Chiudi Menu

    Iscriviti alla Newsletter

    Non perdere più nessun articolo



    Iscrivendoti alla newsletter accetti il trattamento dei tuoi dati personali per l’invio di comunicazioni informative via email, come descritto nella Privacy Policy.
    ULTIMI ARTICOLI

    I giornalisti che scioperano e la politica assopita

    Aprile 20, 2026

    L’Euro Digitale nel tuo portafoglio: La tabella di marcia ufficiale 2026-2029

    Aprile 20, 2026

    La Pasqua, vicina e lontana

    Aprile 20, 2026
    Facebook Instagram YouTube
    21 Aprile 2026 - martedì
    Facebook Instagram YouTube
    Login
    Tutti Europa ventitrentaTutti Europa ventitrenta
    Tesla Mixology
    • Europa
      • Europa
      • Voci da Kyiv (Kiev)
    • Ambiente
      • Sviluppo sostenibile
    • Diritti
      • Diritti
      • Anime libere (Blog)
    • Mondo
      • Mondo
      • Cooperazione allo sviluppo
      • Storia e controstoria (Blog)
    • Società
      • Società
      • Industria
      • Lavoro
      • Ricerca e innovazione
      • Sport
      • Controvento (Blog)
      • Stroncature (Blog)
      • TUTTI per Roma (Blog)
    • Cultura
      • Culture
      • Beni culturali e turismo
      • TUTTI al cinema (Blog)
      • Passione architettura (Blog)
      • Endecasillabo
    • Speciali
    Tutti Europa ventitrentaTutti Europa ventitrenta
    Home»Culture»No Other Choice Non c’è altra scelta. Un film tra umorismo e critica sociale
    Culture

    No Other Choice Non c’è altra scelta. Un film tra umorismo e critica sociale

    Emanuel Felice CoppolaDi Emanuel Felice CoppolaGennaio 19, 20262 VisualizzazioniTempo lettura 4 min.
    Facebook X Pinterest LinkedIn WhatsApp Reddit Tumblr Email
    No other choice
    No other choice
    Condividi
    Facebook X LinkedIn Pinterest Email
    No other choice
    No other choice

    No Other Choice – Non c’è altra scelta è il nuovo lungometraggio del celebre regista sudcoreano Park Chan-wook, autore di opere diventate ormai pietre miliari del cinema contemporaneo come la trilogia della vendetta (Mr. Vendetta, Oldboy e Lady Vendetta), Mademoiselle e Decision to Leave. Presentato in anteprima mondiale il 29 agosto 2025 all’82ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, è stato, poi, distribuito nelle sale sudcoreane a partire dal 24 settembre 2025 ed è giunto nelle sale italiane il 1° gennaio 2026.

    Tratto dal romanzo The Ax di Donald E. Westlake, il film racconta la parabola di Man-soo (Lee Byung-hun), un esperto della produzione cartaria che, dopo venticinque anni di fedeltà aziendale, si trova improvvisamente disoccupato quando una ditta americana acquisisce l’azienda, licenziando gran parte del personale. Dopo mesi trascorsi a sopravvivere con lavori umili e precari, Man-soo promette alla propria famiglia di riuscire a ottenere un nuovo impiego stabile, indispensabile per continuare a pagare il mutuo ed evitare la perdita della casa. Il mercato del lavoro, tuttavia, si rivela ferocemente competitivo, una vera e propria giungla regolata da una logica di sopraffazione e di esclusione. In questo contesto di crescente frustrazione e disperazione, Man-soo arriva a concepire un piano tanto paradossale quanto macabro: pubblicare un falso annuncio di lavoro per stanare i suoi rivali diretti nel settore ed eliminarli, così da ridurre la concorrenza e garantirsi la posizione ambita. Una deriva estrema che trasforma la ricerca di un’occupazione in una spietata lotta per la sopravvivenza, offrendo al film il pretesto per una feroce e grottesca critica del mondo del lavoro contemporaneo.

