter
    • YouTube
    • WhatsApp

    Iscriviti alla Newsletter

    Non perdere nessun articolo



    Iscrivendoti alla newsletter accetti il trattamento dei tuoi dati personali per l’invio di comunicazioni informative via email, come descritto nella Privacy Policy.
    Tesla Mixology
    Chi siamo
    Chi siamo

    “TUTTI europa ventitrenta” non nasce dal nulla. Il nostro sito è l’erede di “TUTTI”: giornale giovanile europeista terzomondista indipendente degli anni ‘70, “rete”, diremmo oggi, dei direttori dei giornali studenteschi di tutta Italia di allora.

    Facebook Instagram YouTube
    ULTIMI ARTICOLI

    L’Italia alla prova della sostenibilità

    Aprile 13, 2026

    Il nuovo shock petrolifero e le possibili implicazioni per l’Europa

    Aprile 13, 2026

    Al mercato di Piazza Trump si trovano poca pace, tanto petrolio, antieuropeismo in quantità, oscenità senza limite

    Aprile 13, 2026
    Menu
    • La Nostra Storia
    • L’Associazione
    • I progetti della rete TUTTI
    • Comitato promotore
    • Le Copertine
    • In Redazione
    • Contatti
    Associazione Tutti Europa ventitrenta © 2026 P.IVA: 96482850581 - Realizzazione Sito KREATIVEROO.
    • Privacy Policy
    • Cookie Policy

    Digita sopra e premi Enter per cercare. Premi Esc per annullare.

    Sign In or Register

    Welcome Back!

    Accedi al tuo account qui sotto.

    Lost password?