Chiudi Menu

    Iscriviti alla Newsletter

    Non perdere più nessun articolo



    Iscrivendoti alla newsletter accetti il trattamento dei tuoi dati personali per l’invio di comunicazioni informative via email, come descritto nella Privacy Policy.
    ULTIMI ARTICOLI

    L’Italia alla prova della sostenibilità

    Aprile 13, 2026

    Il nuovo shock petrolifero e le possibili implicazioni per l’Europa

    Aprile 13, 2026

    Al mercato di Piazza Trump si trovano poca pace, tanto petrolio, antieuropeismo in quantità, oscenità senza limite

    Aprile 13, 2026
    Facebook Instagram YouTube
    16 Aprile 2026 - giovedì
    Facebook Instagram YouTube
    Login
    Tutti Europa ventitrentaTutti Europa ventitrenta
    Tesla Mixology
    • Europa
      • Europa
      • Voci da Kyiv (Kiev)
    • Ambiente
      • Sviluppo sostenibile
    • Diritti
      • Diritti
      • Anime libere (Blog)
    • Mondo
      • Mondo
      • Cooperazione allo sviluppo
      • Storia e controstoria (Blog)
    • Società
      • Società
      • Industria
      • Lavoro
      • Ricerca e innovazione
      • Sport
      • Controvento (Blog)
      • Stroncature (Blog)
      • TUTTI per Roma (Blog)
    • Cultura
      • Culture
      • Beni culturali e turismo
      • TUTTI al cinema (Blog)
      • Passione architettura (Blog)
      • Endecasillabo
    • Speciali
    Tutti Europa ventitrentaTutti Europa ventitrenta
    Home»Società»I cento anni dalla nascita di Don Milani
    Società

    I cento anni dalla nascita di Don Milani

    Rosaria CetroDi Rosaria CetroMaggio 20, 20230 VisualizzazioniTempo lettura 4 min.
    Facebook X Pinterest LinkedIn WhatsApp Reddit Tumblr Email
    Condividi
    Facebook X LinkedIn Pinterest Email

    Nel centenario della nascita, la lezione di Don Lorenzo Milani, nato  a Firenze  il 27 maggio 1923 da famiglia colta e facoltosa, è più che mai attuale. Personalità complessa, non riducibile ai tanti aneddoti che si raccontano sulla sua figura, continua ad  emozionare chiunque si avvicini ai suoi scritti e al suo pensiero.  

     Aveva 31 anni,  quando nel 1954 il priore fu inviato a Barbiana, in una povera canonica dove non c’era acqua né luce e nemmeno la strada per poterci arrivare. Un posto desolato dove Don Lorenzo decise di impiantare per i ragazzi del Mugello una scuola aperta tutto l’anno, sette giorni su sette. Una scuola per gli ultimi, per quei figli dei contadini analfabeti che venivano sistematicamente discriminati dalla scuola pubblica: su dieci figli di contadini, otto venivano  bocciati.


    Don Lorenzo aveva capito come quei ragazzi, costretti ad aiutare nei campi e a badare alle pecore, fossero destinati ad uscire presto dalla scuola di Stato, senza saper leggere e scrivere. Privati del loro diritto all’istruzione e della parola non avrebbero mai potuto avere voce in capitolo come cittadini, come cristiani. Per questo occorreva prendersene cura, aiutandoli ad impadronirsi degli strumenti basilari del sapere. In primo luogo la parola: « dare tutti gli usi della parola a tutti » perché «la parola ci fa uguali».

    Per Don Milani i poveri sanno cosa dire, ma non hanno la parola; ecco che l’arte dello scrivere diventa un generatore di  idee e si realizza nella scrittura collettiva. Proposta dal pedagogista francese Célestin Freinet e diffusa in Italia dal Movimento di Cooperazione Educativa, la  tecnica didattica dello scrivere insieme aiuta i ragazzi a trovare le parole per esprimersi e comunicare. Mario Lodi, maestro di Vho di Piadena (CR) in visita a Barbiana, racconta a Don Milani che nella sua classe si scrive insieme. « Caro Maestro, la ringrazio d’averci proposto quest’idea perché me ne son trovato bene » scrive Don Lorenzo al  maestro, e perfeziona a tal punto l’idea da lasciarci insieme ai suoi ragazzi quel capolavoro di scrittura collettiva che è la Lettera  a una professoressa.

    Pubblicata nel maggio del 1967, poco prima che Don Milani morisse, la Lettera diventerà ben presto il manifesto pedagogico del ’68  e farà riflettere sulla necessità di riformare il sistema educativo, dando il via alle battaglie per la scuola che sfoceranno nelle grandi riforme degli anni settanta. Da allora nulla più sarà come prima. La scuola si aprirà alla partecipazione democratica e alle istanze sociali di integrazione e inclusione dei ceti più deboli perché « se si perde loro, la scuola non è più la scuola. E’ un ospedale che cura i sani e respinge i malati. Diventa uno strumento di differenziazione sempre più irrimediabile».

