Chiudi Menu

    Iscriviti alla Newsletter

    Non perdere più nessun articolo

    Controlla la tua casella di posta o la cartella spam per confermare la tua iscrizione



    Iscrivendoti alla newsletter accetti il trattamento dei tuoi dati personali per l’invio di comunicazioni informative via email, come descritto nella Privacy Policy.
    ULTIMI ARTICOLI

    Dal G7 alla Nato via l’Ue, una stagione di Vertici senza aspettative

    Giugno 12, 2026

    Il Professor Irti ha salvato anche la Lazio

    Giugno 12, 2026

    CAMBIAMO PASSO!

    Giugno 10, 2026
    Facebook Instagram YouTube
    13 Giugno 2026 - sabato
    Facebook Instagram LinkedIn
    Login
    Tutti Europa ventitrentaTutti Europa ventitrenta
    Tesla Mixology
    • Europa
      • Europa
      • Voci da Kyiv (Kiev)
    • Ambiente
      • Sviluppo sostenibile
    • Diritti
      • Diritti
      • Anime libere (Blog)
    • Mondo
      • Mondo
      • Cooperazione allo sviluppo
      • Storia e controstoria (Blog)
    • Società
      • Società
      • Industria
      • Lavoro
      • Ricerca e innovazione
      • Sport
      • Controvento (Blog)
      • Stroncature (Blog)
      • TUTTI per Roma (Blog)
    • Cultura
      • Culture
      • Beni culturali e turismo
      • Il cinema raccontato (Blog)
      • Passione architettura (Blog)
      • Endecasillabo
      • Racconti dalle strade del mondo
    • Speciali
    Tutti Europa ventitrentaTutti Europa ventitrenta
    Home»Attualità»La festa degli italiani
    Attualità

    La festa degli italiani

    Piero SandulliDi Piero SandulliAprile 18, 20252 VisualizzazioniLettura 4 min.
    Facebook X Pinterest LinkedIn WhatsApp Reddit Tumblr Email
    Condividi
    Facebook X LinkedIn Pinterest Email

    Sono passati ottanta anni da quando, il 25 aprile del 1945, si concludeva il percorso della liberazione dell’Italia dal nazifascismo che, soprattutto negli ultimi due anni, aveva colorato di tinte fosche e caricato di vicende efferate il nostro Paese.

    In quel giorno del 1945 si concludeva il percorso di liberazione, al quale avevano contribuito, in non poca misura, le brigate partigiane di varie provenienze politiche e gli uomini che, dopo quello scellerato otto settembre del 1943, furono inquadrati nel battaglione San Marco, iniziando il percorso, ancora da completare in alcuni aspetti, che ha portato: al suffragio universale; alla fine della monarchia (che non ha mai saputo divenire elemento unificante del Paese); alla Costituzione che ha, nel suo punto più elevato, teorizzato il principio di uguaglianza tra tutti, contenuto nell’art. 3; all’avvio, deciso, del percorso del federalismo europeo, ipotizzato a Ventotene (anche se questa scalata ha ancora parecchi gradini da salire verso la sua piena realizzazione); al controllo della costituzionalità delle leggi, alla luce del parametro della linearità di esse; ad una giustizia uguale per tutti, amministrata da un giudice terzo ed imparziale.

    Un percorso comune a tutti gli italiani che dovrebbe far celebrare la festa del 25 aprile come una festa degli italiani, alla stessa stregua, se non in misura maggiore, di quella del 2 giugno.

    In fondo la Repubblica, come detto, è uno dei tanti prodotti del percorso iniziato il 25 aprile (e, per alcune zone d’Italia, ben prima di tale data, come testimoniano le quattro giornate di Napoli, la guerra partigiana, la rivolta delle fabbriche di Torino), anche se è il più importante (art. 139 Cost.) non ne è il solo.

    Tuttavia, la ricorrenza del 25 aprile continua ad essere non un momento di sintesi del Paese, ma, spesso, è una fonte di antistoriche divisioni.

    Dopo ottanta anni è giunto il momento di chiedersi il perché di tale incomprensibile equivoco.Il25 aprile è la linfa vitale dell’antifascismo ed è il germe della democrazia, basato sulla sintesi delle idee delle differenti forze che si erano congiunte nel Comitato di liberazione nazionale e che, da tempo, avevano cominciato, individualmente, ad ipotizzare l’Italia del post fascismo: a Ventotene, a Camaldoli, nei quaderni di giustizia e libertà, nelle stanze della Segreteria vaticana ed anche nelle carceri naziste di via Tasso, stavano gemmando i fiori che hanno, poi, fatto sbocciare la primavera repubblicana dell’aprile del 1945.

    Certamente, a tutto questo hanno contribuito, in modo determinante, le armate alleate che hanno risalito l’Italia dal 9 luglio 1943 (sbarco a Gela) a quel fatidico 25 aprile dell’ingresso delle truppe, comandate dal generale Eisenhower, in Milano.