    No Other Choice è una brillante commedia nera che intreccia umorismo nero, violenza stilizzata e critica sociale. Ogni tematica affrontata da Park Chan-wook viene trattata con una raffinatezza disarmante, senza che ciò attenui la forza critica e la spietatezza del suo sguardo sulla realtà sociale. In No Other Choice, il regista prende di mira il mondo del lavoro contemporaneo, raffigurato come un ecosistema instabile e ostile, dominato da una competizione feroce che schiaccia l’individuo e ne consuma lentamente la dignità. La stabilità economica appare sempre più fragile, mentre il lavoro si trasforma in un campo di battaglia in cui la sopravvivenza passa attraverso l’esclusione dell’altro. Il film colpisce e disarma allo stesso tempo, alternando toni cupi a momenti di umorismo nero che strappano risate amare e amplificano il senso di angoscia. Al centro del racconto riaffiora uno dei nuclei tematici più ricorrenti del cinema di Park Chan-wook: la vendetta, qui rivolta non contro un singolo antagonista, ma contro un intero sistema che espelle, umilia e mette gli individui l’uno contro l’altro, in una deriva che richiama l’idea di homo homini lupus. Non si tratta mai di un semplice atto di ritorsione, bensì di un processo morale e psicologico che corrode chi lo intraprende. Nessun equilibrio viene ristabilito; al contrario, esso si infrange definitivamente, lasciando dietro di sé una scia di corpi, sensi di colpa e compromessi dolorosi, come quello che sarà costretta ad accettare la moglie del protagonista. L’ossessione di Man-soo non affonda le proprie radici in un impulso di rivalsa personale, ma nella lucida consapevolezza di non avere alternative: la sua violenza si configura così come una strategia di sopravvivenza, fredda e calcolata, in cui l’etica viene progressivamente soppiantata dalla necessità. Nel finale, poi, vi è un ulteriore e decisivo livello di lettura. Man-soo riesce finalmente a ottenere l’agognata assunzione, ma il traguardo si rivela beffardo: l’uomo, infatti, si ritrova unico dirigente di una moderna fabbrica di carta interamente automatizzata, governata dall’IA e priva di qualsiasi presenza umana. Una vittoria apparente che si trasforma in una constatazione amara e definitiva. È qui che Park Chan-wook cristallizza la propria riflessione sulla trasformazione del lavoro nell’era tecnologica. L’evoluzione si manifesta come un processo ormai inarrestabile, di fronte al quale l’essere umano appare impotente, reso progressivamente superfluo da un progresso che non contempla più la sua centralità.

    autonomia strategica base industriale della difesa Big Tech Cina cloud sovrano coalizione dei volonterosi Consiglio europeo di sicurezza dazi decarbonizzazione difesa europea discorso Stato dell’Unione 2025 EDIP Emmanuel Macron energia nucleare energie rinnovabili Eurostack federalismo pragmatico gas russo geopolitica giurisdizione dei dati GNL governance UE indipendenza europea Mario Draghi multilateralismo PIL globale preferenza europea procurement congiunto Rearm EU riforma dei Trattati Russia SAFE 150 miliardi sicurezza energetica sovranità sovranità digitale sovranità europea stati uniti terre rare Unione Europea Ursula von der Leyen
    Condividi. Facebook X Pinterest LinkedIn Tumblr Telegram Email
    Emanuel Felice Coppola

    Articoli correlati

    Grandi potenze, interesse nazionale e diplomazia

    Aprile 20, 2026

    La realtà rappresentata /3 Il cinema

    Aprile 20, 2026

    Noi siamo per la pace e stiamo con il Papa

    Aprile 20, 2026
    Lascia un commento Cancella risposta

    Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

    Tesla Mixology
    ARTICOLI PIU' VISUALIZZATI

    Al mercato di Piazza Trump si trovano poca pace, tanto petrolio, antieuropeismo in quantità, oscenità senza limite

    Aprile 13, 2026165

    Ucraina, emerge lo scudo europeo contro il caro energia

    Marzo 20, 2022120

    Il nuovo shock petrolifero e le possibili implicazioni per l’Europa

    Aprile 13, 202663

    L’Italia alla prova della sostenibilità

    Aprile 13, 202657
    ULTIMI ARTICOLI - Da non Perdere
    Società
    Tempo lettura 3 min.

    I giornalisti che scioperano e la politica assopita

    Di Nunzio IngiustoAprile 20, 202627

    Tre scioperi in pochi giorni. I giornalisti italiani hanno scioperato per tre giorni in meno…

    L’Euro Digitale nel tuo portafoglio: La tabella di marcia ufficiale 2026-2029

    Aprile 20, 2026

    La Pasqua, vicina e lontana

    Aprile 20, 2026

    In carcere trovo la purezza che negli anni ho perso

    Aprile 20, 2026
    SEGUICI SUI SOCIAL
    • Facebook
    • Twitter
    • YouTube
    • WhatsApp

    Iscriviti alla Newsletter

    Non perdere nessun articolo



    Iscrivendoti alla newsletter accetti il trattamento dei tuoi dati personali per l’invio di comunicazioni informative via email, come descritto nella Privacy Policy.
    Tesla Mixology
    Chi siamo
    Chi siamo

    “TUTTI europa ventitrenta” non nasce dal nulla. Il nostro sito è l’erede di “TUTTI”: giornale giovanile europeista terzomondista indipendente degli anni ‘70, “rete”, diremmo oggi, dei direttori dei giornali studenteschi di tutta Italia di allora.

    Facebook Instagram YouTube
    ULTIMI ARTICOLI

    I giornalisti che scioperano e la politica assopita

    Aprile 20, 2026

    L’Euro Digitale nel tuo portafoglio: La tabella di marcia ufficiale 2026-2029

    Aprile 20, 2026

    La Pasqua, vicina e lontana

    Aprile 20, 2026
    Menu
    • La Nostra Storia
    • L’Associazione
    • I progetti della rete TUTTI
    • Comitato promotore
    • Le Copertine
    • In Redazione
    • Contatti
    Associazione Tutti Europa ventitrenta © 2026 P.IVA: 96482850581 - Realizzazione Sito KREATIVEROO.
    • Privacy Policy
    • Cookie Policy

    Digita sopra e premi Enter per cercare. Premi Esc per annullare.

    Sign In or Register

    Welcome Back!

    Accedi al tuo account qui sotto.

    Lost password?