    Ecco che, per ridurre le disuguaglianze, la scuola dovrà dedicare maggiore attenzione ai più deboli perché « non c’è ingiustizia più grande che fare parti uguali tra diversi »  e occorrerà  « dare di più a chi ha di meno ».  Così  Don Milani mostra quanto gli stessero a cuore tutti i suoi ragazzi. «Se si vuole amare Dio bisogna amare le persone»,  affermava. Ma il suo amore era capace anche di durezze. La sua proposta pedagogica è infatti rigorosa, incisiva e sempre tesa all’eccellenza, alla ricerca della perfezione. Per questo richiede una dedizione completa, un tempo e una pazienza che si possono comprendere solo alla luce di quel “ I CARE” scritto a grandi lettere  sulla porta dell’aula di Barbiana.

     Si vede così quanto la scuola di Barbiana sia distante  dal  presunto “donmilanismo” di cui è stata accusata. Don Lorenzo voleva che quei ragazzi  diventassero adulti responsabili, cittadini sovrani consapevoli delle loro scelte, dando loro non nozioni ma strumenti per lo sviluppo dello spirito critico.

    Oggi siamo consapevoli di quanto la scuola sia ancora lontana dall’aver realizzato l’uguaglianza delle opportunità formative e quanto occorra fare per contrastare la dispersione scolastica e la povertà educativa. Possiamo raccogliere la sfida di Don Lorenzo Milani perché a Barbiana  si è realizzata la più famosa esperienza di pedagogia popolare e la Lettera, tradotta in tutto il mondo, la racconta.   

    Barbiana Don Milani scrittura collettiva Scuola
    Condividi. Facebook X Pinterest LinkedIn Tumblr Telegram Email
    Rosaria Cetro

    Dirigente scolastica con esperienza nella scuola primaria e dell'infanzia, si è dedicata alla ricerca pedagogica e sociologica. Attualmente è componente della redazione della collana Narrare la scuola del Movimento di Cooperazione Educativa. Email: rosaria.cetro@gmail.com

    Articoli correlati

    Piccola guida per uscire dal disastro: l’esclusione dai Mondiali, uno psicodramma nazionale

    Aprile 13, 2026

    Non lasciamoci vincere dal buio

    Aprile 13, 2026

    La scuola davanti allo specchio: riparte

    Aprile 13, 2026

    I Commenti sono chiusi.

    Tesla Mixology
    ARTICOLI PIU' VISUALIZZATI

    Al mercato di Piazza Trump si trovano poca pace, tanto petrolio, antieuropeismo in quantità, oscenità senza limite

    Aprile 13, 2026138

    Ucraina, emerge lo scudo europeo contro il caro energia

    Marzo 20, 2022119

    L’Italia alla prova della sostenibilità

    Aprile 13, 202642

    Il nuovo shock petrolifero e le possibili implicazioni per l’Europa

    Aprile 13, 202639
    ULTIMI ARTICOLI - Da non Perdere
    Sviluppo sostenibile
    Tempo lettura 2 min.

    L’Italia alla prova della sostenibilità

    Di Nunzio IngiustoAprile 13, 202642

    La crisi energetica come effetto della guerra in Medio Oriente durerà ancora a lungo. E…

    Il nuovo shock petrolifero e le possibili implicazioni per l’Europa

    Aprile 13, 2026

    Al mercato di Piazza Trump si trovano poca pace, tanto petrolio, antieuropeismo in quantità, oscenità senza limite

    Aprile 13, 2026

    Giustizia minorile: punire invece di educare

    Aprile 13, 2026
    SEGUICI SUI SOCIAL
    • Facebook
    • Twitter
    • YouTube
    • WhatsApp

    Iscriviti alla Newsletter

    Non perdere nessun articolo



    Iscrivendoti alla newsletter accetti il trattamento dei tuoi dati personali per l’invio di comunicazioni informative via email, come descritto nella Privacy Policy.
    Tesla Mixology
    Chi siamo
    Chi siamo

    “TUTTI europa ventitrenta” non nasce dal nulla. Il nostro sito è l’erede di “TUTTI”: giornale giovanile europeista terzomondista indipendente degli anni ‘70, “rete”, diremmo oggi, dei direttori dei giornali studenteschi di tutta Italia di allora.

    Facebook Instagram YouTube
    ULTIMI ARTICOLI

    L’Italia alla prova della sostenibilità

    Aprile 13, 2026

    Il nuovo shock petrolifero e le possibili implicazioni per l’Europa

    Aprile 13, 2026

    Al mercato di Piazza Trump si trovano poca pace, tanto petrolio, antieuropeismo in quantità, oscenità senza limite

    Aprile 13, 2026
    Menu
    • La Nostra Storia
    • L’Associazione
    • I progetti della rete TUTTI
    • Comitato promotore
    • Le Copertine
    • In Redazione
    • Contatti
    Associazione Tutti Europa ventitrenta © 2026 P.IVA: 96482850581 - Realizzazione Sito KREATIVEROO.
    • Privacy Policy
    • Cookie Policy

    Digita sopra e premi Enter per cercare. Premi Esc per annullare.

    Sign In or Register

    Welcome Back!

    Accedi al tuo account qui sotto.

    Lost password?