La redazione e il comitato editoriale di “TuttiEuropa Ventitrenta” condividono con i propri lettori la “Dichiarazione di Indipendenza” elaborata dal Movimento Europeo Internazionale in risposta ai recenti attacchi rivolti all’Unione Europea, nell’ambito della United States National Security Strategy, dall’Amministrazione statunitense. Dichiarazioni che fanno il paio con quelle dei leaders russi che quotidianamente attaccano l’UE e i massimi rappresentanti politici degli Stati europei.
La “Dichiarazione di Indipendenza” denuncia come la guerra di aggressione della Russia in Ucraina e le affermazioni conflittuali più volte ripetute dal Presidente americano rappresentino “minacce esistenziali per il futuro della democrazia europea e delle nostre libertà fondamentali.”
La dichiarazione è un appello urgente della società civile ai leader europei e alla leadership dell’UE, a testimonianza: a) della viva preoccupazione dei cittadini per i continui attacchi alle libere istituzioni europee; b) della consapevolezza della forza e del ruolo dell’UE.
Si attacca l’UE perché si teme la sua forza propulsiva, la sua capacità di attrazione e di persuasione, le sue dimensioni fisiche e culturali, il suo modello di società aperta fondato sulla libertà e sull’universalismo dei diritti dell’uomo, con un livello di benessere diffuso mai raggiunto prima dall’umanità, in contrapposizione alle autarchie e ai nazionalismi. Gli attacchi dell’Amministrazione Trump dimostrano che gli Usa (e la Russia) operano per dividerla e indebolirla, perché nel rapporto con l’UE sentono il venir meno della loro dimensione egemone, che invece svetta nel rapporto con i singoli Stati europei. Così si rispolvera la vecchia strategia del “divide et impera”. Si coltivano i rapporti “one to one”. Meglio avere a che fare con tanti piccoli Stati e Staterelli- facili da gestire- che doversi confrontare con una grande Unione.
Dal nostro punto di vista, nel risiko diplomatico in corso, a mettere in gioco la propria credibilità in termini di leadership globale non è la Russia (o Putin), che non ha patrimonio reputazionale, ma gli Usa, che stanno logorando i vincoli di una solida, sincera e storica alleanza. La Russia ha solo da guadagnare, come sta facendo beceramente sul fronte ucraino, mentre gli Usa senza l’Europa, e senza la UE, finirebbero stritolati nella morsa asiatica.
A fronte di tali attacchi, il MEI chiede ai leader europei e ai rappresentanti dell’UE di “difendere con fermezza i nostri valori e, così facendo, dimostrare la forza dell’Unione europea e la sua utilità nel difendere la sicurezza, la prosperità, l’ordine giuridico e i diritti umani” perché questo è quello che i cittadini “… si aspettano dalla nostra Unione” dopo “una critica esplicita contro l’UE e contro ciò che essa rappresenta, nonché a un attacco concertato ai nostri governi democraticamente eletti e alle istituzioni dell’UE, con l’intenzione dichiarata di portare al potere movimenti populisti estremisti che ci condurranno verso un’Europa divisa dai nazionalismi, dalla frammentazione, dalla debolezza e dal vassallaggio. “
La dichiarazione del MEI mira a indurre l’UE a “trarre le conclusioni necessarie: la nostra sicurezza e difesa, la nostra prosperità e democrazia possono essere salvaguardate solo se uniamo le forze.”
“TuttiEuropa Ventitrenta” condivide le preoccupazioni che animano lo spirito e la lettera della Dichiarazione e sottoscrive la necessità per l’UE di “…assumersi la piena responsabilità della propria sicurezza e difesa, perseguire i propri interessi e difendere i propri valori fondanti sia internamente che sulla scena mondiale…”. Per questi motivi la nostra redazione e il nostro comitato editoriale sostengono che “…gli Stati membri devono procedere rapidamente verso una difesa comune europea” anche in assenza di unanimità, per perseguire gli scopi dell’ideale di una grande Europa federale. Ecco perché “deve superare i veti nazionali sulle decisioni in materia di politica estera, di sicurezza, di difesa e di finanze comuni che impediscono all’UE di agire rapidamente”, come del resto si fa “In tutti i sistemi democratici, (dove) le decisioni sono prese a maggioranza” ricordando che “I trattati esistenti contengono clausole che consentono il passaggio dal voto all’unanimità al voto a maggioranza qualificata”.
“TuttiEuropa Ventitrenta” sottoscrive l’appello e conviene che “Le decisioni in materia di politica di bilancio e fiscale, politica estera, di sicurezza e di difesa, nonché l’adesione di nuovi Stati membri, devono essere prese con voto a maggioranza qualificata” e che “il Parlamento europeo ha un ruolo essenziale e costituente nel promuovere queste revisioni”
Il MEI invita tutte le organizzazioni aderenti a sottoscrivere il documento che riproduciamo interamente sulle pagine del nostro giornale, ricordando che la dichiarazione è aperta alla firma di tutti coloro che condividono gli ideali europeisti.