Chiudi Menu

    Iscriviti alla Newsletter

    Non perdere più nessun articolo

    Controlla la tua casella di posta o la cartella spam per confermare la tua iscrizione



    Iscrivendoti alla newsletter accetti il trattamento dei tuoi dati personali per l’invio di comunicazioni informative via email, come descritto nella Privacy Policy.
    ULTIMI ARTICOLI

    Migrazione e asilo: l’UE vara il patto contro la sua storia

    Giugno 20, 2026

    Valensise: la difesa europea deve privilegiare la deterrenza

    Giugno 20, 2026

    Il Paese che invecchia in attesa di una visita medica

    Giugno 20, 2026
    Facebook Instagram YouTube
    20 Giugno 2026 - sabato
    Facebook Instagram LinkedIn
    Login
    Tutti Europa ventitrentaTutti Europa ventitrenta
    Tesla Mixology
    • Europa
      • Europa
      • Voci da Kyiv (Kiev)
    • Ambiente
      • Sviluppo sostenibile
    • Diritti
      • Diritti
      • Anime libere (Blog)
    • Mondo
      • Mondo
      • Cooperazione allo sviluppo
      • Storia e controstoria (Blog)
    • Società
      • Società
      • Industria
      • Lavoro
      • Ricerca e innovazione
      • Sport
      • Controvento (Blog)
      • Stroncature (Blog)
      • TUTTI per Roma (Blog)
    • Cultura
      • Culture
      • Beni culturali e turismo
      • Il cinema raccontato (Blog)
      • Passione architettura (Blog)
      • Endecasillabo
      • Racconti dalle strade del mondo
    • Speciali
    Tutti Europa ventitrentaTutti Europa ventitrenta
    Home»Europa»Bisogna fare gli Europei
    Europa

    Bisogna fare gli Europei

    Lorenzo De AngelisDi Lorenzo De AngelisGennaio 7, 20211 VisualizzazioniLettura 4 min.
    Facebook X Pinterest LinkedIn WhatsApp Reddit Tumblr Email
    Condividi
    Facebook X LinkedIn Pinterest Email

    Una premessa si impone, altrimenti il senso di queste considerazioni potrebbe venire travisato. Sono sempre stato europeista. Ho sempre creduto nell’Europa unita come mezzo di affermazione – o, forse più correttamente, di sopravvivenza – della cultura, della storia, della civiltà, dei valori comuni dei popoli europei, nonché dei loro interessi economici.

    Da un’Europa uscita dilaniata e in gran parte distrutta dal secondo conflitto mondiale, i Padri fondatori ci hanno consegnato un’Europa più coesa, capace di far convivere e cooperare vincitori e vinti, capace di dialogare e competere come un tutt’uno con gli altri grandi blocchi presenti nello scenario geopolitico in qualità di protagonisti: gli U.S.A., il blocco sovietico e poi la Cina.

    bandiera ueropea
    La bandiera europea
    Foto di Markus Spiske su Unsplash

    Dissoltasi l’U.R.S.S., molti Paesi che gli infausti accordi di Yalta avevano relegato al di là della Cortina di ferro sono ritornati all’Europa, alla quale avevano sempre, a buon diritto, appartenuto. Forse questo ritorno è stato troppo repentino, fors’anche mal preparato; ma l’Europa non poteva rifiutare di accogliere, subito e senza condizioni, quei popoli che ad essa erano stati sottratti da regimi liberticidi e sanguinari, sottoposti alla tirannia comunista.

    Nel corso del tempo, tuttavia, il grande progetto comunitario europeo si è stemperato. Dall’afflato ideale che aveva ispirato Schuman, Monnet, Adenauer e De Gasperi si è progressivamente passati all’instaurazione di un modello di composizione di interessi, prevalentemente economici, tradottosi in una struttura estremamente burocratizzata – e sclerotizzata – incapace di provvedere ai bisogni di un ordine comune, di una politica comune, specie in campo internazionale e in materia di difesa, ricevendo pressoché esclusivamente attenzione ambiti correlati all’industria e alla finanza. Fra questi, segnatamente, la disciplina della concorrenza e il governo della moneta, lasciando peraltro coesistere sacche di diseguaglianze – ad esempio in tema di politiche fiscali – la cui eliminazione, pur necessaria, non si è mai voluto affrontare per non turbare gli egoismi di Stati “canaglia” e per non dispiacere ad alcuni grandissimi gruppi industriali adusi a spostare le loro risorse ove gli oneri tributari sono più lievi e ai “poteri forti” che li accompagnano.

    bandiere europee
    Foto di Guillaume Périgois su Unsplash

    Non, per carità, che non si tratti di materie importanti; ma sono materie che avrebbero dovuto assestarsi dopo un costante e profondo percorso teso ad uniformare gli intenti e le coscienze degli europei, mirato a creare negli uomini e nelle donne degli Stati facenti parte dell’Unione un comune sentire e una comune convinzione di essere europei, prima delle loro rispettive appartenenze ai nuclei nazionali d’origine e al disopra di queste. Insomma – per parafrasare un detto che, se non erro, Massimo D’Azeglio coniò nel nostro Risorgimento – abbiamo fatto l’Europa, ma non abbiamo fatto gli europei. Non solo: con una visione miope e poco riconoscente verso gli artefici della nostra comune civiltà, gli estensori della vigente Costituzione dell’UE hanno anche deliberatamente omesso di ricordare le profonde radici cristiane del Vecchio Continente che, nel mondo occidentale, solo gli U.S.A. ormai non si vergognano di riconoscere (“In God we trust”).