    Se il percorso preparatorio e quello di realizzazione sono condivisi da tutti (e non potrebbe essere diversamente), non si comprende perché il 25 aprile non è ancora la festa di tutti gli italiani? E perché accade questo?

    Se i valori dell’antifascismo, su cui si è basata la nostra Carta fondamentale: la Costituzione, che dà vita al patto tra cittadini ed istituzioni, sono condivisi da tutti e se il 25 aprile è il momento di avvio di quel percorso, che ha portato alla approvazione della Costituzione (entrata in vigore il primo gennaio 1948), nella quale tutti dobbiamo riconoscerci, se condividiamo i valori costituenti del Paese, allora, nessuno può ritenersi, o sentirsi, escluso dalla festa del 25 aprile.

    Purtroppo, per strumentalizzazioni partitiche, di ogni parte, ancora vi sono ritrosie a considerare il 25 aprile come la festa di tutti gli italiani.

    Sarà, dunque, compito della storia rivisitare quel periodo ed offrire una lettura complessa e piana di esso, senza distorsioni di comodo, con la giusta valorizzazione delle radici comuni e dei valori che esse rappresentano, non lasciando alcuna area inesplorata o oscura.

    E’, invece, compito della Politica (con la maiuscola e non la “partitica personalistica e rancorosa” cui siamo stati confinati) realizzare la sintesi di tutto ciò, consentendo ai valori della moderazione e del bene comune di essere posti nel giusto rilievo.

    Così, finalmente, potremo, dopo ottanta anni, considerare doverosamente il 25 aprile la festa di tutti gli italiani!

    Autore

    • Piero Sandulli
      Piero Sandulli
    25 aprile Festa della liberazione
    Condividi. Facebook X Pinterest LinkedIn Tumblr Telegram Email

    Articoli correlati

    Il fascino dei numeri

    Maggio 4, 2026

    Roma Capitale d’Italia è sempre stata una questione spinosa

    Agosto 19, 2025

    E il modello per Roma?

    Agosto 19, 2025
    Lascia un commento Cancella risposta

    Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

    Tesla Mixology
    ARTICOLI PIU' VISUALIZZATI

    Il voto cattolico americano, il delirio di Trump e i viaggi di Leone

    Aprile 20, 2026275

    Al mercato di Piazza Trump si trovano poca pace, tanto petrolio, antieuropeismo in quantità, oscenità senza limite

    Aprile 13, 2026183

    In carcere trovo la purezza che negli anni ho perso

    Aprile 20, 2026174

    Esame di Maturità e non più Esame di Stato: cosa cambia

    Settembre 20, 2025128
    ULTIMI ARTICOLI - Da non Perdere
    Mondo
    Lettura 5 min.

    Dal G7 alla Nato via l’Ue, una stagione di Vertici senza aspettative

    Di Giampiero GramagliaGiugno 12, 20266

    C’era una volta il G7, il vertice dei vertici, l’appuntamento annuale più importante della diplomazia…

    Il Professor Irti ha salvato anche la Lazio

    Giugno 12, 2026

    CAMBIAMO PASSO!

    Giugno 10, 2026

    Le grandi svolte europee parlano italiano

    Giugno 10, 2026
    SEGUICI SUI SOCIAL
    • Facebook
    • Twitter
    • YouTube
    • WhatsApp

    Iscriviti alla Newsletter

    Non perdere nessun articolo

    Controlla la tua casella di posta o la cartella spam per confermare la tua iscrizione



    Iscrivendoti alla newsletter accetti il trattamento dei tuoi dati personali per l’invio di comunicazioni informative via email, come descritto nella Privacy Policy.
    Tesla Mixology
    Chi siamo
    Chi siamo

    “TUTTI europa ventitrenta” non nasce dal nulla. Il nostro sito è l’erede di “TUTTI”: giornale giovanile europeista terzomondista indipendente degli anni ‘70, “rete”, diremmo oggi, dei direttori dei giornali studenteschi di tutta Italia di allora.

    Facebook Instagram LinkedIn
    ULTIMI ARTICOLI

    Dal G7 alla Nato via l’Ue, una stagione di Vertici senza aspettative

    Giugno 12, 2026

    Il Professor Irti ha salvato anche la Lazio

    Giugno 12, 2026

    CAMBIAMO PASSO!

    Giugno 10, 2026
    Menu
    • La Nostra Storia
    • La Governance
    • Comitato promotore
    • Le Copertine
    • L’Associazione
    • Contatti
    Associazione Tutti Europa ventitrenta © 2026 P.IVA: 96482850581 - Realizzazione Sito KREATIVEROO.
    • Privacy Policy
    • Cookie Policy

    Digita sopra e premi Enter per cercare. Premi Esc per annullare.

    Sign In or Register

    Welcome Back!

    Accedi al tuo account qui sotto.

    Lost password?