    Foto di Mika Baumeister su Unsplash

    Il complesso di questi fattori, marcatamente economicistici, se non spiccatamente materialistici, ha fatto degradare il rapporto di solidarietà fra europei, oggi sempre più cittadini dei singoli Stati di appartenenza e quindi, ancora una volta, divisi e portatori di interessi particolari tutelati dalle istituzioni nazionali (governi, magistrature) che altro non sono se non lo specchio delle società che le esprimono. Se l’Olanda pretende di trattare in modi diversi una catastrofe che avviene a Milano da una che avviene ad Amsterdam, o se la Germania rifiuta di riconoscere la sovraordinazione del diritto europeo rispetto al proprio diritto interno, ciò significa che l’Europa non è ancora una nazione. Ciascuno può trarne le conseguenze che crede, ma questo è un dato di fatto.

    In questo modo il sogno europeo rischia di naufragare. E se sull’onda dei particolarismi e degli egoismi gretti e di bottega che soprattutto nei tempi attuali, in cui la solidarietà dovrebbe raggiungere la sua massima espressione, anche uno solo dei grandi Paesi europei dovesse cedere sotto il peso dell’indifferenza degli altri – o anche di uno solo degli altri, atteso l’incongruo e nocivo sistema unanimistico che inceppa il funzionamento delle istituzioni europee – naufragherebbe ben tosto l’Europa intera. Non facciamo finta di non rendercene conto.

    Cosa fare allora? Una cosa sola: rifondare l’Europa. Mandare in pensione quel modello d’Europa che oggi appare inesorabilmente destinato al fallimento, e sostituirlo – prima che collassi – con un altro più prossimo ai princìpi e agli ideali dei Padri fondatori. Cambiare i trattati e le costituzioni. Ravvivare un fuoco che, muovendo dal basso, infiammi le coscienze individuali e la politica. In una parola: una buona volta, fare gli europei.

    Autore

    • Lorenzo De Angelis
      Lorenzo De Angelis

      Nato a Genova nel 1950. Professore ordinario di Diritto commerciale, ha insegnato nelle università di Genova, LUISS “Guido Carli” di Roma, e “Ca’Foscari” di Venezia.
      È autore di 5 monografie su argomenti giuridici e di circa 220 articoli e saggi pubblicati sulle principali riviste del settore, italiane e straniere.
      In parallelo con l’attiività accademica, esercita la professione di dottore commercialista e di revisore legale dei conti. Vive e Genova. È sposato con Daniela dal 1975, ha due figlie e 4 nipoti.

    Accordi di Yalta nuovo modello di Europa rifondare l'Europa Trattati di Roma
    Condividi. Facebook X Pinterest LinkedIn Tumblr Telegram Email

    Articoli correlati

    Migrazione e asilo: l’UE vara il patto contro la sua storia

    Giugno 20, 2026

    Valensise: la difesa europea deve privilegiare la deterrenza

    Giugno 20, 2026

    Le grandi svolte europee parlano italiano

    Giugno 10, 2026

    I Commenti sono chiusi.

    Tesla Mixology
    ARTICOLI PIU' VISUALIZZATI

    Il voto cattolico americano, il delirio di Trump e i viaggi di Leone

    Aprile 20, 2026277

    In carcere trovo la purezza che negli anni ho perso

    Aprile 20, 2026184

    Al mercato di Piazza Trump si trovano poca pace, tanto petrolio, antieuropeismo in quantità, oscenità senza limite

    Aprile 13, 2026183

    Esame di Maturità e non più Esame di Stato: cosa cambia

    Settembre 20, 2025173
    ULTIMI ARTICOLI - Da non Perdere
    Europa
    Lettura 8 min.

    Migrazione e asilo: l’UE vara il patto contro la sua storia

    Di Gaetano PergamoGiugno 20, 202618

    Il 12 giugno è entrato in vigore il patto sulla migrazione e l’asilo in tutti…

    Valensise: la difesa europea deve privilegiare la deterrenza

    Giugno 20, 2026

    Il Paese che invecchia in attesa di una visita medica

    Giugno 20, 2026

    Bambini innocenti reclusi in carcere

    Giugno 20, 2026
    SEGUICI SUI SOCIAL
    • Facebook
    • Twitter
    • YouTube
    • WhatsApp

    Iscriviti alla Newsletter

    Non perdere nessun articolo

    Controlla la tua casella di posta o la cartella spam per confermare la tua iscrizione



    Iscrivendoti alla newsletter accetti il trattamento dei tuoi dati personali per l’invio di comunicazioni informative via email, come descritto nella Privacy Policy.
    Tesla Mixology
    Chi siamo
    Chi siamo

    “TUTTI europa ventitrenta” non nasce dal nulla. Il nostro sito è l’erede di “TUTTI”: giornale giovanile europeista terzomondista indipendente degli anni ‘70, “rete”, diremmo oggi, dei direttori dei giornali studenteschi di tutta Italia di allora.

    Facebook Instagram LinkedIn
    ULTIMI ARTICOLI

    Migrazione e asilo: l’UE vara il patto contro la sua storia

    Giugno 20, 2026

    Valensise: la difesa europea deve privilegiare la deterrenza

    Giugno 20, 2026

    Il Paese che invecchia in attesa di una visita medica

    Giugno 20, 2026
    Menu
    • La Nostra Storia
    • La Governance
    • Comitato promotore
    • Le Copertine
    • L’Associazione
    • Contatti
    Associazione Tutti Europa ventitrenta © 2026 P.IVA: 96482850581 - Realizzazione Sito KREATIVEROO.
    • Privacy Policy
    • Cookie Policy

    Digita sopra e premi Enter per cercare. Premi Esc per annullare.

    Sign In or Register

    Welcome Back!

    Accedi al tuo account qui sotto.

    Lost password?